Utente 219XXX
Buongiorno, sono un ragazzo di 26 anni sto con una nuova ragazza e da 3 mesi abbiamo rapporti sessuali. All'inizio avevamo rapporti praticamente tutti i giorni, ma solo i primi 2 rapporti sessuali si sono conclusi bene per entrambi (ho raggiunto l'orgasmo in 20 minuti circa senza preservativo) nel senso che dopo io non sono più riuscito a raggiungere l'eiaculazione, sia con preservativo che senza.
Ci siamo domandati perchè, e fra le possibili motivazioni abbiamo trovato il fatto che avvenivano sempre in macchina. Così abbiamo provato un paio di volte nel camper di famiglia per darci più spazio e possibilità di sperimentare meglio ma la situazione non è cambiata. Lei dopo le prime circa 10 volte mi ha fatto notare che avrebbe voluto che io venissi, perchè è convinta che altrimenti non è lo stesso.
Mi piace molto quando lo facciamo, e un rapporto non dura meno di 20 minuti fino ad anche 40 dopo di chè quando lei vuole concludere si mette sopra e viene nel giro di poco lasciandomi nelle mie voglie, il chè mi fa sentire abbandonato dal suo calo di desiderio e mi sembra che lei ne soffra da sola girata dall'altra parte. Non di rado sentivo il mio corpo sul punto dell'orgasmo ma mi mancava quel qualcosa chè mi facesse finire.
Lei è molto pazziente ed ha provato più volte a sdrammatizzare dicendo che molte sue amiche vorrebbero essere nella sua situazione, ma ho capito che questa cosa le pesa tantissimo anche perchè parliamo molto di un futuro assieme (che è la cosa su cui si basa il nostro rapporto) e mi ha esposto il suo timore su eventuali difficoltà legate a questa cosa.
Con l'autostimolazione manuale non ho problemi, ma lei non riesce a farmi venire nemmeno con la bocca. Era da molto che non avevo rapporti sessuali ma mi sono fatto l'idea di sentirla un po larga, ma ovviamente non gli l'ho detto perchè non sono sicuro sia quello il problema dato che a volte, in cui era meno dilatata, hanno avuto lo stesso epilogo.
Non so più cosa fare, l'urologo ha detto che è tutto ok e che avendo il frenulo leggermente corto dovrei al massimo avere il problema contrario, il mio medico di base mi ha liquidato dicendo che è solo tensione *pre-sco**ta" prescivendomi del tavor, ma nel frattempo non ho più avuto occasione anche perchè le cose si stanno guastando fra di noi.
Voglio risolvere questa situazione e siamo arrivati alla conclusione che possa dipendere da qualcosa nella mia mente, io penso sia legata al fatto che per soddisfarmi durante l'atto vorrei continuare e continuare a farlo, ma ovviamente lei non ce la fa a starmi dietro ...
Non sò più che passi fare

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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,credo che sia necessario porre una diagnosi andrologica che valuti,anche,il quadro ormonale e prostatico.In tal modo,
prescindendo dalle scontate banalizzazioni,si puo' evitare un tracollo di coppia ,anche con un ausilio psicosessuologico.Cordialita'.
[#2] dopo  
Utente 219XXX

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Gentilmente saprebbe indicarmi uno specialista, magari di sua fiducia nel veronese?

Grazie.
[#3] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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...consulti il sito della Societa' Italiana di Andrologia (www.andrologiaitaliana.it),dove trovera' lo specialista idoneo a Lei piu' vicino.Cordialita'
[#4] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore,

la difficoltà-impossibilità a raggiungere l'orgasmo con la stimolazione coitale od orale ma con buona risposta alla stimnolazione digitale, manuale propria o della partner è fenomeno non insolito e che non si è ancora riusciti ad inquadrare in maniera adeguata "psicologico od organico??".
E' chiaro che la donna possa viivere l'orgasmo del suo uomo come una dimostrazione della sua capacità di "eccitarlo, stimolarlo..." e possa sentirsi "esclusa, offesa" daslla mancata capacità orgasmica ed eiaculatoria vaginale o orale.
Spesso sono presenti fenomeni vascolari dei corpi cavernosi, spesso sarebbe il caso che alla valutazione andrologica partecipasse anche la donna che dovrebbe sentirsi coinvolta in tale fenomeno.
Cari saluti
[#5] dopo  
Dr. Daniel Bulla
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Gentile Utente,
effettui una valutazione andrologica, onde escludere definitivamente la presenza di disfunzioni organiche.

A mio avviso la componente fondamentale in questa situazione è quella psicologica: quando descrive la Sua partner sembra mettersi più che altro in una posizione "difensiva". La Sua ragazza sembra una persona da tenere buona, da non offendere, da non far rimanere male, e così via.

Immagino che la Sua ragazza non sappia che Lei ci ha scritto per chiedere una consulenza:

Questo Suo attegiamento teso (e un po' difeso) potrebbe influire in modo importante sulla vostra sessualità.

Sono tutte ipotesi, per questo le consiglio la valutazione presso uno psicoterapeuta (es cognitivo-comportamentale).

A volte, nei casi di anorgasmia maschile, scopriamo che il "freno" orgasmico è dovuto al timore di una gravidanza, anche nei pazienti che utilizzano il profilattico.
[#6] dopo  
Utente 219XXX

Iscritto dal 2011
@ Dott. Pozza: lei non riesce a farmi raggiungere l'orgasmo nemmeno con la "stimolazione digitale", abbiamo chiarito che entrambi non abbiamo molta esperienza su altre forme di stimolazione che non siano quella coitale, ma dato il problema, non ci sentiamo a nostro agio a sperimentare altre forme di stimolazione.
Per quanto riguarda la sua partecipazione ad eventuali analisi, l'idea mi entusiasma e la ringrazio.

@ Dott. Bulla: riconosco che io sia protettivo in tal senso, o forse (per indole mia) vorrei cavarmela da solo, visto che è quello che cerco di fare sempre.
Viviamo entrambi delle situazioni di salute familiari molto esasperanti, che spesso diventano argomento delle nostre discussioni mentre entrambi preferiremmo "lasciarle a casa", e questa è diventata una spiegazione a cui mi sono spesso aggrappato per spiegarmi certi attriti tra noi.
Lei mi ha invitato più volte a rivolgermi a siti internet (cit. "ce ne sono anche di seri") cosa che dovevamo fare assieme, ma che non siamo più riusciti a fare, fino a quando ieri ho trovato il vostro.
[#7] dopo  
Dr. Diego Pozza
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Caro lettore,

si rivolga alla andrologia di Borgo Roma e troverà medici validi
cari saluti
[#8] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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Gentile Ragazzo,
mi associo ai colleghi nella risposta.
Dopo un'accurata diagnosi andrologica, le cause dell'anorgasmia coitale da investigare sarebbero altre, da quelle relazionali, intra-psichiche, da cattivo apprendimento sessuale, da cattivo utilizo dell'immaginario erotico e, tanto altro.
Il piacere condiviso, è un traguardo importante e non sempre facilemente raggiungibile, rispetto al piacere solitario o ad un piacere caratterizzato dalla non delega all'altroa.
Legga, se desidera, questo mio articolo sull'argomento, troverà qualche spunto di riflessione.
Saluti

http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/132/Anorgasmia-maschile