Utente 217XXX
mia moglie 34 anni anni , nel mese di febbraio e' stata operata per un carcinoma mammario. L'esame istoligico ha dato quale esito che trattasi di carcinoma intradduttale ad alto grado infiltrante 2° stadio g3 her 2 positivo, linfonodi indenni, cute indenne, non invasione vascolare,ecografia addominale negativa, scintigrafia ossea negativa, radiografia toracica negativa . Dopo il primo intervento in quadrotectomia i chirurghi unitamente all'oncologo deciso per un intervento di demolizione con contestuale protesi. Quest'ultimo effettuato il mese di aprile. Dopo il secondo intervento e' stato predisposta una terapia auduivante di 4 cicli di Ec + 4 cicli di Taxotere + herceptin per un anno e tamoxifene per 5 anni. Mia moglie ha quasi completato la chemio terapia e tra poco dovra' iniziare diciamo la seconda fase. Siccome sono un po preoccupato ha causa dell'esame istologico, altresì l'oncologo che ha in cura mia moglie , ha solo parlato di due fattori prognostici sfavorevoli, che ha spiegato essere il grado istologico e la positivita' her . Desiderei sapere se il piano terapeutico e' adeguato, e quanto questi fattori sfavorevoli, possano incidere sulla prospettiva di sopravvivenza. si ringrazia anticipatamente
[#1] dopo  
Dr. Carlo Pastore
36% attività
12% attualità
16% socialità
ROMA (RM)
Rank MI+ 64
Iscritto dal 2004
Gentile Utente,

il programma terapeutico attuato è adeguato. Vero è che l'her2 positivo è indice di maggiore aggressività della patologia ma è altrettanto vero che la terapia con trastuzumab (herceptin) in questo caso è molto efficace e mirata. Il grading G3 da solo, tra i molti fattori invece positivi (incluso soprattutto la negatività dei linfonodi per malattia) non incide grandemente sulla prognosi. Sono ottimista.

un caro saluto ed un grande in bocca al lupo per tutto
[#2] dopo  
Utente 217XXX

Iscritto dal 2011
Carissimo dottore la ringrazio e mi scuso per la tardiva risposta. voglio approfittare ancora della sua grande disponibiltà ed umanità, riferendo che mia moglie ha finito la chemio terapia ed a giorni inizierà il tamoxifene e l'herceptin. In sede di risultati dei marcatori, nella fattispecie il CA 15.3 sempre risultato a 25 , sia prima dell'intervento, che dopo, si e' riscontrato un aumento a 32 su una scala di 31. L'oncologa ha riferito di non preoccuparsi, poiche' trattasi di discrasia legata alla chemioterapia, prevedendo di ripetere l'esame a fine ottobre. Questo particolare lo ha riferito solo a me, non dicendolo al mia moglie. Voglio precisare che mia moglie ha avuto una forte depressione nei scorsi mesi, ed in questo ultimo periodo si sta riprendendo, avendo acquistato, un po di tranquillità, anche con l''aiuto di uno specialista. A tal proposito, chiedo un suo parere sulla nuova situazione. si ringrazia anticipatamente