Utente 219XXX
Mio padre (di 63 anni) è in trattamento per un adenocarcinoma al pancreas scoperto sei mesi fa in seguito al manifestarsi di ittero, risolto con il posizionamento di una protesi al coledoco. Il tumore appare localmente avanzato e delimitato all’interno dell’organo, senza la presenza di metastasi ma non completamente clivabile dalla vena mesenterica e dal duodeno. Ragione per la quale è stato ritenuto non immediatamente operabile e si è optato per un protocollo di chemio-radio neoaudiuvante. Un primo ciclo di chemioterapia della durata di tre mesi ha circa dimezzato il tumore, senza però riuscire a separarlo completamente dalla mesenterica. Il ciclo di radioterapia(tecnica IMRT con fotoni 6 mv e geometria a 4 campi sagomati, per un totale di 50 Gy in 25 sedute) sembra invece non aver avuto molti effetti, lasciando pressoché immutati, con un lieve incremento, i contorni del tumore stesso. Fisicamente mio padre appare in ottima salute, senza manifestare sintomi visibili di malattia (tranne per un diabete pre-esistente).
Vorrei sapere quali ulteriori passi potrebbero essere consigliati ed entro quale limite può essere ritenuto operabile un tumore di questa tipologia. Al momento siamo seguiti da un buon team medico, tuttavia dato il quadro generale è opportuno rivolgersi ad un centro specializzato per tale patologia? Grazie.
Il marcatore CA 19.9 è di 15 U/ml (valore di riferimento 0-37).
Il referto dell’ultima tac, realizzata al termine della radioterapia, riporta:
ADDOME - Modesto incremento volumetrico dell’espanso solido segnalato alla testa pancreatica-uncinato, con ipodensità di sospetta iniziale natura necro colliquativa nel suo contesto; diam. max assiale odierno di circa cm 3.2x2.2 (vs cm 2.7x2.1). Permane ancora nei limiti il wirsung. Stazionaria la minima dilatazione delle vie biliari intraepatiche, residua una dilatazione odierna del coledoco pari a circa mm 12-13 (vs mm 12). Il coledoco distale permane sub stenotico, seppure con apparente lieve maggiore compressione estrinseca. Si conferma incompleto il clivaggio con la vena mesenterica superiore – confluenza portale. Sempre incompleto il clivaggio con il ginocchio inferiore del duodeno. Non trombosi neoplastica vascolare. Note calcificazioni del parenchima epatico, senza lesioni focali ripetitive. Stazionari i linfonodi infracentrimetrici celiaci, periportali, peripancreatici, ante cavalli. La colecisti permane contratta (sclero atrofica?). Invariato il rimanente addome, in particolare stazionari gli espansi nodulari del surreni, il maggiore a sn del diametro max di cm 2 circa, con caratteri compatibili con adenomi.
TORACE-Quadro toracico stazionario. Si confermano: - l’assenza di franche lesioni pleuro parenchimali secondarie; - minima accentuazione lamellare-reticolo-micromodulare della trama polmonare dei territori inferiori. Non adenomegalie ilo mediastiniche (rari, sparsi, millimetrici linfonodi).
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Dr. Alessandro D'Angelo
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Quando non operabile i trattamentio eseguiti sono tra quelli standard...
lo scopo è cronicizzare la malattia; in caso di ripresa potrebbe ritentare la stessa terapia di prima o altri farmaci che poi saranno valutati dai colleghi in loco (necessario anche la valutazione del paziente)