Utente 445XXX
Ho 63 anni. Una ventina di anni fa soffrivo di coliche. Con un'ecografia mi diagnosticarono un calcolo di 3 cm. alla colecisti. A seguito di una cura che ho sempre seguito da allora il calcolo non è aumentato di volume e i sintomi sono ormai scomparsi da anni. A differenza di allora, al presente alcuni medici mi hanno consigliato l'intervento per il fatto che le tecniche chirurgiche attuali sono molto meno invasive e lo rendono meno rischioso.
La mia perplessita è però che soffro di una fastidiosa bronchite cronica, e mi hanno detto che potrebbero esserci complicazini durante l'intervento.
Mi consigliate l'intervento o mi conviene tirare avanti?
Vi ringrazio anticipatamente.

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[#1] dopo  


Cancellato nel 2006
Gentilissima Sig.ra,
la terapia di scelta per il trattamento della colelitiasi sintomatica è chirurgica.
L'introduzione della video-laparoscopia in termini di ridotti rischi ed esiti post-operatori inferiori ha permesso, inoltre, di allargare le indicazioni anche alle litiasi paucisintomatiche ed alle litiasi asintomatiche in soggetti giovani.
Tuttavia, l'accesso laparoscopico risulta più complesso (ma non impossibile) in caso di precedenti interventi chirurgici nei quadranti superiori dell'addome a causa delle aderenze che si possono essere eventualmente formatesi.
Rispetto alla metodica tradizionale la procedura Laparoscopica presenta limitata invasività, riduzione del dolore post-operatorio, degenza breve, rapido ritorno alla vita normale, minori complicanze e sequele (infezioni, laparocele, aderenze, ecc..) e migliori esiti estetici.
Circa la BPCO (bronchite cronica), la valutazione preoperatoria dovrà comprendere uno studio fisiopatologico della respirazione atto a valutare il grado della patologia e quanto essa incida nel rischio operatorio.
In conclusione, in caso di non precedenti interventi chirugici addominali (nei quadranti superiori) e con una spirometria non controindicante l'intervento chirurgico, valuterei assieme al Collega specialista Chirurgo la possibilità di essere sottoposta ad intervento chirurgico.
Cordialità
[#2] dopo  
Prof. Massimo Schiavone
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ROMA (RM)
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Iscritto dal 2000
Le consiglio di sottoporsi all'intervento di colecistectomia, o per via laporoscopica o in chirurgia open (tecnica da concordare e valutare con il chirurgo operatore). Anche se per anni non ha avuto sintomi un calcolo potrebbe sempre essere foriero di gravi complicanze anche improvvise ed inaspettate ( colecistite con pus, pancreatite ecc.)
[#3] dopo  
Dr. Andrea Favara
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CANTU' (CO)
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Iscritto dal 2002
Concordo sostanzialmente con le indicazioni dei colleghi: in caso di malattia asintomatica l' indicazione non e' assoluta e va posta valutando rischi e benefici come gia' suggeritole.Auguri!
[#4] dopo  
Dr. Sirio Dal Porto
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MODENA (MO)
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Iscritto dal 2003
Consiglio, ovviamente, la colecistectomia lapariscopica.
Una calcolosi della colecisti che ha già dato, anche se in lontano passato, manifestazione di sè ha buone probabiltà di ripetersi con un fatto acuto, ed operare in urgenza e molto più rischioso che operare in elezione.
[#5] dopo  
Dr. Luigino Bellizzi
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SAPRI (SA)
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Iscritto dal 2004
Gentile Sig.ra
Condivido pienamente tutto quello che le stato suggerito dai colleghi, il calcolo unico asintomatico non e' un indicazione assoluta all'intervento di colecistectomia,ma nel caso decidesse di tenerselo e con cui si puo'comunque tirare avanti le consiglio un controllo periodico ecografico per i problemi che potrebbe creare alla colecisti.Cordiali saluti