Utente 163XXX
Gentile dottore,
soffro di notevole fragilità capillare e ho diverse teleangectasie anche a livello degli arti inferiori.
Vorrei ridurre un problema di ritenzione idrica, ad oggi ancora modesto, provocato dalla terapia estroprogestinica che sto seguendo per curare l'acne. Avevo pensato di utilizzare i fanghi d'alga evitando naturalmente le formulazioni a caldo; ho letto tuttavia che anche quelle a freddo possono aggravare problemi preesistenti di teleangectasie. So che una famosa azienda specializzata nella produzione di questo tipo di cosmetici ha creato un fango apposito per pelli sensibili: posso usare almeno quello? O in generale per chi soffre di fragilità capillare è controindicato l'uso dei fanghi per l'elevata concentrazione dei principi attivi?
Esistono prodotti per uso topico veramente efficaci nella protezione del microcircolo che prevengano la formazione di nuove teleangectasie?
Non vorrei aggravare questo spiacevole inestetismo che ho già provato inutilmente a trattare con laserterapia ( a livello toracico) e scleroterapia ( agli arti inferiori).
La ringrazio anticipatamente,
Distinti saluti.

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[#1] dopo  
Dr.ssa Serena Mazzieri
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Gentile utente,
Le teleangectasie agli arti inferiori sono un problema frequente nelle donne , si tratta di dilatazioni di capillari, venule ed arteriole dell'epidermide, dovute un aumento di pressione o ad una tendenza familiare di debolezza della parete, possono aggravare o scatenare il problema terapie ormonali, disordini ormonali, prolungata e ripetuta esposizione a luce solare, sedentarietà. Le teleangectasie più dilatate e di maggior calibro normalmente sono di colore blu, quelle più sottili di colore rosso; si tratta comunque sempre della stessa malattia,
Morfologicamente possono essere isolate, oppure disposte a ventaglio (sulla faccia laterale delle cosce) , a fascia (all'interno del ginocchio) oppure radunate a stella o in grappoli , in genere con una vena visibile sottostante più grossa (vena reticolare).
Normalmente sono presenti su entrambi gli arti inferiori , raramente solo su uno.
Nonostante si tratti essenzialmente di un disturbo di tipo estetico, malte pazienti riferiscono sensazioni come bruciore, tensione, o pesantezza serotina.
I preparati ad uso topico sono efficaci per alleviare la sintomatologia, ma non prevengono né migliorano le teleangectasie già presenti.
Per prevenirle, oltre a rimuovere ove possibile le cause di una loro insorgenza ( correzione disordini ormonali ecc) sono consigliabili l'uso di calze elatistiche e integratori orali assunti ciclicamente.
Per curarle é necessario innanzitutto effettuare uno studio diagnostico (Eco-Doppler) che escluda coinvolgimenti di vene di calibro maggiore, dopodiché la terapia più efficace attualmente é sempre la sclerotepia, eseguita da medici competenti perché altrimenti può causare dei peggioramenti piuttosto che dei miglioramenti. Da tenere presente che nonostante accorgimenti e terapie possono sempre tornare e quindi é necessario sottoporsi a controlli annuali con eventuale tempestivo trattamento delle nuove teleangectasie per evitare di tornare al punto di partenza.
Per quanto riguarda i fanghi, quelli a freddo sono concessi, ma la loro efficace é modesta, le consiglio di rivolgersi ad uno specialista per una visita accurata e la prescrizione di eventuale terapia orale specifica per migliorare il microcircolo e la pannicolopatia edemato-fibro-sclerotica ( cellulite) .

Cordiali saluti