Utente 218XXX
Gentili Dottori,
ho 33 anni e ho un problema specifico nelle dimensioni del pene: da flaccido misura circa 4 cm, e in erezione 13 cm. Quello che mi turba è la dimensione da flaccido che, come è facile immaginare, genera in me ansie da spogliatoio, essendo io membro di una squadra sportiva...
Vorrei sapere le cause di questo divario,e se l'uso di biancheria "stretta" può avere contribuito e, infine, se c'è qualche rimedio concreto, che quanto meno mi darebbe una serenità che da troppo tempo non ho.
Grazie!

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[#1] dopo  
Prof. Giovanni Maria Colpi
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gentile lettore,

è estremamente improbabile che alla base delle dimensioni del pene flaccido rientri l'uso della biancheria attillata, nel suo caso come anche in chi ha misure diverse sia in flaccido che in erezione.

l'evidenza di lunghezza in erezione di circa 13 cm, peraltro normale, non implica alcuna accezione di patologia genitale.


cordialità
[#2] dopo  
Dr. Enrico Conti
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La sindrome da spogliatoio (da Lei correttamente autodiagnosticata) dovrebbe essere trattata con robuste dosi di vitamine "mentali", altrimenti non resta che la strada della chirurgia "aumentativa" peniena, strada che non è universalmente condivisa. Se ha voglia si legga questo articoletto:

http://www.medicitalia.it/e.conti/news/629/La-sempiterna-questione-delle-dimensioni-del-pene-aiuto

Cordialissimi saluti
[#3] dopo  
Utente 218XXX

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Ringrazio per le risposte, ma il punto in questione era se la grande disparità di dimensioni tra lo stato flaccido e quello eretto sia in sé qualcosa di anomalo; mi risulta infatti che, di solito, tale disparità dovrebbe aggirarsi attorno ai 2-3 cm, e non a otto-nove! O sbaglio?
[#4] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
la Sua osservazione sulla disparità di dimensioni fra pene in erezione e pene allo stato di flacidità è molto comune. Il dato fondamentale è che non esiste nessuna correlazione fra le due misurazioni: in altri termini, ad un pene di dimensioni non soddisfacenti in stato di riposo ...può benissimo corrispondere un pene di ragguardevli dimensioni in erezione. Tutto questo beninteso fermo restando le misure proprie dell'individuo.
A tale proposito, una visita specialistica andrologica è assolutamente necessaria per tradurre in termini medici quelli che sono solo Suoi dubbi o perplessità sulle misure dell'organo. Ma sono certo che Lei ha già effettuato questo primo passo. E' un argomento delicato che deve essere valutato caso per caso, dopo una accurata raccolta anamnestica di dati relativi alla vita sessuale di coppia e non.
ATTENZIONE: troverà su internet colleghi medici o presunti tali che Le proporranno pomate, creme e unguenti miracolosi; comprese strabilianti; che Le vorranno attaccare pesi e tiranti al pene per ore ogni giorno. Le dico solo di assicurarsi almeno della loro buona fede e della loro qualifica e di dare fondo a tutto il Suo buon senso. Non ho esperienza di metodiche di allungamento o ingrandimento che non contemplino l'intervento chirurgico. Ma non ho mai consigliato interventi chirurgici di falloplastica additiva a pazienti che me l’abbiano richiesto puramente con lo scopo di adeguare le dimensioni del proprio pene a quelle ritenute ideali dopo un confronto con amici, colleghi, fotografie, film o per sentito dire... e non, invece, desunte da raffronti statistici con basi scientifiche solide.
Inizio a considerare l’opzione chirurgica quando alla base della richiesta vi sono obbiettivi problemi di ordine anatomico o funzionale tali da creare difficoltà nell’espletamento di una sessualità appagante o difficoltà ad esaudire un desiderio di concepimento.
Gli interventi di falloplastica non sono una passeggiata, anche da un punto di vista economico, ma quello sarebbe il meno per alcuni pochi fortunati.
Mi farà piacere conoscere il Suo parere in merito
Davvero tanti auguri affettuosi e cordialissimi saluti.
Prof. Giovanni MARTINO
[#5] dopo  
Dr. Enrico Conti
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Bè, confermo che le dimensioni del pene a riposo non correlano con quelle del pene eretto, fatto scientificamente dimostrato. Per il resto è noto che la falloplastica ( in qualsiasi sua forma di incremento di lunghezza o diametro) rappresenta un intervento che rararmente ha valenze funzionali, perlopiù invece estetiche, intendendo per "estetico" un insieme di problematiche che hanno come comune denominatore l'insoddisfazione dell'individuo per forma e dimensioni dei genitali. Ancora cordiali saluti
[#6] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile utente,
oltre che concordare con quanto sostenuto dal Collega Conti, a corollario della mia precedente risposta, posso aggiungere che quando vi è una reale indicazione, e sottolineo una reale indicazione, un intervento di falloplastica di allungamento può assicurare un "guadagno"dimensionale che oscilla fra 1 2 ed i 3 cm di lunghezza. Promettere allungamenti maggiori sfiora la fantascienza o peggio mette in dubbio la buona fede. La falloplastica di allargamento, a seconda delle tecniche impiegate, ha una maggiore valenza estetica a riposo ma talvolta, quando si esagera, comporta risultati al limite del paradossale.
Nel Suo caso specifico, poi, discutere con il Suo Andrologo di rfierimento sarà ancora più utile in considerazione del Suo rapporto peso/altezza. Non saprei dirLe ad esempio se alla base di questo Suo problema non possa esserci anche una condizione di "pene nascosto" per l'eccessivo accumulo di adipe in sede sovrapubica. Se così fosse, l'indirizzo terapeutico potrebbe essere del tutto diverso.
Tanto per la cronaca: indossare indumenti intimi ma anche pantaloni troppo attillati non è mai consigliabile, a mio parere. A meno che una contenzione maggiormente elastica sulla regione genitale non sia richiesta da patologie in atto.
Le rinnovo affettuosi saluti
Prof. Giovanni MARTINO