Utente 167XXX
salve,ho 34 anni ... dopo indagine endoscopica mi è stata diagnosticata una sospetta proctite emorragica .. riporto il referto dell'esame istologi : frammenti di mucosa colica con cripte focalmente diradate e distorte per intensa flogosi acuta e cronica della lamina propria associata a frequenti immagine di criptite e ad ascessi criptici.---- il valore della calprotectina fecale è molto elevata (1230) .. sono attualmente in cura con asacol supposte in attesa di un ulteriore visita presso l'ambulatorio di mallattie croniche intestinali .. gradirei nel frattempo delle delucidazioni .. non ho più avuto episodi di rettoragia ,questi si sono scatenati in maniera violenta solo in una singola giornata,il 27 giugno scorso,dopo il quale ho deciso di investigare la mia situazione.in questi giorni avverto leggerissimi crampi addominali e lieve stipsi alternata a regolari evacuazioni .grazie mille per la vostra futura risposta
[#1] dopo  
Dr. Felice Cosentino
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Direi che il quadro di proctire giustifica la sintomatologia e la terapia è corretta. E' importante la terapia continuativa.


Cordiali saluti e ci aggiorni.
[#2] dopo  
Utente 167XXX

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la ringrazio moltissimo dottore per la sua celere risposta .precedentemente non potevo inviarle il referto della pancolonscopia :ano,normotono sfintere anale ,emorroidi interne piccole.retto, ampolla rettale distensibile,mucosa eritematosa fragile con microerosioni (biopsie) fino a 15 cm da margine anale in retrazione.colon, esame condotto all'ileo che si presenta nell'ultimo tratto esaminato con mucosa integra.tutti i tratti di colon esaminati appaiono con mucosa integra ,austratura conservata,normale reticolo vascolare ----- resto a disposizione per ulteriori informazioni . buona giornata
[#3] dopo  
Dr. Felice Cosentino
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OK. Quindi avanti con la terapia in atto....
[#4] dopo  
Utente 167XXX

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buongiorno dottore,mi scusi se approfitto ancora della sua professionalità ma volevo riferirle un particolare della mia situazione.circa una settimana fa ho cominciato ad avvertire dei fastidiosi dolori all'interno del pene in special modo durante la minzione,il dolore aumenta quado la vescica si riempie e una volta svuotata permane il fastidio e la sensazione di brucione interno.sò perfettamente che tutto questo nello specifico esula dalle sue competenze mediche ma le chiedevo sinceramente se tutto ciò potesse avere una connessione col mio caso di proctite ... più esplicitamente le domando se un'importante infiammazione rettale può coinvolgere anche l'apparato urogenitale.le chiedo tutto questo non per sfuggire alle normali procedure ambulatoriali ne per cercare una diagnosi su internet ma soltanto per guadagnare un briciolo di tempo visto che la visitaa specialistica per la m.i.c.i. è in programma martedì prossimo e purtroppo il mio medico curante si mostra giustamente non specializzato in materia ..sò che dovrei evitare il più possibile gli antibiotici o al limite usarli con estrema cautela,io dispongo in casa del "bactrim",è questo un medicinale sopportabile che può fare al caso mio ? la ringrazio vivamente e spero voglia con cortesia rispondermi.distinti saluti
[#5] dopo  
Dr. Felice Cosentino
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Il problema dell'apparato urinarino non è connesso con la proctite e per la terapia deve far riferimento al suo medico o all'urologo.

Saluti
[#6] dopo  
Utente 167XXX

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salve egregio dottore,le scrivo a distanza di mesi per esporle un quesito... la premessa è che la mia proctite emorragica era dovuta al batterio campylobacter che ho debellato lo scorso anno con l'antibiotico .. arrivo al punto,in questi giorni,a distanza di mesi ho avuto un breve periodo di stipsi seguito da irrisorie tracce di sangue rosso vivo nelle feci che si sono presentate un'unica volta ma la nota spiacevole è che da una settimana mi è ritornato il dolore riconoscibilissimo che avevo ai tempi della proctite ovvero fastidio pungente e trafittivo nel basso ventre sinistro accompagnato da lieve tenesmo.. la mia domanda è se posso essere vittima di una ricaduta ,ovvero se il mio problema sia diventato cronico con periodi silenti nonostante avessi debellato il batterio scatenante .. le riporto il referto dell'istologico della colonscopia del 2011 :
"frammenti di mucosa colica con cripte focalmente diradate e distorte per intensa flogosi acuta e cronica della lamina propria associata a frequenti immagine di criptite e ad ascessi criptici" ... in questi giorni ripeterò le analisi della calprotectina fecale...vorrei un suo parere.grazie infinite
[#7] dopo  
Dr. Felice Cosentino
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Oltre all'antibiotico ( quale ?) le hanno prescritto altri farmaci ?
[#8] dopo  
Utente 167XXX

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buongiorno dottore ,l'antibiotico che mi fu prescritto era l'augmentin che ho preso per 7 giorni dopo di che ho ripetuto le analisi della coprocoltura con esito finalmente negativo del campylobacter .. prima dell'antibiotico ero in cura con asacol supposte .. il punto in questione è che quando mi sono presentato nel reparto m.i.c.i. della mia provincia ,non mi sono state date ulteriori indicazioni oltre all'antibiotico in questione .. mi è stato detto di seguire questa terapia ,di ripetere le analisi sia della ricerca del batterio che della calprotectina e di verificare la negatività dei risultati e in caso contrario di rivolgermi a un infettivologo di cui fortunatamente non ho avuto bisogno . ora ,a distanza di mesi .torno ad avere questi spiacevoli dolori che sò riconoscere molto bene,in quanto davvero tipici e distinguibili da altre problematiche intestinali .. la mia domanda è : in base a ciò che c'è scritto sul mio vecchio esame istologico, può questo batterio avermi procurato danni permanenti alla mucosa per i quali io in determinati periodi dell'anno sarò soggetto a ricadute? .. tutto qui.. io mi ero illuso di aver definitivamente risolto il problema ma non vorrei che il passaggio del referto dove dice " intensa floglosi acuta e CRONICA delle lamine " sia un pò passato inosservato . grazie
[#9] dopo  
Dr. Felice Cosentino
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Gentilissimo,

il termine " intensa floglosi acuta e cronica delle lamine " è la definizione istologica del processo infiammatorio pregresso. L'attuale sintomatologia è da inquadrare e non necessariamente ci dovrà essere un collegamento con l'episodio pregresso. Il minimo sanguinamento riferito può essere collegato allo sforzo defecatorio. Attenderei, quindi, l'evoluzione.

Un cordiale saluto