Utente 831XXX
Il mio ragazzo aveva l'epatite C ma ora dice che negli ultimi esami è risultato negativo. Lo specialista gli ha consigliato di effettuare lo stesso la cura di 6 mesi di interferone per assicurarsi al 90% che non sia mai più possibile la ricomparsa di questo virus nel suo sangue. Mi ha detto anche che in ogni caso può avere figli da me senza infettarmi e infettare il feto. Tutto ciò è vero? E' possibile che gli abbiano consigliato di fare lo stesso questa cura pur essendo negativo? Quali sono i rischi di questa terapia? E dopo di questa sarà tutto nella normalità?
Vi ringrazio in anticipo per la risposta!
[#1] dopo  
Dr. Roberto Chiavaroli
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Gentile utente,
è possibile che le tansamninasi ( enzimi che indicano la funzionalità epatica) siano rientrati nei limiti della norma ma che i medici abbiano deciso insieme con il paziente di trattare comunque l'infezione con l'intento di eliminarla. Impossibile che sia stata proposta una terapia se il virus era negativo. I
n ogni caso se la durata della terapia proposta è di soli sei mesi evidentemente il genotipo ( il tipo particolare di virus) è sensibile ai farmaci dunque le possibilità di guarigione sono molto alte ( 70-80%).
In caso di guarigione ( HCVRNA persistentemente negativo) non ci sono rischi di contagio per il patner con i rapporti sessuali ne' rischi di trasmissione al prodotto del concepimento.
I rischi della terapia di combinazione ( Interfferone e Ribavirina ) sono bassi e generalmente accettabili.
Cordiali Saluti