Utente 515XXX
Gentili Dottori,
vi ringrazio anticipatamente per le risposte che avrete la cortesia di darmi. Spero di aver bene scelto la sezione ove collocare la domanda.
Sono un pensionato di 66 anni; soffro, da sempre, di vene varicose, di origine ereditaria. Sono stato operato una prima volta intorno ai 23 anni alla gamba sinistra, con “strip” della safena magna. Circa vent’anni dopo ho subito un altro intervento, questa volta ad entrambe le gambe, ed infine, a giugno di quest’anno, sono stato operato alla sola gamba destra, con “revisione del cross” (immagino si tratti di un aggiornamento del lavoro precedente). Questo intervento mi ha lasciato una flebite post-operatoria che ho curato con qualche difficoltà, ma che adesso è, fortunatamente, risolta. Già da qualche mese prima dell’intervento avevo notato lieve un aumento del volume dello scroto, ma, non essendo doloroso, non vi avevo dato molta importanza, riconducendolo ad un inevitabile degrado dovuto all’età. Agli inizi di settembre il rigonfiamento è aumentato ancora, localizzandosi intorno al testicolo destro. In genere non è doloroso, ma spesso subentra un senso di pesantezza che a volte supera il semplice fastidio e si trasforma in una dolenzìa sorda e prolungata. Dietro consiglio del medico curante ho eseguito un’ecografia testicolare con questo referto:” Didimi ed epididimi nella norma per dimensioni, morfologia ed ecostruttura. Idrocele corpuscolato a destra. In sede di canale inguinale destro è presente una raccolta fluida di circa cm 6 di dlong, contigua all’idrocele omolaterale. Varicocele di III-IV grado a sinistra “
Ciò stante, ed aggiungendo, per completare il quadro, che sono alto 191cm, peso 125 kg e prendo, quotidianamente lobivon e cardura 4mg per controllare la pressione, la serie di domande che ne consegue è questa:

1) - Esiste una relazione fra l’idrocele e l’intervento?
2) – Di che liquido si tratta?
3) – Ed il “dlong” cos’è? Non ne ho trovato traccia su internet.
4) – Sarà necessario un’ulteriore intervento?
5) - Cosa, di quanto sopra descritto può aver causato un tale calo delle capacità sessuali che neanche il Cialis riesce a mitigare?
6) – A parte il fastidio derivante dall’ingombro dei testicoli, posso tornare ad andare in bicicletta? (niente di agonistico, solo qualche pedalata la domenica)
7) - E se decido di non far nulla, a quali rischi vado incontro?

Rimango in attesa delle vostre cortesi risposte. Franco

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[#1] dopo  
Dr. Diego Pozza
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ROMA (RM)
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caro lettore,

un soggetto con varici agli arti inferiori è predisposto ad avere anche un varicocele.
Qualche volta, dopo uno "stripping" della safena che comporta anche la allacciatura delle vene pudende esterne, provenienti dallo scroto, si può manifestare qualche problema a livello scrotale con possibile formazione di un idrocele.( se non ci sono stati fatti acuti tipo epididimiti)
Per valutare le sue capacità "Erettili" sarebbe utile una valutazione specialistica che potrebbe anche portare al consiglio di utilizzare il Cialis.( ma dopo aver espletato gli opportuni accertamenti)
La bicicletta è molto utile a chi soffra di problemi circolatori agli arti inferiori.
Cari saluti
[#2] dopo  
Dr. Patrizio Vicini
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GROTTAFERRATA (RM)
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Caro lettore
L'idrocele può essere una conseguenza dell'intervento da lei effettuato in precedenza,non risponde ad alcuna terapia medica e si risolve solo con piccolo intervento chirurgico, non vi è alcuna correlazione tra idrocele e problemi di erezione, la mancata risposta al Cialis necessita sicuramente di un approfondimento specialistico
Cordiali saluti
Dott. Patrizio Vicini
[#3] dopo  
Utente 515XXX

Iscritto dal 2007
Ringrazio i dottori che hanno avuto la cortesia di rispondermi;
mi rendo conto che dovrò farmi visitare da un dottore.
Buone feste, Franco
[#4] dopo  
Dr. Giuseppe Quarto
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NAPOLI (NA)
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concordo con il collega, è probabile che l'idrocele sia dovuto al pregresso intervento.
cordiali saluti
dott. Giuseppe Quarto
www.prevenzioneprostata.com
[#5] dopo  
Utente 515XXX

Iscritto dal 2007
Gentili dottori,
non so se è possibile rivolgervi un altro quesito, che però è breve e sintetico: con l’idrocele posso seguitare a prendere il cialis per non rinunciare a quel minimo aiuto psicologico che mi dava? Grazie Franco