Utente 216XXX
buongiorno, ho 28 anni e dovrò essere operata di forame ovale pervio.
Io e mio marito desideriamo avere un bambino, la mia domanda è: quanto tempo dovremo aspettare dopo l'intervento prima di provare una gravidanza?
considerando il fatto che dopo l'intervento dovrò seguire una terapia di due anticoagulanti( assumo già la cardioaspirina da circa 3 mesi)la mia preoccupazione sono che i farmaci possano essere contro indicati in gravidanza e che comunque il mio cuore stia bene.
Grazie

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[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Il suo cuore starebbe bene anche se affrontasse la gravidanza con il forame ovale pervio. Tuttavia aspetterei circa 6 mesi , se possibile.
Cordialita'
cecchini
www.cecchinicuore.org
[#2] dopo  
Utente 216XXX

Iscritto dal 2011
Grazie per la gentilezza. Secondo lei sarebbe più opportuno eseguire l'intervento e aspettare 6 mesi o eventualmente rimandare l'intervento a dopo la gravidanza?
[#3] dopo  
171326

Cancellato nel 2012
Se vi è indicazione alla chiusura è bene che questa preceda la gravidanza, perchè la gestazione comporta un aumento del rischio trombo-embolico, per cui è senz'altro utile anticipare. Tenga presente che è bene far passare sei mesi sia per l'intervento in se (la protesi viene completamente coperta dalle nostre cellule entro 6 mesi), sa per il trattamento necessario con aspirina dopo la procedura (farmaco controindicato in gravidanza) sia per l'esposizione alle radiazioni durante la procedura (quantità mediamente alquanto modesta).
[#4] dopo  
Utente 216XXX

Iscritto dal 2011
scusi dottore, di quale genere di radiazione parla?
Intende durante l'intervento? perchè non mi hanno informata su nulla riguardo questa cosa.
Ringrazio ancora per la gentilezza, seguirò il consiglio e anticipo l'intervento in quanto ad aprile sono stata colta da ischemia transitoria causata dal forame ovale, la paura che possa succedere ancora è molta.
grazie
[#5] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Se ha gia' presentato un'ischemia transitoria c'e' indicazione a terapia con anticoagulante orale o a eparina a basso peso molecolare quotidiana, almeno fino alla correzione del difetto.
Cordialmente
cecchini
www.cecchinicuore.org
[#6] dopo  
171326

Cancellato nel 2012
La procedura si esegue sotto guida fluoroscopica (raggi X). Quando la procedura è banale la durata della scopia è 2-5 minuti, un tempo molto basso (sono raggi pari a circa 10-15 radiografie del torace, molti meno raggi di una TAC), ma tutto dipende dall'anatomia del difetto. I raggi X possono avere un effetto teratogeno, specie nel primo trimestre di gravidanza, per cui non ci si può sottoporre alla procedura se gravida. Per questo motivo è consigliabile far passare qualche ciclo prima del concepimento.
[#7] dopo  
Utente 216XXX

Iscritto dal 2011
scusi dottore per il disturbo, ma le chiedo l'ultima cosa visto che non ero stata informata di questo procedimento,questi raggi x( guida fluoroscopica) è pericolosa o invadente? al di la della gravidanza che senza dubbio aspetterò a provarci, può essere dannosa alla mia salute o meglio può provocare altri danni?
Mi è stato consigliato l'intervento di chiusura del forame ovale in seguito all'ischemia transitoria ma il mio medico ha lasciato a me la decisione con la possibilità di non farlo in quanto momentaneamnte sotto controllo con la cardioaspirina.Lui non mi aveva parlato di questa cosa e ora sono un pò preoccupata.
Grazie ancora
[#8] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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La quantità di radiazioni che si assorbono durante tale trattamento sono modeste, purtuttavia vanno segnalate alla paziente.
La metodica, come le avranno detto, consiste in inserite, in anestesia locale un device, cioè un piccolo oggetto attraverso una vena periferica per poi entrare dentro al cuore ed a
Dirlo, in modo che vada ad oc ulcere questo piccolo Forellino che lei ha dalla nascita.
Cordialmente
Cecchini
www.cecchinicuore.org
[#9] dopo  
171326

Cancellato nel 2012
Per quanto riguarda l'indicazione non dovrebbe essere lei a decidere ma ci sono dei criteri per stabilire l'appropriatezza della procedura.
La procedura necessita della fluoroscopia, come già detto la quantità di raggi è molto bassa, per cui non ci sono problemi eccezionali, noi operatori ne prendiamo molti di più, purtuttavia si parla di radiazioni ionizzanti. Per il tipo di procedura è opportuno che parli con l'operatore che si occuperà del suo caso. La procedura può essere eseguita sia in anestesia locale sia in anestesia generale. La differenza sta nel tipo di ecocardiogramma (intracardiaco o transesofageo) che l'operatore sceglie. Per la verità credevo che fosse già stata informata sulla procedura. Io posso dirle per linee generali, ma ogni operatore ha le sue preferenze per il singolo caso.
[#10] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Si rassereni, è una metodica molto diffusa, e risolevera il suo problema.
Arrivederci
Cecchini
[#11] dopo  
Utente 216XXX

Iscritto dal 2011
grazie mille