Utente 217XXX
Buongiorno, e grazie per il servizio che offrite.
Vorrei un consulto per mio zio di 60 anni,afflitto dalle seguenti patologie:
dopo alcuni esami è stata evidenziata la presenza di uno stato anemico e l'innalzamento degli enzimi epatici e degli indici di stasi biliare.
All'EGDS è stata evidenziata la presenza di un ulcera del ginocchio superiore del duodeno e all'esame TC una neoplasia infiltrante della testa del pancreas con ostruzione delle vie biliari.Si è proceduto con un tentativo di posizionamento per via endoscopica risultato infruttuoso.La stessa procedura è stata possibile con l'approccio percutaneo.L'esame istologico sulla lesione ulcerata dello stomaco depone per un adenocarcinoma infiltrante.
Durante la degenza,è stato sottoposto alla trasfusione di due unità d emazie e terapia marziale.
Le sue condizioni generali ora sono discrete e l'ittero è in costante riduzione.
Il dolore è tenuto sotto controllo con degli oppioidi.ha eseguito consulenza oncologica per l'inizio del trattamento con chemioterapia e follow up.
Dagli esami è stata formulata la seguente diagnosi:
neoplasia della testa del pancreas infiltrante il duodeno e metastatizzato al fegato;
emorragia digestiva;
stato anemico secondario;
La mia domanda è se in queste condizioni è possibile un intervento chirurgico per ridurre la massa tumorale,e quali sono le strutture ospedaliere più preparate su questo genere di interventi,o in alternativa quali sono le strutture che permettono un miglior controllo delle patologie in questione.
Vi ringrazio anticipatemente per l'eventuale risposta, e vi auguro un buon lavoro

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Felice Cosentino
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
Rank MI+ 100
Iscritto dal 2008
Prenota una visita specialistica
Gentile utente, dovrebbe parlare con il colleghi chirurghi che hanno in cura il paziente per farsi meglio spiegare lo stato della malattia e le possibilità terapeutiche. Da quanto mi riferisce credo che lo stadio della malattia cosenta solo degli interventi palliativi di drenaggio della via biliare (come è stato fatto).


Un cordiale saluto
[#2] dopo  
Prof. Marco Catani
44% attività
8% attualità
20% socialità
ROMA (RM)
Rank MI+ 72
Iscritto dal 2008
gentile utente,

purtroppo non posso che confermare il l collega cosentino.

il tumore del pancreas, è un tumore subdolo, spesso viene riconosciuto tardivamente in un momento cioè di malattia diffusa.

il problema aggiuntivo di questa neoplasia è che difficilmente risponde a chemioterapia ed ancora più raramente alla radioterapia.

pertanto in una fase della malattia come da lei descritta l'ipotesi di un intervento altamente demolitivo sembrerebbe non percorribile per l'elevato rischio operatorio e postoperatorio che non aumenterebbe la quantità della vita ma forse ne peggiorerebbe la qualità.

come già accennato dal collega in virtù anche dei limiti di una valutazione a distanza, l'ipotesi di approfondire questi temi con i medici curanti mi sembra la cosa migliore.

un grosso in bocca al lupo.

cordiali saluti
[#3] dopo  
Utente 217XXX

Iscritto dal 2011
Gent.Mi dottori Cosentino e Catani vi ringrazio per le vostre risposte.
Ad oggi sappiamo della delicata situazione in cui si trova mio zio,ma forse si è aperto uno spiraglio per poter migliorare la sua qualità di vita...
Dopo aver presentato i documenti ad uno specialista su pancreas e fegato,quest'utlimo ci ha dato la possibilità di un intervento chirurgico qualora la chemioterapia avesse una risposta positiva,ovviamente noi non possiamo che sperare.
Vi ringrazio della risposta da voi data,e ci auguriamo che tutto vada per il meglio
Cordiali saluti e grazie ancora per lo splendido servizio che offrite
[#4] dopo  
Prof. Marco Catani
44% attività
8% attualità
20% socialità
ROMA (RM)
Rank MI+ 72
Iscritto dal 2008
speriamo in una risposta terapeutica.

ci tenga informati

cordiali saluti