Utente 157XXX
Buongiorno,
vorrei esporre un mio problema che è iniziato in sordina ma ora inizia a preoccuparmi.
Ho 37 anni e credo di soffrire di problemi di erezione. Non riesco a capire se sono di natura fisica o psicologica.
Fin da giovane ho avuto ogni tanto qualche piccolo e normale problema ma che si è sempre risolto sul nascere. Mi bastava rilassarmi un attimo, parlarne con la ragazza e tutto andava a posto senza problemi.
Negli anni ho alternato periodi di sesso continuato a periodi senza donne, ma nel complesso posso dire di avere avuto una vita sessuale normale, piena di desiderio, e ogni "problemino" veniva poi controbilanciato da prestazioni ottime e durature.
La mia vita sessuale quindi, seppur con lunghe pause tra una storia e l'altra, è trascorsa tutto sommato serenamente.
Negli ultimi anni però questo problema ha iniziato a farsi un po troppo presente, sotto le più svariate forme.
Qualche anno fa ho avuto una storia con una donna travolgente, ero sempre desideroso di fare l'amore e non ho quasi mai avuto problemi. Dico "quasi" perchè qualche volta mi era capitato di perdere inspiegabilmente l'erezione durante il rapporto. Più che una perdita di erezione la definirei una perdita di eccitazione. Improvvisamente la mente si distrae, e inizio a concentrarmi solo sull'erezione, senza godermi il momento in maniera spontanea.
Poi, 2 anni fa ho perso una ragazza fantastica a causa di questo problema che non la faceva sentire desiderata.
Per quasi 1 anno tutto ok , ma verso la fine della storia era diventato sempre più raro portare a termine un rapporto decente: erezioni mancate, erezioni perse durante il rapporto..un incubo. Lei è stata molto dolce e comprensiva ma alla fine la cosa ha avuto il suo peso.
Devo ammettere che sessualmente non eravamo sempre in sintonia, e quindi non sempre ero eccitato e desideroso di fare l'amore.
Il copione ormai era sempre lo stesso: all'inizio tutto ok, poi durante il rapporto perdevo l'eccitazione e non la ritrovavo più, oppure avevo erezioni incomplete, non "virili" .
Ormai non era più una cosa spontanea e naturale, ero sempre concentrato sull'erezione e quindi sempre teso.
Da un paio d'anni ormai sono insicuro, evito quasi qualsiasi rapporto, sono rimasto traumatizzato e temo sempre che il problema si verifichi..e puntualmente si verifica. Ormai quando ho a che fare con una donna non penso ad altro che al momento in cui ci troveremo in intimità, ma mentre prima non vedevo l'ora, adesso temo quel momento e questo non fa altro che alimentare questo meccanismo.
Credo di essere un uomo "piacente" e non faccio fatica conoscere donne..ma ormai me le lascio scappare tutte a causa di questa mia insicurezza sessuale.
Quando sono da solo è tutto ok, e a volte mi sveglio con il pene in erezione, ma alterno a periodi di scarso desiderio.
Ormai non capisco più quanto il problema sia organico e quanto sia nella mia testa, quale sia il sintomo e quale la causa.
Cosa posso fare, aiutatemi a capirci qualcosa perfavore.

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[#1] dopo  
Dr. Diego Pozza
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Caro lettore,

il sospetto che possa essere presente una qualche problematica circolatoria che le impedisce di ottenere sempre e di mantenere nel tempo la sua erezione dovrebbe essere chiarito da un andrologo.
La possibile presenza di fattori emozionali, psichici, non va esclusa a priori ma, prima, io valutertei gli aspetti iorganici
veda qualcosa su www.andrologiaroma.net
cari saluti
[#2] dopo  
Utente 157XXX

Iscritto dal 2010
Grazie per la risposta fulminea.
Sicuramente faró una visita andrologica.

Ma..se fosse un problema circolatorio come si spiega il fatto che le mancate erezioni si alrernano ad erezioni normali e durature? Se ci fosse un problema di circolazione non dovrebbe ripetersi sempre il problema?

Grazie per il link ma io sono di Milano ,non di Roma. Avrebbe dei consigli su milano? E mi consiglia prima una chiaccherata col mio medico di base o du rivolgermi direttamente ad un centro?

Grazie