Utente 309XXX
Da visita effettuata ieri mi è stata diagnosticata un' incompetenza al sistema della safena magna di dx, già dall' ostio, esito di processo varicotromboflebitico di gamba ( gavocciolo varicoso trombizzato in fase di avanzata organizzazione), competenti i rimanenti sistemi safenici.
Mi è stato prescritto l' intervento di stripping safenico.
Volevo sapere se è l'unica possibilità o se ci sono metodi alternativi, vista l' importanza futura in caso di by-pass della safena.
Se stare molto in piedi è la causa di questo problema, e se dopo l'intervento si può riprendere l'attività fisica ( tennis ,calcetto ).
Grazie
[#1] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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La problematica relativa al possibile utilizzo di Safene varicose per interventi di rivascolarizzazione cardiaca continua a suscitare discussioni tra i Chirurghi e preoccupazione per i pazienti. In realtà è poco pensabile che una Safena varicosa e, come nel suo caso, con esiti flebitici possa essere vantaggiosamente "arterializzata" in un intervento di by-pass aortocoronarico; vanno poi considerate le possibili alternative (utilizzo a.a. mammarie, angioplastiche transfemorali, stent. ecc.)e la possiblità di eliminare fattori di rischio per coronaropatie (fumo, dismetabolismo, ecc.) invece di pensare già al rimedio.
Questa argomentazione rappresenta per altro uno dei cavalli di battaglia dei sostenitori ad oltranza della cosiddetta "Chirurgia emodinamica", basata sull'intento di curare le manifestazioni dell'insufficienza venosa mediante interventi ambulatoriali aventi come strategia la diversione dei flussi venosi verso il circolo venoso profondo. Pur riconoscendo a queste tecniche una apprezzabile validità, soprattutto con le giuste indicazioni, in realtà le Società Scientifiche più accreditate del settore non hanno attribuito loro la dignità di procedure basate su evidenze scientifiche di validità.
Anche il vantaggio estetico propugnato può essere raggiunto esattamente nella stessa misura praticando (anche in regime di Day-Surgery) un intervento di Stripping se questo venga eseguito da un Chirurgo che abbia sufficiente esperienza e pazienza.
La patogenesi dell'insufficienza venosa è basata per lo più su predisposizione familiare; altri fattori, come quello da Lei richiamato, possono agire da concausa.
[#2] dopo  
Dr. Mario Forzanini
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la safena incontinente, soprattutto in caso di complicazioni trombotiche (flebite) va trattata. O chirurgicamente, o con altri metodi, la cui indicazione viene fatta solo dopo una attenta valutazione ecodoppler. In caso di problemi flebitici in atto però la patologia riconosce spesso l'indicazione chirurgica, non solo per ridurre il rischio di recidiva della trombosi, ma anche per evitare che la trombosi evolva in complicazioni più severe (estensione al circolo profondo, embolie ecc.).
Concordo con il collega piscitelli con quanto ha già scritto.