Utente 215XXX
Carissimi dottori, ho 34 anni e soffro di ansia da sempre e sono in cura da uno psicologo. Ho una ragazza con cui ci vediamo una volta tanto perchè vive fuori, la amo davvero molto, ma rischio di perderla perchè da un anno non riesco a far sesso con lei. Lei non me lo fa notare, ma l'ultima volta mi ha detto che lei non potrebbe stare senza fare l'amore e io lo voglio molto. E' un'impotenza psicogena, lo so perchè l'erezione notturna e durante la masturbazione c'è, ma quando sono con lei non dà segni di vita. Ho comprato del viagra originale, ma ho letto nel foglio illustrativo robe pazzesche ed essendo ansioso di mio, ho proprio paura di usarlo e morire. Dall'altra parte, io morirei per la mia ragazza. Non so cosa fare, sono disperato. Non posso dirle neanche di aspettare la psicoterapia, ci potrebbero volere anni. Ma davvero quella pillola è così pericolosa? Non ho malattie e problemi di cuore. Un abbraccio grande.

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[#1] dopo  
Dr. Enrico Conti
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Caro utente, concordando in linea di massima con la possibilità che il Suo sia un problema eminentemente psicogeno, non capisco bene perchè non ha ancora fatto la cosa più semplice! Farsi visitare da un bravo andrologo che è perfettamente in grado di aiutarla, ordinare eventuali approfondimenti diagnostici e - se del caso - prescriverLe la terapia più adeguata al Suo caso (perchè no, se serve anche il Viagra). Cordiali saluti e incoraggiamenti.... a seguire il suggerimento di farsi visitare.
[#2] dopo  
Utente 215XXX

Iscritto dal 2011
Perchè la mia ragazza va via tra dodici giorni, gli andrologi sono in ferie o hanno i loro tempo di prenotazione e io devo necessariamente fare l'amore con lei, perchè lo voglio, perchè lo vuole, dottore. Cavolo, è davvero brutta sta cosa, ti senti un verme. Non le nascondo che la prenderei a costo di restarci, la pasticca. Non pensavo che avrebbe risposto così velocemente, la ringrazio molto per la tempestività e l'empatia.
[#3] dopo  
Dr. Enrico Conti
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Tutto vero, ma non si possono prescrivere cure online. Le posso dire che le controindicazioni per tali farmaci sono molto poche per un giovane, pertanto non farà fatica a farsi visitare dal Suo medico (o sostituto) in modo che possa prendere atto della Sua situazione "de visu" ed eventualmente la responsabilità di una prescrizione. Resta il fatto che l'inquadramento andrologico và effettuato il prima possibile. Cordiali saluti
[#4] dopo  
Utente 215XXX

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Carissimo dottore, ho seguito il suo consiglio (altrimenti perchè avrei scritto) e sono andato da un andrologo per la prima volta nella mia vita. Ho esposto il problema e dopo una visita che accertasse che il mio apparato genitale fosse apposto e un colloquio, mi ha proposto di aiutarmi con il viagra, 50 mg. Era così tranquillo. E' un chirurgo molto bravo e conosciuto (dalla grande parcella) e mentre lui mi diceva "se te lo prescrive un medico, puoi strappare il foglietto illustrativo e andare sicuro" io pensavo tra me e me a tutti quei poveri cristi che avevano avuto chissà cosa e che hanno avuto la bella idea di andarsi a lamentare sul web (mentre quelli a cui ha fatto effetto e che sono stati bene non ci pensano neanche di andarlo a dire, gli si dovesse mosciare adesso). Tempo fa Woody Allen diceva che lui non usa il Viagra solo per paura di morire. Io avevo più paura di Woody Allen, ma per amore morirei anche, sta ragazza è troppo importante e io le sto provando tutte per cancellare ansia e DE. Mi vedesse, dottore, sono un tale fico e mi vengono dietro come i pulcini a mamma chioccia: non l'avrei mai detto che un gorno mi sarebbe capitato. Ho letto sul web di effetti collaterali assurdi: morti, feriti, una cosa da far accapponare la pelle, così io, ansioso e ipocondriaco, ho preferito prendere 25 mg di viagra da solo (senza la mia ragazza) e capire che effetto fa. Insomma, non gli posso svenire addosso a quella povera donna. E' da circa un'ora che l'ho presa e inizialmente ho pensato di morire, mi sono venute tutte quelle robe che ho letto sul web, rossore, palpitazioni, giramenti di testa, tanto che adesso sono dai miei (e loro non si spiegano il perchè visto che non è che ci si vede spesso), così in caso mi succedesse qualcosa possono provvedere (io vivo da solo e isolato, un bel posto quando non assumi il viagra e non sei ansioso). Ho preso delle benzodiazepine perchè pensavo di morire, dieci gocce di en e ... dopo un'ora sono ancora vivo. Però nessun miracolo laggiù, desolazione e morte. Come mai? Le faccio sapere se succede qualcosa, penso anche che questi post possono servire alla gente che ha il coraggio di ... sa, quella pubblicità "basta scuse". Io ho avuto il coraggio di "provarci". Dice di aumentare la dose a 50 mg se non succede nulla e associare qualche goccia per tranquilizzarmi?
Un abbraccio grande,
l'utente 215347
[#5] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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gentile Utente,
se l'andrologo dalla grande parcella, le ha prescritto il viagra è perchè ha escluso le possibili cause organiche correlate al de, ma non ha escluso, nè investigato e tantomeno risolto le cause altre correlate al de.
Oggi, in clinica si parla di "etiologia mista", proprio per l'impatto emozionale e sulla qualità di vita, che un disturbo della sfera sessuale ha su singolo, coppia ed autostima.
I farmaci pro-erettivi, funzionano, soltanto se il desiderio non è compromesso e se ci sono le condizioni emozionali adeguate, altrimenti non succede nulla ed in situazioni di assenza di paura( emozione che correla con una serie di modificazioni corporee), inoltre funzionano solo fino a quando lei li assumerà.
Valuti l'ipotesi, a vacanza ultimata, di consultare uno psicologo-psicoterapeuta, perfezionato in sessuologia, per comprendere le "cause altre", che hanno contribuito all'insorgenza ed al mantenimento della sua sintomatologia erettiva.
Cari saluti
[#6] dopo  
Dr. Daniel Bulla
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Gentile Utente,
a mio avviso il vero problema è alla "radice": mi riferisco a questa ansia pervasiva che traspare continuamente dai Suoi post, come un fiume in piena.

Pretendere di affrontare la sessualità in modo performante è quasi impossibile in uno stato d'ansia del genere.

Se il Suo pene funziona sempre TRANNE con la partner mi sembra abbastanza chiara la componente psicologica. Ma se dopo un anno di psicoterapia Lei si sente ancora così in ansia forse dovremmo farci qualche domanda.

Intanto vorrei ricordarle che non è vero che servono anni per risolvere un disturbo d'ansia come il Suo: basta scegliere una psicoterapia indicata per questo tipo di disturbi. Non funziona? Si cambia terapeuta, perchè spendere tempo e denaro inutilmente?

Poi mi chiedo: possibile che dopo un anno di terapia psicologica Lei senta la necessità di rivolgersi a noi? Ne ha parlato con il Suo terapeuta di questo problema?

Infine: se continua a considerare il rapporto con la Sua ragazza "appeso ad un filo" la risoluzione dei problemi si fa ancora più lontana: come pretendere in questo senso di risolvere tutto in 15 giorni, prima della fine delle vacanze?

Insomma, come vede abbiamo molte cose su cui lavorare, per cui smetta di concentrarsi esclusivamente sull'erezione (che tra l'altro farebbe molto bene all'erezione stessa).
[#7] dopo  
Dr. Enrico Conti
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Ah, Lei è certamente un bel tipo. Guardi quanti psicologi ha fatto scatenare (peraltro a ragione!) dopo l'ultimo Suo post. Alcune Sue affermazioni (morti e feriti del viagra, mamma chioccia eccetera) fanno credere che il Suo vissuto sia davvero singolare e che ci siano problemi (e anche convinzioni forse) certamente ancora da superare. Ma il mio compito è di risponderLe nel merito. L'idea di provare il Viagra "a secco" è giusta, così almeno si possono valutare gli effetti collaterali e non farsene eventualmente sorprendere al momento del bisogno. Il discorso del mancato effetto è frutto di un equivoco piuttosto comune, ossia che l'assunzione di queste pillole magiche provochi uno stato di eccitamento sessuale con relativa erezione: nulla di più falso, in quanto il principio attivo del farmaco esalta i meccanismi naturali, ma NON li provoca. In altre parole, se Lei assume Viagra e và ad un funerale o partecipa ad una riunione di condominio, o comunque è in uno stato d'animo che con l'eccitamento sessuale non c'entra affatto, è improbabile che vi siano erezioni. Questa condizione si può presentare anche in un incontro con la Sua fidanzata, qualora i meccanismi di blocco emotivo fossero molto potenti. L'unica è provare. Se l'artficio non funzionasse sarebbe ovvio che la componente psicogena del Suo problema è veramente strutturata e allora non resta che lavorare su quella. Cordiali saluti.
[#8] dopo  
Utente 215XXX

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Inanzitutto grazie infinite per aver risposto, davvero grazie.
Carissimi dottori, uno dei disturbi che il viagra dovrebbe "rattoppare" è quello della DE psicogena, almeno così è scritto tra bugiardini ed enciclopedie. Se c'è desiderio, voglia e se non si pensa all'erezione, non esiste più il problema e invece, a quanto pare, io ne ho uno che credetemi sto affrontando. Il problema fondamentale è questo: soffro di attacchi di panico, riesco a raggiungere erezioini anche con la mia ragazza ma nel momento di penetrare, per via di un'ansia da prestazione, di un circolo vizioso creato dal primo "cilecca", nel momento in cui la devo penetrare, nel momento in cui ci mettiamo in posizione il mio cervello pensa "ecco, adesso devi stare duro" e ovviamente l'erezione va via. E qui rispondo anche a lei Dott Conte. Ho scoperto che il viagra funziona solo dopo aver raggiunto l'erezione in quanto riduce l'azione di un enzima del pene chiamato PDE5 che una volta bloccato non fa degradare il CGMP che serve al sesso, così da non farti perdere l'erezione. Quindi, non è che la fa raggiungere, non la fa perdere. Poi c'è quella storia del calcio che va nel pene e lo distende permettendo al sangue di fluire meglio, ma credo che ci si concentri di più nel non ammosciarsi che nell'ereggersi (e queste cose lei le sa meglio di me, era per dirle che ho studiato). Se il viagra non cura la mia DE psicogena, mente, quindi secondo me dovremmo tutti contattare la Pfizer e farcelo ereggere dai membri femminili della famiglia come rimborso. Io oggi qui sono la cavia, lo sono per comprendere come funzionano le cose e per far comprendere (e so bene che ci sono centinaia di persone che leggono i vostri post). Prenderò i 50 mg la prossima volta, senza pianificare il sesso. Vederemo un film, prenderò la pillola e niente, staremo a vedere cosa succede. La mia componente psicogena è una componente grave, lo so, ma oggi credetemi è difficile trovare bravi psicologi, specie perchè i 3/4 di loro prima di essere psicologi erano e sono psicotici. La prima che ho avuto era una psicologa della mutua, ci facevano sedere tutti (psicotici, schizofrenici, tossici e semplici depressi adolescenti) nel corridoio e ci chiamavano uno ad uno mentre la gente passava e gli infermieri gridavano "oh, te lo prendi il caffè?". La cosa bella è che spesso passavano conoscenti e ti chiedevano: "Hey, ma tu non sei 215347? Il figlio di 215346? Ma che ci fai qui?". Non potete capire l'imbarazzo. Fatto sta che la tipa mi diede l'EN, mi disse che la mia depressione era una cosa da poco, ci andai per un anno, parlava spesso al telefono durante le sedute, in ufficio entrava chiunque e insomma, smisi di andare e continuai a prendere EN al bisogno. La psicologa mi scrisse una lettera anni dopo ammettendo di non avermi seguito abbastanza. Ma non mollai e andai da uno psicologo che mi disse: "Ma non prendertela, rilassati, io quando sto male guardo un bel film. Tu, guarda un bel film". Io ci lavoro da anni con il cinema, sono un giornalista cinematografico, lo mandai a cagare seduta stante, ho visto tutti i film del pianeta. Ma non mollai, andai da quello che era considerato il migliore psichiatra della mia regione e mi prescrisse Sereupin e un'altra cosa dicendomi che la mia si chiamava Fobia Sociale e che l'avremmo curata. Pochi giorni e iniziai a tremare per via dei farmaci (al bar gettai un cucchiano di zucchero sul bancone non riuscendo a centrare la tazzina, ecco quanto tremavo). Me li sospese subito e mi diede le Zoloft. Ero come catatonico. Me le sospese e mi disse senza guardarmi negli occhi: "Non so più cosa fare con te, forse sei semplicemente così". Attacchi di panico, ansia, fobia sociale, depressione: però, che personalità sbarazzina. Passano anni e finisco in depressione. Rimango in casa per 4 mesi di fila, poi mi decido ad uscire, trovare un lavoro, uno duro e manuale e riesco a lavorare bene e meglio degli altri, decido di contattare uno psicologo e poi di scrivervi e andare da un andrologo dopo i consigli del Dott Conti. Lo psicologo è bravo, ma si impappina tra scartoffie e fa delle battute del tipo: "Non so cosa si prova ad essere come te, a me fortunatamente mi si drizza che è una meraviglia" o mima l'ammosciarsi del mio pene con un fischio e un movimento in giù della mano. Mi dice di prendere la vita con coraggio. Comunque sia, io avevo già iniziato un processo di guarigione e decido di affrontare le paure e andare da solo in Irlanda. Scrivo una e-mail e lo avverto che stavo per affrontare un viaggio da solo da social fobico, lui risponde che è contento ma che per me aveva detto di no ad altri clienti, che quei due giorni prima dell'estate sarei dovuto andare, che non si fa così etc etc. Gli chiedo: "Ma lei è contento per me che sto cercando di affrontare la vita o le servivano le 100 euro?".
Morale della favola: ne ho contattato un altro, 60 euro a seduta che spero possa aiutarmi. L'andrologo da cui sono andato sembrava bravo, ma 120 euro a seduta sono troppi. La mutua? Alcuni miei amici lavorano alla mutua nella mia regione (al sud) e da un "caspita, a parlare con quei drogati ti vien voglia di drograrti" o "faccio la sessuologa e più sento parlare dei loro problemi più credo che devo godermi la vita, si creano problemi per nulla" comprendo come le lauree (massimo rispetto per voi dottori) siano troppo sopravvalutate. Io per esempio ho letto l'intera bibliografia di Morelli, Nardone, Freud e Carnegie, so perfettamente ogni parola che mi diranno e se credono in quello che dicono. Non lo faccio apposta, ma se uno ti dice: "Il panico è un disturbo, devi scindere te dal disturbo" e tu lo hai letto in almeno 20 libri, non è che puoi rimanere stupito. Non per questo mollo, andrò da un nuovo psicologo e spero sempre che sia in gamba, sicuro di sè e che non guardi l'ora e le 50 euro, ma che la prenda come una sfida personale: io ti guarirò! Detto questo, detto tutto. Voglio ancora mettervi al corrente dei miei miglioramenti, sia perchè mi siete stati utili (Dott. Conti, ho provato il 25mg e sono andato dall'andrologo grazie a lei; Dott Randona e Dott Bulla, proverò anche con il sessuologo). Mi consigliate di prendere dei farmaci visto che sono anni che ho questi disturbi? E' un bene andare da uno psichiatra che può anche prescrivere farmaci?
Una buona giornata a voi e grazie sempre.
L'utente 215347, ma voi chiamatemi pure 21
[#9] dopo  
Dr. Enrico Conti
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Mi permetta spiritosamente di aderire alla Sua richiesta e di chiamarla "signor 21", quindi dirLe che una valutazione psichiatrica potrebbe essere appropriata. Cordiali saluti
[#10] dopo  
Utente 215XXX

Iscritto dal 2011
Sto già facendola dottore e sto per fare anche molti chilometri per incontrare un luminare del settore (gente che scrive libri). Volevo solo aggiungere per chi legge:
ho provato il viagra 25 mg ieri, niente di niente perchè ero da solo e neanche con la stimolazione faceva un granchè. Oggi invece, in acqua con la mia ragazza era una tortura perchè lo avrei fatto lì di fronte a tutti. Ho avuto perfino avuto timore (per la prima volta dopo tanto, di uscire dall'acqua in costume per il troppo, capito no). Bisogna anche pensare, tu che hai la DE, che non è che se ce l'hai duro puoi farlo con chiunque e in qualunque momento. Se metti che io amo la mia ragazza, che mi piace da morire e che il viagra inibisce la degradazione dell'erezione, va da se che c'erano i presupposti per farlo e avrei anche potuto.
Amore e viagra, ne basta poco, i suoi effetti continuano anche l'indomani, blandi per il 25mg, ma con un po' d'amore e la situazione giusta, credo che dia anche quell'effetto "afrodisiaco", non è scientifico, ma io dopo anni avevo proprio voglia di farlo e si era come svegliato da un letargo. Se il dottore qui sopra approva, io consiglierei
XXXXXX- testo rimosso dallo staff@medicitalia.it - non è possibile usare il forum per trasmettere messaggi relativi alla prescrizione e assunzione di farmaci, grazie XXXXXX.

P.s. Dottore, ho alleggerito la narrazione per rendere il tutto un po' più positivo, d'altronde il vero perdente è chi non ci prova e mi fa piacere essere chiamato 21, era il numero di casa di mia nonna.
Volevo ringraziarvi per l'opportunità che mi state dando di condividere la mia esperienza e per le risposte.