Utente 211XXX
Salve gentili dottori,credo di avere un problema "geometrico" al pene e quindi vorrei incrementarne la larghezza.Navigando su internet mi sono imbattuto nella rivoluzionaria tecnica in oggetto(cosi definita almeno!):falloplastica di allargamento con innesto di matrici di derma liofilizzato coltivato!Vorrei chiedervi:è una bufala o è davvero cosi efficace(da quanto ho capito si tratta di protesi organiche)?Grazie dell'attenzione.

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Caro signore,
raramente è utile la chirurgia plastica estetica dei genitali: va assolutamente confermata l' indicazione da andrologo e psicologo: vedasi michael Jackson, morto per i troppi interventi chirurgici estetici.
Secondariamente aumentare il diametro del pene significa farlo assomigliare ad una penna biro, perchè le tecniche di implementazione del del glande sono assolutamente fallaci, mentre quelle dell' asta del pene aumentano. Detto questo la tecnica non è così nuova comne si crede e comunque si tratta di posizionare una "toppa" intyorno all' asta del pene per aumentarne lo spessore. La "toppa" poi si riassorbe e viene sostituata da tessuto cicatriziale. Personalmente la ritengo ok, anche se però solo il 5% dei pazienti che chiedono aumento dei genitali può essere considerato candidato a chirurgia. Veda quanto detto sopra.
[#2] dopo  
Utente 211XXX

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Mi perdoni, forse non mi sono spiegato bene.Per problema geometrico intendo disfunzione erettile su base geometrica(la lunghezza è 17 cm mentre la larghezza 11 cm e mezzo),non ho un obiettivo estetico in mente ma più che altro uno funzionale,aggiungo che ho vent'anni e che non ho problemi di timidezza sessuale.Cercando comunque ho letto che questa protesi è stata ritirata dal mercato ad aprile di quest'anno!Ho trovato però una certa lipopenostruttura combinata che innesta nel pene oltre che al grasso purificato una particolare formula di plasma ricco di piastrine grazie alla quale il grasso dovrebbe attecchire.Lei che ne pensa?
[#3] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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"Per problema geometrico intendo disfunzione erettile su base geometrica". Tale diagnosi non esiste più. Se è una autodiagnosi vada da collega per diagnosi definitiva, se è stata diagmnosticata da qualche medico, cambi andrologo.
[#4] dopo  
Dr. Ernesto Fina
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Lei si riferisce non alla disfunzione erettile in senso stretto ma alla perdita relativa di rigidità dovuta alla eccessiva riduzione circonferenziale in relazione alla lunghezza.Il problema è reale e si cerca di rimediare aumentando il girth del pene.Attualmente vengono adoperate protesi a manicotto di ac.poliglicolico (vicryl) che viene riassorbito lentamente con lieve incremento della grossezza del pene.Ma questa applicazione (come altre tipo quella da lei riferita)non vanno a modificare i diametri dei corpi cavernosi ma soltanto lievemente l'aspetto del pene.Pertanto il problema della relativa ridotta rigidità dovrebbe persistere.
[#5] dopo  
Utente 211XXX

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Capisco;ma ci sono periodi nei quali la cosa va meglio.Può essere dovuto anche alla differente intensità dell'erezione?Non c'è nessun tipo di pratica risolutiva?Leggevo che andropenis migliora l'erezione del trenta per cento,ma credo che nel mio caso sarebbe un peggiorativo.Lei che ne pensa?
Rinnovo i ringraziamenti a tutti i dottori per l'utile sostegno!
[#6] dopo  
Dr. Ernesto Fina
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Sicuramente la rigidità è in relazione all'intensità dell'erezione,ma in un ragazzo di 21 anii questa dovrebbe essere massimale.Gli stretchers penieni non possono giovarle in niente.Si affidi ad un andrologo che potrebbe studiare la dinamica vascolare peniena e comunque valutare in modo completo la sua problematica.
[#7] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Lasci perdere l' autofdiagnosi che sta facendo considerazioni nulle, vada da collega, che poi a 21 anni con alti e bassi la prima cosa che viene in mente e problema posicogeno. Ma per confermna o smentita e terapia serve visita dal vivo.