Utente 763XXX

Caro dottore,

scrivo per mio fratello, 25 anni, non fumatore, sano.

Ha avuto sempre difficoltà di concentrazione sin da bambino. Da 6 mesi, sotto consiglio neuropsichiatrico, assume del bupropione cloridrato a rilascio modificato 300 mg al giorno. Nelle indicazioni leggo "depressione" e nulla che abbia ache fare con le difficoltà di l'attenzione. Lui è sempre stato un tipo gioviale.

Il punto è che mio fratello, già da mesi, sta benissimo. Mi ha detto di non essersi mai sentito così bene, attento. I suoi cicli di sonno si sono normalizzati ed è molto motivato. Avrebbe desiderato fare prima questa cura. Tutti noi profani in psichiatria notiamo la differenza.

Significa che era depresso? Perchè un farmaco per depressi? Mi risulta difficile, è sempre stato gioioso, creativo, tranne la distrazione che gli pesava molto.

Grazie molte dottore, vorrei anche un suo autorevole parere.

[#1] dopo  
Dr. Matteo Pacini
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Gentile utente,

Medicinali come questi sono utili nel correggere il deficit dell'attenzione. Non so se questa cura sia stata iniziata nel contesto di una depressione, e oltre all'umore abbia poi inciso anche su quell'aspetto. Sta di fatto che esistono sindromi ad esordio infantile conosciute come adhd, in cui l'umore può essere vario, ma vi è un problema di concentrazione di mantenimento dell'attenzione su compiti intellettivi, non motori. Di solito si associa anche a comportamenti problematici o comunque a rischio. Nella depressione invece ci sono quasi sempre durante l'episodio problemi di attenzione e concentrazione.

Comunque lui dovrebbe sapere la diagnosi.
[#2] dopo  
Utente 763XXX

Iscritto dal 2008

Caro dott. Pacini,


Il neuropsichiatra non ha emesso diagnosi alla prima visita, al controllo dopo quattro mesi, con me presente, sono molto soddisfatti sia il medico specialista che mio fratello. Il medico gli dice "capisco che per te deve essere stato difficile, hai dovuto sempre studiare, lavorare, con il triplo degli sforzi rispetto ad altri", continua così con la terapia.

mio fratello si è rivolto al neuropsichiatra in un periodo intellettualmente molto impegnativo per cui nutriva e nutre forte passione, lamentando la sua difficoltà di concentrazione e la distrazione intellettuale che da sempre lo caratterizzava. Spesso gli si diceva "non stai sul pezzo" a causa della distrazione.

Nello studio e nel lavoro la creatività ha compensato (non sempre) le sue performance rispetto ai compiti esecutivi e lui era diventato ben conscio del suo limite che tuttavia lo avrebbe penalizzato in questa fase in cui la distrazione non è permessa e la creatività non può aiutarlo. diceva di sentirsi "diverso" nonostante la forte passione. Per la concentrazione era un "caffeinomane", oggi solo due caffè decaffeinati (sotto consiglio medico)

L'adhd riguarda anche gli adulti?
Se questo bupropione si dimostra valido, può essere assunto anche a lungo termine? Mio fratello non lamenta alcun effetto collaterale e mi sembra che invece c'è ne siano molti.

Grazie


[#3] dopo  
Dr. Matteo Pacini
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L'adhd riguarda anche gli adulti.

Il bupropione è un farmaco concepito per essere assunto anche a lungo termine, con gli opportuni controlli periodici.

Non si capisce però in base a cosa sia stato scelto, esisterà una diagnosi almeno abbozzata, altrimenti come arriva il medico a pensare di utilizzarlo ?

[#4] dopo  
Utente 763XXX

Iscritto dal 2008

Grazie dott. Pacini,

lo specialista fece eseguire dei test scritti sull'attenzione, ECG, EEG, visita cardiologica per eventuale somministrazione di un farmaco chiamato metilfenidato (mai prescritto), potenziali evocati visivi ed uditivi. Tutto negativo, tranne i test sull'attenzione (deficitaria)

Dovrò chiedere con più incisività che diagnosi sia stata fatta a mio fratello.

Mi sorprende il fatto che lui oggi si sente benissimo, "normale" come dice lui con un antidepressivo. Ma Lei mi ha chiarito molto le idee.

Grazie
[#5] dopo  
Dr. Matteo Pacini
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Gentile utente,

Se ha pensato al metilfenidato, la diagnosi dovrebbe essere proprio del tipo adhd, anche perché quel prodotto è espressamente ed esclusivamente indicato per quella diagnosi. I bambini ipercinetici, irrequieti, che non stanno fermi al banco, che corrono e combinano guai, che urlano e non obbediscono, sfuggono continuamente e provano gesti arrischiati per cercare di provocare attenzione, reazioni o per divertimento, rispondono a questi prodotti teoricamente simil-amfetaminici calmandosi e concentrandosi, questo perché viene riequilibrato il sistema dopaminergico. In questa sindrome è così, in altri casi ovviamente l'effetto sarebbe diverso.
[#6] dopo  
Utente 763XXX

Iscritto dal 2008


Caro dott. Pacini,

un 25enne con adhd ha una qualche possibilità di guarire o è solo curabile?

Un collega dello specialista (erano in due la prima volta i medici) nominò anche un certo atomoxetina (anche questo mai prescritto) poi la scelta è caduta sul bupropione.

Mio fratello non è mai stato ipercinetico. Timido, eritrofobico, educatissimo e con la testa fra le nuvole sempre. L'unica cosa strana che lo ha sempre caratterizzato, ma solo quando doveva concentrarsi (studiare, inserire correttamente dati in un foglio elettronico, seguire una riunione etc.) era muovere velocemente una parte del corpo come una gamba sotto il tavolo. Lo aiuta a non distrarsi. E poi voler fare troppe cose contemporaneamente senza finirne una (non concretizzava mai)

Mi sento un pò responsabile per non averci mai dato peso e non sapere di questa adhd. La vita per lui poteva essere molto più leggera. Ma ha sempre sofferto..e per questo suo deficit ne ha risentito la sua autostima.

Lei è stato illuminante dott. Pacini.

Grazie






[#7] dopo  
Dr. Matteo Pacini
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Gentile utente,

credo sia caduta su quello per semplicità prescrittiva. Da quel che riferisce più che un adhd completo sembrerebbe una sindrome da deficit dell'attenzione, ma senza iperattività, almeno in senso impulsivo-distruttivo.
E' un disturbo curabile,