Utente 216XXX
Sono circa 6 anni che soffro di disturbi molto forti legati all'alimentazione. Quando sto male, si gonfia moltissimo il colon, ho nausea, divento rosso paonazzo, si gonfia la lingua ed avverto un sapore metallico, ed il cuore batte a mille. Il tutto è accompagnato da meteorismo e spasmi fortissimi che culminano con vomito e diarrea, anche per ore. Sembra che il mio organismo debba espellere qualcosa di nocivo e solo alla sua completa espulsione la crisi termina. Ho effettuato molte indagini (colonscopia, ecografie) che non hanno evidenziato nulla, a parte una lieve diverticolite. Ho fatto test di intolleranza alimentare (celiachia inclusa, non sono celiaco) e sono risultato positivo a lattosio e nichel. Ho eliminato completamente latte e derivati, ma gli episodi sono continuati. Ho effettuato il citotest e sono risultato intollerante a olivo, peperoni, peperoncini, pomodoro, melanzane, patate, che sto cercando di limitare. In realtà, ho capito che in tutti i casi in cui sono stato male, avevo assunto dell'alcol (birra o vino) e che il fenomeno è stato tanto più violento per quanto più alcol avevo assunto. Non è però vero il contrario: ovvero non è vero che ogni volta che bevo alcol sto male. Evidentemente ciò accade in relazione a qualche circostanza o combinazione di elementi/alimenti che non capisco. Il mio gastroenterologo dice che l'alcol non c'entra nulla e che nel passato potevo berlo senza problemi (vero) quindi non è quello il problema. Non sono mai stato un forte bevitore (anzi di norma non bevo mai), ma ormai il timore di stare male è grande ed evito completamente. Devo dire che tolleravo meglio il vino rosso del bianco, assumendo il quale ero praticamente certo di stare male. Adesso la cosa è peggiorata, sto male anche solo aggiungendo un po' di vino per cucinare una pietanza. Potreste darmi qualche consiglio che mi aiuti a capire. Il gastroenterologo mi riempie di fermenti lattici, ma ho l'impressione che il problema sia altrove.

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Dr. Antonio Corica
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LE CONSIGLIO DI ESEGUIRE DEGLI ESAMI DI ROUTINE E UNA ECOGRAFIA EPATICA AL FINE DI STABILIRE SE VI E' QUALCHE DISFUNZIONE VISIBILE GIA' DAGLI ESAMI EMATOCHIMICI E VALUTARE LA FUNZIONALITA' EPATICA.
UNA VISIYA SPECIALISTICA ALLERGO-IMMUNOLOGICA SAREBBE ALQUANTO UTILE.
I TEST PER LE INTOLLERANZA NON SONO VALIDATI SCIENTIFICAMENTE E LASCIAMO IL TEMPO CHE TROVANO.