Utente 216XXX
Salve

ho 28 anni e da circa 10 anni, in maniera via via sempre più evidente, soffro di sonnolenza diurna e stanchezza.
Ma il quadro generale è più complesso:
Nel 2004 mi è stato diagnosticato un varicocele, che mi fu operato poco dopo, e da quel momento, non sono più risucito a riprendermi del tutto.
In quel periodo, ho preso diversi antibiotici e lo stress per l'operazione è stato tanto, e da allora soffro di disturbi gastrointestinali che non mi sono più passati.
Il mio medico di base dice che si tratta di colite, ma non ho mai fatto un esame che potesse realmente accertare questo.
Nel 2006 tramite le analisi del sangue, risultarono GOT 40 e GPT 80, sempre a detta del medico, causati dallo stress. Mai approfondito o fatte altre analisi...
Alla fine ho passato 2 anni a prendere Cipralex da 10mg poichè il mio era un malessere psichico (mi fu prescritto da un neurologo per 2 mesi, ma il mio medico me lo ha fatto continuare appunto per 2 anni)
In questo periodo di tempo ho anche sofferto di problemi a livello di gola, ovvero tosse secca e muco denso. Si, anche questo per il mio medico era causato da stress e ipocondria, ma alla fine, tramite un bravo dottore (otorinolaringoiatra/allergologo), ho scoperto di avere una grave allergia agli acari,pollini e muffe, tanto da dover prendere sempre il Fristamin.
Problemi alla gola spariti.
Sono anche andato lo scorso anno da un gastroenterologo "bravo", e mi prescrisse Pentasa. Non l'ho mai preso poichè ho letto che serve per il morbo di Crohn, ma senza esami specifici, come si fa a diagnosticarlo? Così a occhio?

Comunque attualmente soffro, ma non sempre e non tutti i giorni, di stanchezza, intorpidimento mentale e debolezza e del solito problema del transito accellerato delle feci (vado al bagno un paio di volte al giorno, con feci nastriformi)
Ultimamente ho anche difficoltà ad esprimermi, cioè a trovare le parole quando parlo con gli altri
Purtroppo questa debolezza, più sta passando il tempo, più mi sembra si aggravi...
Dovre fare esami ecc ecc, ma ho perso la fiducia del mio dottore (che per altro è un amico di famiglia e quindi non posso neanche cambiarlo)

A chi mi devo rivolgere? Da dove devo iniziare?
Possibile che non riesca a trovare dottori preparati (eccetto l' otorinolaringoiatra) dalle mie parti?
Potrebbe anche essere tutto causato dall' ipocondria... ma voglio risolvere questi maledetti sintomi che pian piano mi stanno logorando

GRAZIE
[#1] dopo  
Dr. Alex Aleksey Gukov
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Gentile utente,
credo che il primo passo è il cambiare il medico di base. Benché, dalla Sua descrizione, le scelte e le idee del Suo medico di base hanno senso, e non vedo i motivi di non fidare di lui, il fatto che Lei avverte un vincolo, quello di essere lui un amico di famiglia, può condizionare Lei. Soprattutto, bisogna sottolineare che il rapporto col medico deve basarsi sulla fiducia, e la scelta, nelle condizioni ambulatoriali, deve essere libera.

Cercherei di affrontare anche gli altri problemi in modo più deciso.

Ipotesi di una malattia intestinale infiammatoria cronica, come, ad esempio, del Morbo di Crohn (che è una forma di colite, su base autoimmune che potrebbe essere responsabile, oltre a quelli gastrointestinali, anche, almeno in parte, dello stato generale) deve essere appurata.

La Sua storia, positiva per disturbo allergico e l'assunzione pregressa di antibiotici (quali? alcuni antibiotici sono più propensi degli altri a causare una reazione a livello immunitario) suggerirebbe di indagare di più questa ipotesi. Esistono gli esami strumentali specifici, un po' fastidiosi, come la colonoscopia con prelievo istologico, ma si fanno solo su base di una valutazione clinica. Il gastroenterologo, dal quale Lei è stata, se Le ha prescritto una cura con Pentasa, significa che ne ha trovato dei motivi su base della storia e dell'esame clinico. Potrebbe tornare da lui, per approfondire. Comunque, se ha dubbi sulle prescrizioni, bisogna sempre esprimerle, chiarirle, altrimenti accade come è accaduto.

Quanto i Suoi sintomi o almeno una parte di essi possono essere spiegate dalla condizione psichica? Sono attenuati con il Cipralex? Scometto che non lo prende più.. Corretto sarebbe fare la visita specialistica. La diagnosi delle malattie psichiche e la rispettiva terapia sono di competenza specialistica psichiatrica (non neurologica).
[#2] dopo  
Utente 216XXX

Iscritto dal 2011
La ringrazio Dottore per la sua gentile risposta.

Si, ci ha azzeccato, dopo due anni di Cipralex da 10mg, non ne potevo più, è vero che mi ha aiutato a vivere la vita con più spensieratezza, ma non riuscivo più a programmare nulla a lungo termine...
In effetti stavo meglio quando lo prendevo, e sapevo che lasciandolo le cose sarebbero peggiorate.
Ma lo domanda è: posso prendere a vita il Cipralex???

Comunque ho notato che tendenzialmente non ho fiducia nei medici cui mi affido... e sono diffidente

Le faccio un breve esempio: un anno prima che quest' otorino mi diagnosticasse questa grave allergia, mi recai da un allergolo abbastanza "famoso" e bravo in città. Per lui i miei sintomi non erano riconducibile a una patologia allergica, e non mi fece nessun test.

un altro medico mi fece prendete un antibiotico per 3 giorni, quando successivamente ho capito che bisogna prenderlo minimo per 5 giorni ecc ecc

Ora che ricordo bene, l' antibiotico che mi causò una grave diarrea fu il veclam 500...

Comunque il gastroenterologo mi ha prescritto diversi probiotici, che ho regolarmente preso, ma senza notare grosse differenze

Si, oramai sono determinato a chiedere l'aiuto a uno psichiatra, anche se questo un pò mi intimorisce e mi imbarazza...