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Cistite da escherichia coli

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  1. #1
    Utente donna
    Iscritto dal
    2009

    Cistite da escherichia coli

    Salve, il 2 agosto 2011 ho avuto un "attacco" di cistite. Il giorno seguente ho fatto le analisi del sangue, l'esame delle urine, l'urinocoltura e l'antibiogramma. Lo stesso giorno il medico di famiglia mi ha prescritto un farmaco che conteneva "Levofloxacina", da assumere per 4 giorni. Sabato, quando ho finito la cura, ho ritirato anche gli esami.
    Gli esami del sangue hanno evidenziato questi valori anomali:
    - V.E.S. / I ora: 20 mm / II ora: 40mm / Indice di Katz: 20,0 (2.0-14.0)
    - Proteina C reattiva (PCR): 16,10 mg/l (fino a 5.00)
    - Granulociti neutrofili: 76,4% (55.0-70.0)
    - Linfociti: 16,5% (25.0-40.0)
    - Sideremia: 24 mcg/dl (49-151)

    L'esame delle urine ha evidenziato:
    - aspetto: leggermente torbido
    - emoglobina libera: 4+ mg/dl (assente)

    Es. del sedimento e citomorfo:
    - leucociti: tappeto
    - cellule: rare
    - eritrociti: numerosi

    Urinocoltura:
    - esito: positivo
    - carica batterica: 1.000.000 U.F.C.
    - germe isolato: E. coli

    Dall'antibiogramma è risultato che il batterio è sensibile all'antibiotico che ho assunto per quattro giorni e, in effetti, la situazione è migliorata, sebbene abbia ancora qualche fastidio.
    Scrivo perchè il mio medico di famiglia è in ferie e mi piacerebbe avere dei chiarimenti. Dalle ricerche su internet ho capito che si è trattato di una cistite causata dall'Escherichia coli. Quello che non riesco a capire è quando ho contratto questa infezione e, in particolare, mi chiedo se possa essere trasmessa appoggiandosi leggermente ai sanitari di locali pubblici (qualche giorno fa sono stata in viaggio e ho alloggiato in un albergo). Per me è importante capire esattamente come posso averla contratta per evitare un nuovo contagio. Inoltre vorrei sapere dopo quanto tempo posso ricominciare ad avere rapporti sessuali (ho rapporti assidui con lo stesso ragazzo da 8 anni). Inoltre vorrei sapere se devo assumere cibi particolari.
    Infine vorrei sapere se sia necessaria una visita ginecologica, dopo aver consultato il mio medico di famiglia, al rientro dalle sue ferie.
    Ringrazio qualunque dottore deciderà di rispondere alla mia richiesta.



  2. #2
    Indice di partecipazione al sito: 5484 Medico specialista in: Urologia
    Patologia della riproduzione umana
    Andrologia

    Risponde dal
    2006
    Gentile lettrice,

    lasci perdere le sue ipotesi di causa; il germe isolato è ubiquitario!

    Per tutti gli altri consigli di tipo comportamentale e dietetico le consiglio di consultare, se non ancora fatto, anche l’articolo pubblicato sempre sul nostro sito e visibile all'indirizzo:

    http://www.medicitalia.it/minforma/Urologia/199/Cistiti-ed-uretriti-qua

    Un cordiale saluto.



    Giovanni Beretta M.D.
    http://www.andrologiamedica.org
    http://www.centrodemetra.com

  3. #3
    Utente donna
    Iscritto dal
    2009
    Gentile dott. Beretta,
    La ringrazio molto per la celere risposta!
    Cordiali saluti



  4. #4
    Indice di partecipazione al sito: 5484 Medico specialista in: Urologia
    Patologia della riproduzione umana
    Andrologia

    Risponde dal
    2006
    Se posso darle comunque un ultimo consiglio le dico che, oltre al suo ginecologo, potrebbe essere utile sentire in diretta anche un esperto urologo.




    Giovanni Beretta M.D.
    http://www.andrologiamedica.org
    http://www.centrodemetra.com

  5. #5
    Utente donna
    Iscritto dal
    2009
    Gent. dott. Beretta,
    seguirò sicuramente il suo consiglio.
    Cordiali saluti.



  6. #6
    Indice di partecipazione al sito: 697 Medico specialista in: Andrologia
    Chirurgia generale
    Endocrinologia
    Oncologia medica

    Perfezionato in:
    Urologia

    Risponde dal
    2000
    Cara lettrice,

    una "cistite" da escherichia coli è fenoemeno abbastanza comune e frequente in una giovane donna.
    non ci possono essere contagi casuali ma spesso potre esserci un rapporto con la attività sessuale e con i rapporti vaginali e anali.
    sempre opportuna, a mio parere, una terapia di coppia.
    se i fastidi persistessero, opportuna una valutazione specialistica anche per il suo uomo
    cari saluti


    Dott. Diego Pozza
    www.andrologia.lazio.it
    www.andrologiaroma.net

  7. #7
    Utente donna
    Iscritto dal
    2009
    Gentile dott. Pozza,
    in effetti anche il mio fidanzato dovrebbe eseguire l'esame del sangue e delle urine. Preciso che al momento lui non avverte alcun fastidio, tuttavia ho insistito affinchè si controllasse, perchè ho letto che non sempre nell'uomo i sintomi sono evidenti o immediati.
    Per quanto riguarda i nostri rapporti, abbiamo avuto rapporti vaginali e orali (anali no).
    La ringrazio per avermi risposto.
    Cordiali saluti



  8. #8
    Indice di partecipazione al sito: 5484 Medico specialista in: Urologia
    Patologia della riproduzione umana
    Andrologia

    Risponde dal
    2006
    Comunque, come già consigliato, cerchi di indicare anche al suo fidanzato una attenta valutazione urologica!


    Giovanni Beretta M.D.
    http://www.andrologiamedica.org
    http://www.centrodemetra.com


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