Utente 216XXX
Salve
Soffro di eiaculazione ritardata in quanto impiego molto tempo a raggiungere l'orgasmo. Anzi, per raggiungerlo devo ricorrere alla masturbazione, con gran disappunto della mia compagna. A volte poi accade che non riesca a raggiungerlo comunque.
Preciso che ho un frenulo breve. Forse per questo ho un glande estremamente sensibile durante rapporti orali. Al contrario non sento molta stimolazione con la penetrazione e i rapporti vaginali.
Tempo addietro ho fatto una visita andrologica che ha escluso disfunzioni organiche. 
Assumo ormai da 10 anni antidepressivi SSRI che non posso sospendere per l'umore.
Cosa fare? Anche nell'eventualità in cui io e la mia compagna volessimo avere un figlio?
Ringrazio chiunque voglia darmi un parere

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[#1] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese
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Gentile utente,
Gli antidepressivi tipo SSRI sono causa diretta di eiaculazione ritardata, infatti precedentemente venivano usati nei pazienti affetti da eiaculazione precoce; il frenulo c'entra poco in questo discorso.

Contatti il medico prescrittore ed esponga il suo problema.
[#2] dopo  
Utente 216XXX

Iscritto dal 2011
La ringrazio per la risposta.
Ho fatto presente al medico il problema ma mi ha detto che quello che si guadagna da una parte si perde dall'altra. Il problema è che non posso non prendere questi farmaci.
Non esiste alcun modo per conciliare le cose?
[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

se non è possibile la riduzione o la sospensione di un SSRI (selective serotonin reuptake inhibitors) purtroppo non ci sono "controterapie".

Comunque provi a risentire in diretta il suo psichiatra per capire se questa eventuale decisione terapeutica può essere modificata, ridotta od altro.

Nel frattempo, se desidera poi avere più informazioni dettagliate su queste tematiche, le consiglio di consultare, se non ancora fatto, anche l’articolo pubblicato sempre sul nostro sito e visibile all'indirizzo:

http://www.medicitalia.it/minforma/urologia/231-farmaci-interventi-possono-danneggiare-sessualita-maschile.html .

Un cordiale saluto.
[#4] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese
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Ovviamente deve gestire la situazione con il suo psichiatra.