Utente 216XXX
Buona sera a tutti,

ho deciso di rivolgermi a medicitalia.it in quanto la mia mente è sempre meno serena riguardo le faccende che mi trovo ad affrontare e ho decisamente bisogno ora più che mai di chiarimenti riguardanti le mie più assillanti preoccupazioni.
Inizio con una premessa. Sono un maschio monorchide di 23 anni, ho perso il testicolo dx all'età di 8 mesi a causa di una 'cisti'... La documentazione dell'epoca è abbastanza confusionaria, ma di qualunque natura fosse il problema, il mio testicolo è stato rimosso. All'età di 18 anni ho provveduto all'inserimento di una protesi. Nel corrente anno, nel mese di febbraio ho notato alla palpazione un piccolo rigonfiamento al polo inferiore del testicolo superstite (sx). Sono stato operato la seconda settimana di marzo con l'intenzione di fare un esame istologico estemporaneo e di provvedere alla rimozione o della massa sospetta tumorale o dell'intero testicolo qualora ce ne fosse stato di bisogno. L'esame istologico dichiarava la presenza di un seminoma puro I stadio ma il chirurgo e l'anatomopatologo hanno deciso di provvedere alla rimozione della sola massa tumorale in quanto questa era avvolta e isolata da uno strato di tessuto definito infiammatorio sano, l'asportazione della massa è stata estremamnente semplice (il chirurgo disse che venne via come se fosse solo appoggiato sopra) e si decise cosi di conservare il testicolo di un paziente già monorchide, me medesimo. Venne anche prelevato un campione del tessuto testicolare in cui il tumore prendeva contatto. All'esame istologico risultavano, oltre a un tessuto testicolare sano e decisamente non preoccupante, anche i cosiddetti tumori 'in situ', la cui presenza mi è stata dichiarata normale ma da attenzionare date le loro potenzialità di risviluppare un tumore. Parlando con un oncologo di mia fiducia ho deciso di effettuare una radioterapia localizzata al testicolo al fine di eliminare gli spermatidi (se non sbaglio la linea cellulare responsabile della spermatogenesi nel testicolo) mantenendo vive le cellule di Leyding, sfruttando le diverse sensibilità alla radio delle due linee cellulari. Mi domando: corro il rischio di danneggare la linea cellulare di natura endocrina? corro il rischio di dover effettuare una terapia sostitutiva? in che percentuale? mi si potrebbero dare dei chiarimenti sulla terapia sostitutiva? potrei svolgere una vita normale dal punto di vista sessuale e sportivo? Troverei certamente prima o poi il giusto dosaggio e la giusta formulazione farmaceutica? Sono veramente preoccupato di rischiare di non poter vivere più una sessualità normale, serena e soddisfacente (sessualità per già difficile dal punto di vista psicologico visti i miei trascorsi, una difficoltà anche fisiologica mi creerebbe dei seri problemi credo... peggiorando estremamente le mie preoccupazioni dal punto di vista psicologico). Ho veramente bisogno di un sostegno, scientifico e psicologico... Vi ringrazio dell'attenzione.Attendo risp.Cordialisaluti
F
[#1] dopo  
Prof. Giovanni Maria Colpi
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gentile lettore,

la radioterapia sul testicolo residuo può danneggiare la linea endocrina che produce il testosterone, ma prima ancora quella seminale cioè riproduttiva che lei non ha affatto menzionato. Mia auguro che abbia provveduto a studiare la sua fertilità con uno spermiogramma e spero sia stato seguito da un andrologo per tutto il resto.

la possibilità di un danno sulla linea endocrina è dose dipendente, cioè dipende dalla radiazione che applica.

una ipotetica terapia si potrà portare avanti solo con la dimostrazione del deficit di testosterone nel sangue e di lì valutarne l'integrazione con la terapia sostitutiva di cui esistono molte vie di somministrazione, sempre in mani esperte.

cordialità
[#2] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

oltre alle corrette indicazioni già ricevute dal collega Colpi che mi ha preceduto, confermo anch'io l'importanza di una attenta valutazione del sua attuale "fertilità" che sicuramente ora a 23 anni forse le sembra un problema secondario ma che non deve essere sottovalutato per gli anni a venire e quindi, se desidera avere altre notizie più dettagliate su tale problematica, le consiglio di consultare, se non ancora fatto, anche l’articolo pubblicato sempre sul nostro sito e visibile all'indirizzo:

http://www.medicitalia.it/minforma/urologia/336-tumore-testicolo-preservare-fertilita.html

Un cordiale saluto.
[#3] dopo  
Utente 216XXX

Iscritto dal 2011
Scusate, ho evitato di menzionare temi per i quali non nutro preoccupazione, ho infatti già eseguito un deposito di liquido seminale presso l'istituto San Paolo prima ancora della chirurgia che avrebbe potuto prevedere l'orchifunicolectomia. Inoltre la mia fertilità è già bassa e pertanto sacrificabile per in fine più rilevante. La terapia che subirò se non ricordo male (ho ascoltato quest'informazione una volta sola) sara di circa 7 sedute per una radioterapia di intensità 6Gy ca. Le mie uniche preoccupazione riguardano il danneggiamento della componente endocrina e un'ipotetica terapia sostitutiva poiché ho paura di non poter vivere normalmente la mia sessualità e altri aspetti della mia vita. Vo scriverò in merito a questo se si renderà necessario in seguito alla radioterapia che inizierò a breve. Vi ringrazio sentitamente per Il vostro interessamento e la celerità nelle risposte. Cordiali saluti.
[#4] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Per ulteriori ed altre informazioni più dettagliate mando il suo post anche in area radioterapia.