Utente 198XXX
Gentili medici

Sono in fase di diagnosi per disfunzione erettile da un andrologo.

Vorrei brevemente sapere se una forte compromissione delle erezioni notturne verificata con un monitoraggio notturno tramite rigiscan in presenza di un sonno normale da quali cause possa essere generata (già escluso Ipogonadismo conclamato, diabete ed ipertensione arteriosa così come cardiopatie)

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Caro signore,
arteriopatioe e neuropatie, uso maldestro del rigiscan, poche fasi di sonno rem. Per questo motivo, per la scarsa attendibilità, molti doi noi hanno abbandonato rigiscan. Me compreso.
[#2] dopo  


dal 2011
Dr Giorgio Cavallini

Semmai una "fuga venosa" (anche se avete dubbi sulla sua reale esistenza) e cmq patologie vascolari locali come dice Lei.

Le neuropatie (magari si riferisce a un' ernia discale): ho sempre dolore alla gamba destra e difatti il mio curante e anche l' andrologo vorrebbero intraprendere esami diagnostici per il caso.
Problemi cerebrali credo non li abbia (anche sperando), ma magari poche fasi rem è possibile.

Le cause psicogene restano possibili se l' ecodoppler dei corpi cavernosi (che devo eseguire) risulta negativo?

>A proposito come consigliato dal medico assumo Melatonina 5 mg perche soffro di insonnia, ma con quella dormo meglio.
Ultimamente a casa era esaurita e ho usufruito di un' erboristeria poiche la farmacia era lontata e ho preso un integratore contenente Melatonina 3 mg, Valeriana, Passiflora, Melissa e Triptofano.
Assumo questo prodotto da 15 giorni e il mio sonno è ancora migliorato: secondo voi Melatonina o prodotti erboristici come la valeriana, Passiflora, Melissa potrebbero incidere sulla funzionalità erettile?

>Il mio curante dice che gli integratori di melatonina sono sicuri, ma come riferito la melatonina è anche l' ormone che diminuisce la liberazione di gonadotropine:
il suo utilizzo potrebbe ridurre la produzione di Testosterone abassando LH?

Infinite GRAZIE
[#3] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Io non ho dubbi sulla fuga venosa. Non esiste. Esiste quale speculazione sulla pelle della gente. No a tutti e due i quesiti
[#4] dopo  


dal 2011
Quindi è sicurissimo della inesistenza di una fuga venosa.

Ma un' ultimissima cosa (non pretendo che sia un mago):

se nel suo studio si presenta un paziente normopeso e non fumatore, ne bevitore di 32 anni con una seria disfunzione erettile, cioè erezioni rapide in presenza di stimoli ma con impossibilità di mantenerle e mai al top, cioè pene sempre come sgonfio anche vicino alla eiaculazione

orientativamente cosa penserebbe una volta che è già stato escluso un ipogonadismo?

Le erezioni mattutine mai al top anche dopo essermi svegliato per qualunque causa (rumore della strada) e le erezioni dopo stimoli (ragazze) sempre limitate possono avere cause psicogene?

Apparentemente mi sembra di essere molto eccitato e di avere un pene molto duro e invece lo guardo ed è un coso morbidone che si sgonfia subito dopo eiaculazione.

Grazie
[#5] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Quadro erettile tipico di personalità estremamente timida che vuole le cose a modo suo con tendenza a sognare ad occhi aperti. Spesso questi soggetti non vogliono sentir parlare di origine psiocogena del loro pèroblema. In assenza di fattori di rischio, mi oriento per problema psicogeno. Ho detto mi oriento e do parere a naso, non la ritenga una diagnosi.
[#6] dopo  
Dr. Diego Pozza
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Caro lettore,

l'esame Rigiscan fornisce dati relativi alle erezioni notturne che potrebbero essere importanti per definire l'origine del problema erettile del paziente.
Non da una risposta "assoluta" ( nessuna indagine le dà!) ma utile a capire meglio-
Il sangue arriva ai corpi cavernosi con le arterie ed esce con le vene
Se le vene non funzionano bene il sangue non viene "arrestato e bloccato" nei corpi cavernosi e non si ha una rigidità e mantenimento efficiente.
Perchè il sistema venoso funzioni "male" si deve ancora da capire bene ( malattie familiari, psiche, ormoni, neurotrasmettitori...) ma non si può dire che il sangue non esca dai corpi cavernosi da strutture diverse dalle vene.
Cari saluti
[#7] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

anch'io aggiungo alle indicazioni già ricevute dai colleghi, che mi hanno preceduto, il mio punto di vista consigliandole la lettura dell’articolo pubblicato sempre sul nostro sito e visibile all'indirizzo:

http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/184-erezione-fare.html .

Un cordiale saluto.
[#8] dopo  


dal 2011
Gentilissimi medici
Vi ringrazio infinitamente per le Vostre esaudienti risposte.


>Vorrei un ulteriore approfondimento rivolto preferibilmente al Dr. Diego Pozza (possono rispondere anche gli altri medici ovviamente) per sapere da cosa potrebbero dipendere questi sintomi (pur non pretendendo diagnosi a distanza ne dei medici maghi):

-Ultimamente mi sono trovato in intimità con una ragazza 'sveglia' e molto attraente ed il mio pene ha iniziato subito l' erezione già prima dei preliminari anche se incompleta, ma ho avuto problemi nel penetrarla molto seri in quanto pur essendo molto eccitato credevo di avere un pene ben eretto e quindi molto rigido ed invece osservandomi ho visto che lo avevo floscio.
Solo in occasione dell' inserimento del preservativo il pene si è afflosciato completamente fino a ritornare in condizioni di riposo in pochi secondi.
Anche nel momento dell' eiaculazione il pene si irrigidisce un poco, ma dopo nel giro di qualche secondo si "sgonfia" completamente.

-Alle volte eiaculo immediatamente e alle volte eiaculo molto tardi come soffrissi sia di eiaculazione precoce che ritardata contemporaneamente.
-Di solito non ho erezioni valide se intendo avere più di due rapporti sessuali a settimana e le erezioni mattutine anche svegliandomi in pieno sonno (es. rumore di un familiare che va in bagno) non sono mai al top come quando avevo 16 anni.
-Preciso che svolgo un lavoro piuttosto faticoso per il mio fisico e mi è stata diagnosticata una carenza di Vitamina D forse a causa proprio dell' impossibilità di esposizione in quanto spesso lavoro su turni e quindi esco meno di giorno.
-Ho una batteriuria modesta con lievi e transitori sintomi di bruciore urinario, ma il mio curante non ha dato molta importanza a questo in quanto secondo lui non ho chiari e precisi sintomi di patologia prostatica.
-Soffro di Reflusso Gastrico.

Grazie e Cordiali Saluti

Vi auguro buone ferie
[#9] dopo  
Dr. Diego Pozza
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Caro lettore

fintanto che il pene viene stimolato con le dita proprie o della donna si ottiene un rilevante aumento dell'afflusso arterioso tale da soverchiare il deflusso venoso e consentendo di "percepire" una accettabile rigidità.
appena si cessa lo stimolo manuale ( per mettere il profilattico, per aggiustare la posizione prescelta per penetrare in vagina......) il deflusso venoso diventa preponderante ed il pene perde la rigidità tanto da poter rendere difficle- impossibile la penetrazione. Questa percezione di "perdita della rigidità" crea una reazione "da stress" con immediata scarica di adrenalina che immediatamente o quasi tende a chiudere le arterie del pene fino a far "scomparire" l'erezione.
Il problema iniziale potrebbe essere un problema di cattivo funzionamento delle vene.......
Cari saluti
[#10] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Di qua è difficile dire di più. Personmalmente il profilattico lo eviterei ricorrendo a sistemi che distraggano di meno
[#11] dopo  


dal 2011
Ancora grazie anche per il Dr. Cavallini

X IL DOTTOR DIEGO POZZA:
Molte grazie della Sua tempestiva risposta.

Siccome il mio problema erettile sembra molto diminuito dopo diversi giorni di astinenza ed è invece più grave in caso di attività sessuale frequente (rapporti tutti i giorni), questo ha ancora a che fare con le vene?

Se riesco a stare in astinenza 10 giorni, non avrei problemi erettili, ma in tal caso eiaculerei dopo 5 secondi da inizio penetrazione.

Ha una spiegazione tutto questo?