Utente 219XXX
Salve. 6 mesi fa mi sono rivolto al mio andrologo, in seguito all'emergere di problemi legati a una minzione più frequente del solito e soprattutto all'incapacità di avere e mantenere l'erezione. Dopo un attento controllo mi è stata diagnosticata una lieve irritazione a livello prostatico (per intenderci: non ho mai ravvisato dolori, o bruciori, o altri sintomi tipici di questa patologia) e in seguito a una cura efficace di antibiotici (per 1 mese) e di un medicinale a base di serenoa repens (per 2 mesi) i miei problemi sembravano rientrati del tutto (tranne una leggera iposensibilità del glande).
Qualche giorno fa, i disturbi di cui sopra si sono ripresentati: non la minzione irregolare, ma la disfunzione erettile di cui già avevo sofferto e che mi preoccupa non poco, dato che vista la mia età (ho 26 anni) non dovrei avere problemi simili. Non riesco in nessun modo a raggiungere un'erezione vigorosa, e l'eiaculazione è diventata difficile e leggermente fastidiosa (la sensazione è che l'uretra si ingrossi eccessivamente e in maniera innaturale prima di rilasciare lo sperma).
Cosa mi consigliate? Dovrei ricominciare la cura già provata in precedenza? Cosa dovrei fare perchè questa forma cronica di prostatite scompaia definitivamente?
Grazie in anticipo

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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,la prostatite spesso cronicizza ma,nel Suo caso,il dato va dimostrato,considerando,anche,la intomatologia sfumata.Quanto alla disfunzione erettile,si puo' verificare a tutte le eta' e,a tal proposito,amplierei la diagnosi andrologica,considerando,anche,lo stile di vita,il quadro ormonale e vascolare.Ha mai eseguito uno spermiogramma?Cordialita'.
[#2] dopo  
Dr. Diego Pozza
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Caro lettore,

direi di rivolgersi allo specialista che aveva trattato la "prostatite" e che potrà valutare se esistano gli elementi per approfondire la diagnosi.
Spesso , dopo episodi prostatitici anche lievi, posso manifestarsi difficoltà erettili
cari saluti