Utente 208XXX
gentili dottori,
da circa 3/4 mesi ho iniziato ad avvertire fastidi allo sterno.
svolgo nuoto circa 2/3 volte la settimana e per alcune protrusioni lombari mi è stato consigliato (dall'ortopedico) di fare molto dorso. premetto che sono anche un ex agonista, quindi non nuovo al nuoto. i fastidi che ho inizato ad avvertire sono stati come delle piccole fitte allo sterno in fase di spinta nella bracciata a dorso (quasi ed esclusivamente con il braccio destro), e dolorini, sempre sternali quando nuotando a dorso provo a guardare verso i piedi o quando svolgo una virata.
a seguito di ciò mi è capitato di svegliarmi la mattina parecchio dolorante e il movimento che mi procurava (e mi provoca) più fastidio è quello di stringere le spalle in avanti portando i gomiti ad unirsi. a seconda della frequanza con la quale vado a nuotare questo fastidio aumenta o diminuisce. da qualche settimana a questa parte inoltre ho inizato ad avertire uno scrocchio quotidiano (capita 1/2 volte) allo sterno quando di giorno alla scrivania mi stiraccio portando le braccia verso l'alto e indietro: scrocchi a volte leggeri a volte invece molto secchi e dal rumore sordo. altro sintomo che avverto è quando startutisco mi capita di causare un piccolo scricchiolio e avverto un leggero bruciore che passa in un paio di minuti al massimo.
infine un'ultima cosa che ho notato è che mi capita di avvertire un po' di dolore sternale quando finisco di svolgere sdraiato a pancia in su degli esercizi per la schiena tenendo le braccia distese verso l'alto.
gli accertamenti che ho fatto sono stati esami del sangue nella norma; una visita fisiatrica il cui esito è stato contrattura dei muscoli intercostali e per la quale mi è stata prescritta l'assunzione di sirdalud 4mg (1cp al giorno x 10 gg prima di andare a dormire) che però non ha cambiato di molto la situazione, anzi alcune volte la mattina mi svegliavo più dolorante del solito; la classica visita medico sportiva annuale con ecg sottosforzo e spirometria che non hanno evidenziato problemi.
sono ben conscio dei limiti di un consulto on line ma avrei piacere, e vi ringrazio anticipatamente per ciò, se riusciste a darmi un vostro parere in merito e soprattutto una qualche linea guida per indirizzarmi sulla strada giusta da intraprendere per analizzare più fondo la situazione con la speranza di venirne a capo.
grazie mille

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[#1] dopo  
Dr. Paolo Scanagatta
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I dolori della parete toracica di cui soffre sono verosimilmente di tipo osteoarticolare (tiupo sternocondrite o sindrome di Tietze), pertanto dovrebbe provare ad assumere una terapia anti-infiammatoria per un periodo di tempo medio-lungo, riducendo nel contemo l'attività sportiva che può cronicizzare il disturbo.

Rimango a sua disposizione per ulteriori chiarimenti.
[#2] dopo  
Utente 208XXX

Iscritto dal 2011
Gentile dottor Scanagatta grazie mille per la risposta.
volevo segnalare inoltre che dietro mia insistenza col medico curante per fare una ulteriore visita con un'altro specialista, sono stato inviato su sua iniziativa dal reumatologo il quale, dopo avermi "tastato" varie parti del petto, della schiena ed avermi fatto eseguire alcuni movimenti, ha anch'esso sostenuto (come il fisiatra precedentemente) che si tratti di contratture dei muscoli intercostali favorite secondo lui dal maggior carico di lavoro che ho svolto in questi ultimi mesi nuotando prevalentemente a dorso.
Detto ciò anch'esso, come lei, mi ha prescritto una cura con antiinfiammatori (Oki) per 30 giorni ed in più dei miorilassanti (Muscoril) più leggeri rispetto al Sirdalud, in modo da evitare gli effetti collaterali di quest'ultimo, ed anche un rallentamento nell'attività sportiva.
spero che la situazione evolva positivamente e, non per fasciarsi la testa prima del tempo ma solo per pura curiosità, in caso di persistenza di questi fastidi ci sarebbero degli esami strumentali in grado di mettere a fuoco meglio la situazione? la ringrazio per la pazienza e la disponibilità.
[#3] dopo  
Dr. Paolo Scanagatta
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Per lo studio adeguato di sterno e articolazioni costo - condro - sternali l'esame più indicato è la RMN con studio 3D (la TAC visualizza male le cartilagini).

La saluto cordialmente.