Utente 154XXX
buongiono,
mi scuso inanzi tutto per la banalià della domanda,ma vorrei cheiedere un vostro parere.
Mia mamma dagli ultimi esami di controllo risulta che ha la coleciste piena di calcoli ma per una serie di motivi,(ictus regresso ,ischemia,radioterapia, età) a parere di diversi chirurghi ne sconsigliano l'intervento se non in emergenza..ora nelle crisi precedenti(vomito e dolori al basso ventre) tutto si risolveva con un ricovero per una 15 di giorni ,digiuno totale ,e flebo di antibiotici e veniva dimessa.
ora la mia domanda è questa: servirebbe qualcosa farle osservare qualche girono di parziale digiuno per evitare una ulteriore crisi con relativo ennesimo ricovero?
grazie e buongiorno

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[#1] dopo  
Dr. Andrea Favara
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Se il rischio operatorio è elevato, la colecistectomia deve essere evitata anche se indicata.
Evitare coliche e complicanze non è semplice, probabilmente una dieta priva di grassi fritti uova e formaggi riduce ma non annulla il rischio. Il digiuno non è indicato.Prego.

http://www.medicitalia.it/minforma/chirurgia-generale/117-calcoli-colecisti-colecistectomia-laparoscopica.html
[#2] dopo  
Prof. Marco Catani
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gentile utente,

sia pur capendo (ahimè solo immaginando) i motivi di controindicare un intervento chirurgico.

questa valutazione dovrebbe essere collegiale considerando soprattutto l'opinione dell'anestesista (colui che esprime un parere sulle condizioni generali del soggetto).

esistono tecniche che aggiunte alla chirurgia laparoscopica permettono di intervenire su soggetti ad alto rischio operatorio.

questo non vuol dire che con tali tecniche si abbassano i rischi dell'intervento ma si riescono ad ottenere i vantaggi della tecnica laparoscopica senza però averne delle conseguenze.

è chiaro che tali tecniche possono essere eseguite in ambienti selezionati in cui la chirurgia laparoscopica viene comunemente utilizzata.

non condivido peraltro il pensiero di aspettare un motivo e cioè una ulteriore complicanza (per esempio una colecistite) per porre indicazione ad un intervento chirurgico.

tale intervento sarebbe considerato disperato e avere ancora meno possibilità di riuscita.

condivido l'opinione espressa dal collega favara per quanto riguarda le accortezze dietetiche.

sul mio sito potrebbe vedere delle videoclip realizzate proprio sull'intervento in questione.

cordiali saluti
[#3] dopo  
Dr. Lucio Pennetti
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Gentile utente,tra i fattori di rischio ha accennato alla radioterapia.Per quale patologia è stata praticata?
Saluti