Utente 515XXX
Buongiorno, durante i rapporti sessuali con la mia ragazza provo un leggero dolore al pene nella parte del frenulo. Questo dolore però è presente soltanto all'inizio della penetrazione fino al momento in cui la mia ragazza non è "bagnata", per poi scomparire e poter avere una penetrazione completa.Praticamente sento dolore soltanto quando la pelle del pene viene "tirata" al di sotto del glande. Nei giorni successivi ai rapporti nn ho problemi particolare, soltanto un leggero bruciore quando tiro indietro completamente la pelle che ricopre il glande. Secondo voi è possibile si tratti di un problema di frenulo corto oppure può essere altro? Grazie.

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[#1] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore,

l'ipotesi della presenza di un "frenulo corto" è abbastanza verosimile.
Si faccia vedere dal suo medico o da uno specialista
cari saluti
[#2] dopo  
Dr. Patrizio Vicini
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Caro lettore, è possibile che il fastidio da lei riferito sia dovuto alla brevità del suo frenulo,fastidio che in genere si attenua con i rapporti successivi perchè il frenulo tende ad allungarsi, se così non fosse può risolvere il problema ambulatorialmente con una piccolissima incisione.
Cordiali saluti
Dott. Patrizio Vicini
[#3] dopo  
Utente 515XXX

Iscritto dal 2007
ringrazio innanzitutto per la risposta celere e per la Vs. disponibilità.
Ho notato che sul frenulo, all'altezza del glande c'è una piccola lacerazione, direi abbastanza superficiale, potrebbe essere quello il problema?
Questa cosa è capitata circa 15 gg fa durante un rapporto con la mia compagna, in cui lei nn era molto lubrificata.
Grazie mille per la Vs. dsponibilità.
[#4] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,
potrebbe trattarsi di una lacerazione parziale del frenulo. Vista la sua "giovane" età, approfitti di questo "disturbo-malessere" , per conoscere finalmente , se non ancora fatto, il suo andrologo di fiducia. Impari dalla sua compagna che sicuramente ,già da anni, conosce il suo ginecologo.
Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
www.andrologiamedica.org

[#5] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Gentile utente,
in questa situazione, a mio avviso l'improcrastinabilità della visita Venereologica si rende necessaria: questo per escludere delle situazioni anatomo funzionali di tipo infiammatorio che si sono in precedenza o si stanno innescando: ovvio che ognio supposizione in questa sede non può essere avvalorata: pertanto senza ansie immoticate il miglior consiglio è quello di produrre la sua visita Venereologica con l'esperto di cute e mucose genitali.

carissimi saluti
Dott. Luig LAINO
Ricercatore Dermatologo e Venereolgo, ROMA
[#6] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
non deve assolutamente preoccuparsi. Le è capitato quello che purtroppo capita, e capiterà sempre, a chi ha un frenulo (o filetto) troppo breve o poco elastico. Basta un rapporto più intenso del solito, o anche a volte il solo indossare senza troppa attenzione un profilattico, perchè succeda quello che è successo a Lei. E cioè una piccola lacerazione della membrana, forse una piccola emorragia e un gran dolore.
Che fare? Poco senza ricorrere al bisturi.
Pulisca bene la parte interessata, ci metta sopra della crema antisettica e si faccia vedere in prima battuta da un Chirurgo, sia esso Chirurgo Generale o Urologo.
La lacerazione non guarirà mai lasciata cosi. Ogni volta che avrà una erezione o un rapporto, anche masturbatorio, la lacerazione darà dolore e potrebbe sanguinare.
Un piccolo ma delicato intervento di plastica del frenulo, in ambulatorio ed anestesia locale, risolverà il Suo problema per sempre.
Ma si è mai chiesto a che serve il frenulo?
La funzione del frenulo è in primo luogo meccanica. Serve infatti come “freno” (questo significa il termine) quando, durante l'erezione si scopre il glande. In questo momento, il prepuzio si distende lungo il pene ed il frenulo, se normoconformato e normoelastico, interviene limitandone l'escursione ed impedendo una eccessiva trazione sul suo margine di inserzione al solco balanoprepuziale (lacerazioni).
Il frenulo ha però un suo ruolo preciso anche nella dinamica sessuale. E’ infatti molto ricco di recettori sensoriali, che in un certo senso hanno il compito di trasmettere sensazioni dolorose o sgradevoli se il frenulo viene sottoposto a manovre incongrue o violente. Tuttavia, quando questi recettori sono stimolati delicatamente (rapporto orale, coito), divengono responsabili di sensazioni di piacere (altre zone molto sensibili allo sfregamento sono la punta del glande, vicino al meato uretrale; la corona del glande; l'asta e' invece piu' sensibile alla pressione).
Chi si sottopone a frenuloplastica perde in minima parte questa sensibilita'.
Chi invece subisce una circoncisione, potrebbe avvertire una minore sensibilita' (il glande sempre scoperto si “abitua” allo sfregamento). Tali problemi sono però ridotti se la circoncisione viene eseguita risparmiando porzioni di cute tali da permettere una parziale copertura del glande a pene in riposo. I vantaggi di un glande completamente scoperto e meno sensibile sono la possibilità di rapporti più "forti" ed "energici".
Alcuni Autori, tramite interessanti studi radioscopici e TAC, hanno definito un altro ruolo molto interessante del frenulo. Sembrerebbe che durante il coito e in corrispondenza dell’orgasmo, immediatamente con il primo getto veloce dell’eiaculato, il frenulo tirando il glande in basso sia in grado di “dirigere” il liquido seminale verso il fornice posteriore della vagina, che sarebbe un vero e proprio serbatoio di spermatozoi in prossimità dell’orifizio uterino esterno. Sono studi interessanti ma speculativi più che altro.
Ci tenga informati se lo ritiene utile ed opportuno.
Auguri affettuosi per la pronta risoluzione del problema ed un cordialissimo saluto.
Prof. Giovanni MARTINO
[#7] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,
mi sembrano abbastanza corrette le informazioni fornite dal collega Martino sul frenulo. L'unico dato su cui possiamo dire altro è l'etimologia , cioè l'origine della parola "frenulo", che secondo molti specialisti dello scrivere in corretto italiano deriva in ultima analisi dalla parola greca phrèn, phrenòs che significa "membrana" , "diaframma". Non dimentichiamoci che abbiamo un'altra struttura anatomica simile in bocca, sotto la lingua, che ha lo stesso nome. "Freno" deriva dal latino frenum ,derivato a sua volta da "frendere" che si può tradurre come "stridere dei denti" e secondo alcuni linguisti ha dato origine al diminutivo "frenulum".
Ancora un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#8] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
:)
"abbastanza interessanti" le informazioni fornite dal Collega BERETTA sull'etimologia. Un buon argomento di discussione nelle prossime "tavolate" natalizie. :)
Ci siamo capiti vero? :)
Affettuosi saluti
Prof. Giovanni MARTINO
[#9] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Interessantissime speculazioni nosologiche del Prof MARTINO, che come sempre dispensa perle di "antica saggezza Medica"; altresì ottimo il dizionario Collega Dr. BERETTA;

mi permetto limitatamente alle mie possibilità, di aggiungere, alle squisite disquisizioni - ed il nostro utente ci dispenserà dalla mera Accademia ma anche qusto è il bello del nostro Forum - il personale punto di vista maturato nel tempo, in merito a questa "strana" struttura che noi maschietti ci portiamo dietro con amore e a volte odio, ma sempre con molto rispetto:

Credo sia verosimile ritenere - in aggiunta a tutte le validissime teorie addotte dai miei Colleghi - che questo "peduncolo muco-cutaneo" lega la regione balanale a quella postitica, detenga nella a volte poco perscrutabile logica della evoluzione antropologica una funzione su tutte: quella di permettere non tanto lo scorrimento all'indietro del foglietto prepuziale ed la conseguente esposizione del glande (in molte specie animali questo avviene spontaneamente), quanto la susseguente retrazione per l'avviluppamento del glande della struttura prepuziale post-erettivo e quindi post coitale.

Tale funzione elastico retrattiva, sarebbe (in via teorica) meno immediata e tendenzialmente più lenta o più logorabile.

in questo caso occorre ricordare che la funzione prepuziale non è (come accade per ogni singola parte del corpo) una situazione casuale, ma fondamentale (sempre in linea teorica) per il mantenimento della peculiarità della struttura mucosale balanale, al fine di mantenere elevato il potere propriocettivo (sensoriale) di questa zona.

va da sè che il pene in toto rappresenta a prescindere da questa struttura una zona ad elevata sensibilità a prescidere da tale strutturazione.

Pertanto, al contrario della più chiara funzione del frenulo linguale (che serve probabilmente a non retrarre la lingua, ovvero a non ingoiarla) il frenulo potrebbe fungere in opposta funzione ovvero a favorire lo scorrimento in avanti ..un pò come riporre l'arma, nella custodia..venia per la colorita espressione..;):

questo è giustificato dalla perfetta anatomia della linea balano-prepuziale che consente al prepuzio la sua normale ed elastica funzione di scorrimento anche in assenza di questa struttura (frenulotomia spontanea o chirurgica)


ancora, la linea di confine che rappresenta questa struttura può divenire in alcune condizioni pre-cliniche o manifeste di tipo infiammatorio (immunologico, infettivo et cetera) una delle prime zone ad essere interessata dai processi patologici.

per tale ragione, ritengo questo piccolo "peduncolo" un'ottima spia clinica, di molteplici patologie a carico della cute e della mucosa genitale maschile.

i più cordiali saluti.
Dott. LAINO, ROMA

[#10] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
"grande"...come al solito il contributo del Collega LAINO, per competenza, professionalità, rispetto e pacatezza.
Ancora un caro saluto a Lei e, se me lo consente, un abbraccio all'amico LAINO.
Prof. Giovanni MARTINO
[#11] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore ,
altro che freno.....per le tavolate natalizie abbiamo parecchio su cui meditare, grazie soprattutto al collega Laino che anch'io saluto calorosamente sperando un giorno di incontarlo "in diretta".
Ancora un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
www.andrologiamedica.org