Utente 103XXX
Buongiorno,
ci siamo recentemente traferiti dal centro citta' in campagna.
Siamo entusiasti della scelta ma, considerata la varieta' di insetti e la tenera eta' della nostra pargola (2 anni), un po' spaventati dagli effetti di una eventuale puntura di calabrone/vespa/malmignatta. Ci piacerebbe insomma capire se siamo o meno ipersensibili e quindi a rischio di shock anafilattico.
Abbiamo chiesto al ns medico di famiglia che, forse non abituato a domande del genere, ci ha fatto fare un esame del sangue particolare. Specificando pero' che il risultato e' molto generico e spesso poco attendibile. Quasi inutile.
Da qui, i nostri dubbi.
1) Esiste un esame/prova allergologica in grado di rivelare un eventuale ipersensibilita' ? Se si, di che tipo di esame si tratta ? Come povremmo procedere per iniziare il test?
2) Lo stato di ipersensibilita' puo' cambiare nel tempo ? Se una persona e' normalmente sensibile, lo sara' per sempre? Se no, ogni quanto tempo e' opportuno ripetere il test ?
3) L'immunoterapia (somministrazioni controllate di veleno) funziona ? A che eta' si puo' iniziare ?
4) A quanto evinco dal web, nell'attendere i soccorsi in caso di puntura, sarebbe opportuno poter disporre di una siringa a depressione (acquistata) un antistaminico (bentelan?) e dell'adrenalina intramuscolo. Con quali dosi ? Esiste un qualcosa di preconfezionato ? Eventualmente, se davvero utile, cosa bisogna fare per procurarselo ?

GRAZIE, buona giornata a tutti.

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[#1] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Salve,
l'esecuzione dei test per veleno di imenotteri è indicata se esiste il sospetto clinico di allergia. Se questa condizione non sussiste non dovete fare assolutamente nulla. Del resto in condizioni normali la sensibilizzazione è evento relativamente raro, per cui non c'è motivo di temere che debba instaurarsi. Per questo motivo non c'è indicazione ad avere a disposizione farmaci come i cortisonici a dosi medio-alte o addirittura l'adrenalina. Solo nel caso di reazioni anomale, diciamo grossolanamente "eccessive rispetto alle comuni reazioni locali" dovrete rivolgervi all'allergologo per gli accertamenti del caso,
Saluti,
[#2] dopo  
Utente 103XXX

Iscritto dal 2009
Buongiorno e grazie per la risposta.
Qualche dubbio:

>l'esecuzione dei test per veleno di imenotteri è indicata
>se esiste il sospetto clinico di allergia

>Solo nel caso di reazioni anomale...

Per ora nn abbiamo avuto nessuna reazione anomala ma nemmeno nessuna puntura.

Mi perdoni ma non mi è chiaro come poter capire:
- se esiste il sospetto clinico di allergia
- comprendere se siamo a rischio di reazioni eccessive

Grazie !
[#3] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Se non siete mai stati punti il sospetto clinico di allergia non può porsi.
Per diventare allergici è necessario essere esposti, nel caso specifico farsi pungere (più volte, a distanza di tempo), cosa che normalmente - e per ovvi motivi - si tende ad evitare.
Una reazione eccessiva è definibile come la comparsa di manifestazioni generalizzate oppure una reazione locale anomala per dimensioni (oltre i 10 cm di diametro) e durata (oltre le 24 ore).
Saluti,
[#4] dopo  
Utente 103XXX

Iscritto dal 2009
Buongiorno, grazie per la risposta e perdoni l'insistenza.

>Se non siete mai stati punti il sospetto clinico di
>allergia non può porsi.

Mi scusi ma, continuo a non capire.
Gentilmente, potrebbe spiegarmi come tutelarci ? Come evitare di scoprire di essere fortemente allergici alla prima puntura ? Che tipo di esame dovremmo richiedere ?

Grazie per l'attenzione e per il tempo dedicato a risponderci.
Buona giornata.
[#5] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Le ripeto che non è possibile essere allergici alla prima puntura. Non c'è bisogno di fare esami, perché con ogni probabilità il risultato sarebbe negativo; inoltre tali esami non darebbero informazioni utili a quantificare il rischio di sensibilizzarsi in futuro.
Saluti,