Utente 521XXX
Gentili medici,

In seguiro all'esecuzione dei test allergologici sono risultata allergica alle graminacee (+++) e alle urticacee (++++). Parimenti mi è stata consegnata una lista alimenti che dovrei evitare, in quanto responsabili di allergia crociata, tra questi anche i farinacei, con consiglio di consumare il riso.

Seguendo il consiglio ho notato un miglioramento della sintomatologia allergica e dei disturbi a livello intestinale che mi perseguitavano, quali diarrea, gonfiore intestinale, e altri tipo debolezza e cefalee.
Ho escluso dalla mia dieta il GRANO e IL FRUMENTO (GRANO DURO), mentre ho continuato ad introdurre, FARRO, KAMUT, ORZO e SEGALE, in misura molto ridotta (solo una volta al giorno o neanche), notando che il KAMUT è quello che tollero meglio, segue il FARRO (se però è molto integrale i problemi aumentano), poi l’ORZO e la SEGALE (quest’ultima mi dà molti problemi, come il GRANO, di ORZO ne prendo pocA). Ho introdotto poi tutti i cereali privi di glutine, dal riso, al miglio, all’amaranto e anche qui ho notato un miglioramento della sintomatologia, anche se non la sparizione completa.

Tutto questo mi hanno condotta a pensare di avere un problema di malassorbimento intestinale che può essere legato anche al morbo celiaco.

Stando così le cose sono andata dal medico e ho chiesto se potevo fare gli esami per la celiachia.
Mi ha prescritto:

ANTI GLIADINA (IGG, IGA)
ANTI EDOMISIO
ANTI TRANSGLUTAMINASI


La domanda è questa: affinchè l’esame si affidabile, devo reintrodurre nella dieta i cereali incriminati? Quando tempo deve passare dall’introduzione al prelievo? Basta un piatto di pasta la sera prima dell'esame o la mattina a colazione, visto che non è prescritto il digiuno? Quali sono i cereali più allergizzanti?



Inoltre ho richiesto al medico che mi venissero fatti anche degli esami per valutare l’allergia al Nichel in modo ufficiale (ho fatto parecchi test NON CONVENZIONALI e a tutti sono risultata positiva) e mi ha prescritto:

IGE ALLERGOLOGICHE: DOSAGGIO QUANT. (PER ALLERGIE SERIE 12) X METALLI


Anche in questo caso devo reintrodurre nella dieta alimenti allergizzanti (tipo i pomodori, il mais, le aringhe, la lattuga)?

Grazie 1000.

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[#1] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Buonasera.
Non è affatto appropriato limitare la propria dieta solo sulla base di una cutipositività per allergeni inalanti. Il miglioramento clinico osservato potrebbe essere relativo alla diminuzione della quantità di cereali assunti (ma non solo? si parla anche di reintroduzione di pomodori & co.), ammettendo che siano effettivamente questi la (principale) causa delle manifestazioni cliniche; se ha una storia di dermatite da contatto da oggetti metallici i disturbi riferiti e la loro attenuazione con una dieta a minor tenore di nichel si potrebbero inquadrare nell'ambito dell'allergia a tale elemento. Il test che deve fare però non è un dosaggio ematico (IgE) ma una prova cutanea che si chiama "patch test". Dubito che avrebbe notato miglioramenti particolari continuando ad assumere cereali glutinati in caso di celiachia; comunque può fare tranquillamente i test (sia per la celiachia che per l'allergia al nichel) con la dieta che sta seguendo attualmente senza timori di false negatività. In ogni caso faccia sempre riferimento all'allergologo per l'esecuzione e l'interpretazione dei test.
Saluti,
[#2] dopo  
Utente 521XXX

Iscritto dal 2007
Gentile Dottore,

la ringrazio per la risposta. Vorrei solo sapere se il dosaggio ematico per il nichel è completamente inutile. Se esiste, allora che cosa diagnostica?

Mi potrebbe specificare anche se serve il digiuno per questi prelievi?

Inoltre ne approfitto per altri chiarimenti perchè sono un po' confusa... L'anno scorso ho eseguito i prelievi per misurare le IgE di alcuni pollini e alimenti, prescritti dall'allergologo dopo i patch test cutanei.

I pollini hanno confermato l'allergia a ERBA CANINA, LOGLIARELLO, CODOLINA e PARIETARIA.
Agli alimentari sono risultata negativa (<0.1). Essi erano IL BIANCO D'UOVO, ARACHIDE,SEME DI SOIA, NOCCIOLA, LATTE, GAMBERO, POMODORO, MERLUZZO, GRANO, MELA TUORLO D'UOVO ALFA LATTOALBUMINA, BETA LATTOGLOBULINA, KIWI.

Eppure alimenti tipo i pomodori mi fanno venire le alte in bocca se li mangio, con il grano come le dicevo, ho parecchi problemi intestinali. Come è possibile?

Ho notato che non mi sono stati testati i lieviti. Sono compresi in qualche famiglia di alimenti che hanno testato?

Ultima domanda (prometto!!!): che differenza c'è tra i latticini testati e l'intolleranza al lattosio? Se qui sono negativa, lo sono anche per il lattosio? Le chiedo questo perchè bevo bevo latte di capra, che ho notato darmi meno disturbi intestinali del latte vaccino, ma se ne bevo una quantità significativa (tipo mezzo litro insieme) o mangio una buone dose di formaggio (stagionato tipo toma e fresco tipo caprino di latte crudo) i disturbi ritornano (pancia gonfia, meteorismo....) Potrebbe essere utile il test di intolleranza al latttosio? Qual'è quello giusto che mi devo far prescrivere?

Mi scusi se le domande sono un po' confuse, ma io stessa sono molto confusa...

La ringrazio per i chiarimenti e porgo cordiali saluti.
[#3] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
L'unico test valido per la diagnosi di allergia al nichel è il "patch".
Per la ricerca di anticorpi (nella fattispecie i test sierologici per la celiachia) non è strettamente necessario il digiuno.
I test per elementi che ha già eseguito riguardavano le allergie; un alimento può provocare disturbi anche (e più frequentemente) con meccanismi diversi (e di solito non studiabili, se si fa riferimento solo ai test scientificamente validi). Il test per l'intolleranza al lattosio nel Suo caso è senz'altro consigliabile; è il test comunemente utilizzato nei reparti ospedalieri di gastroenterologia.
Saluti,