Utente 123XXX
Salve, sono un ragazzo di 31 anni, peso 66 kg e sono alto1, 75 m.
Sono in cura presso una dermatologa dal 16 febbraio 2011 per una forma di acne comedonica grave, che nonostante le varie precedenti terapie (non solo topiche) non sono riuscito a curare.
L'attuale terapia – tralasciando quella topica - che sto seguendo da sei mesi poggia soprattutto sul farmaco aisoskin, una capsula di 20 mg a pranzo e una di 20 mg a cena. La durata della terapia che mi è stata prescritta è di 2 anni, con 2 cicli di aisoskin, ciascuno di 10 mesi; pertanto, tra l'uno e l'altro ciclo, la terapia con i retinoidi sarà sospesa per due mesi.
Dopo circa quattro mesi di netto peggioramento della mia patologia, verso giugno, ho visto i primi miglioramenti, che sono continuati timidamente per tutto il periodo estivo, anche in considerazione del fatto che il dosaggio di aisoskin non mi è stato abbassato, in quanto ho scelto di ridurre al massimo l'esposizione al sole, non solo evitando la spiaggia e il mare, ma altresì lo sport all'aria aperta.
Purtroppo, da qualche giorno - siamo al settimo mesi di cura – oltre alla formazione di comedoni chiusi e alle cicatrici, posso dire con certezza che ha avuto fine quel miglioramento che tanto avevo atteso, infatti, ci sono nuovi brufoli infiammati.
Sebbene abbia un buon rapporto con la dott.ssa presso la quale sono in cura e la stessa mi abbia dato qualunque tipo di informazione necessaria sull'aisoskin (e tuttora è pronta a darmene), non solo sugli effetti collaterali, ma anche sulla sua efficacia e sebbene, a metà settembre ho già prenotato la prossima visita, desidererei avere un parere diverso, di altro qualificato specialista su questa parziale forma di recrudescenza.
Rientra nell'iter ordinario della terapia con aisoskin il fatto che dopo sei mesi di terapia vengano fuori ancora brufoli dopo un periodo (circa due mesi) in cui la produzione di sebo sembrava essersi notevolmente ridotta?
Per avere “i primi” miglioramenti decisivi e non solo transitori è possibile che in taluni casi, prima della effettiva riduzione della dimensione delle ghiandole sebacee e della cheratinizzazione, vi siano periodi di nuova recrudescenza dell'acne?
Certo del vostro aiuto, vi ringrazio anticipatamente e infinitamente, non solo per il consulto, riguardante i quesiti da me posti, ma viepiù per la vostra preziosa attività di informazione medica realizzata dall'intero staff.

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Dr. Luigi Laino
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sebbene siano possibili dei ritorni meno intensi di acne in alcuni casi, direi che sia opportuno rivalutare assieme al suo dermatologo il problema, poiché 2 mesi appaiono come un tempo - generalmente - scevro da effetti rebound (ritorno)

saluti