Utente 212XXX
Durante una lunga trasferta di lavoro ho fatto incapsulare un dente (il 46) da un nuovo dentista. La spesa è stata circa di 2300 euro.
Guardando il dettaglio dei prezzi, noto ora che sul dente 46 è stata fatta "terapia endodontica di dente vitale 3 canali", il che credo significhi che il dente è stato devitalizzato. La domanda è: possibile devitalizzare un dente che è stato poi immediatamente dopo estratto?

Sempre per lo stesso dente 46, inoltre, risultano applicati
1) "perno moncone in lega",
2) "elemento provvisorio"
3) "corona in oro- ceramica"
4) "impianto iti straumann wide neck slactive".
L'altra domanda è questa: il perno moncone non è inutile nel caso di impianto iti straumann wide neck slactive? una cosa non escludeva l'altra?

Ovviamente da profana posso aver sbagliato ad interpretare questi arogmenti però volevo togliermi il dubbio che la segretaria del dentista non si sia sbagliata a segnare le varie fasi dell'intervento e facendo così aumentare le spese da sostenere!
Spero di non essere stata troppo confusa nell'esposizione delle domande.

Grazie per il vostro aiuto!
[#1] dopo  
Dr. Angelo Itri
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Gentile utente,

da quello che ho capito il suo elemento 46 era in una condizione compromessa e quindi il dentista ha provato a salvarlo con una devitalizzazione (terapia tricanalare endodontica);

probabilmente la terapia non era andata a buon fine e quindi il suo dentista ha optato per una estrazione (anche se non l'ha citata in preventivo) dello stesso elemento con sostituzione di impianto.

Quando si inserisce un impianto (che è la radice artificiale) bisogna poi costruire un "moncone" (perno moncone in lega) che costituisce il maschio sul quale viene applicata la corona artificiale (che svolge il ruolo di femmina); per la buona riuscita estetico-funzionale si passa attraverso una corona provvisoria in resina prima, e per la corona definitiva (in oro-ceramica o altri materiali) poi.

Tengo a precisare che ho provato a ricostruire il ragionamento logico del professionista senza averla visitata e che quindi potrebbe essere impreciso in alcune parti.

Le consiglio, in tutti i casi, di rivolgersi direttamente al professionista in questione (e non alla sua segretaria) per eventuali chiarimenti sul piano di cura e sulle voci di preventivo, e questo per evitare malintesi tra Lei ed il clinico che sono sicuro Le darà tutte le informazioni che le mancano per comprendere la terapia.

Spero di esserLe stato d'aiuto.

Cordialmente
[#2] dopo  
Utente 212XXX

Iscritto dal 2011
La ringrazio, Dott. Itri,

il suo ragionamento è comprensibilissimo, non fa una grinza. Purtroppo però il dentista a cui mi sono rivolta ha inserito nello stesso preventivo sia la devitalizzazione che l'incapsulamento del 46 !

Ha ragione, dovrei rivolgermi a lui, però sinceramente quando ho provato a farlo, per altri argomenti analoghi, ne sono uscita con le idee molto confuse. Gli parlerò senza dubbio, però vorrei prima provare a capire qualcosa in più con l'aiuto di Medicitali,a fermo restando che so benissimo che è un aiuto a distanza con tutti i limiti della distanza, quindi.

Detto questo volevo chiederle chiarimenti anche sul perno: il perno moncone (più economico) e il costosissimo impianto iti straumann ecc. ecc. (l'ho citato nella mia prima mail per intero, ha un nome lunghissimo) sono presenti entrambe nel preventivo. Ma non si usano o l'uno o l'altro?

Grazie ancora!
[#3] dopo  
Dr. Lorenzo Ricapito
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Gentile signora,
in effetti c'è qualcosa che non quadra in ciò che ha riferito.
Visto che possiede una ricevuta analitica dell'intero trattamento, probabilmente potrebbe essere più comodo, per chi legge e per provare a darle dei chiarimenti più adeguati, avere tutti i dettagli con costi e tempi di trattamento (basterebbe indicare la data di inizio cure e di fine).
Lei conferma che non risulta l'estrazione del 46 sul riepilogo di spese?
Cordiali saluti.
[#4] dopo  
Dr. Sergio Formentelli
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Qualsiasi impianto bifasico ha necessità di un perno moncone.

Lo "iti straumann wide neck slactive" è un impianto bifasico.
La differenza con la maggior parte degli altri impianti è che la connessione è "a pelo di gengiva", anziché "sotto gengiva".

Mi lascia molto perplesso il "perno moncone in lega" che è stato innestato sullo Straumann.
I perni moncomi in lega si ottengono a partire da un preformato in plastica.
Sono molto meno precisi dai perni monconi in titanio: la precisione della connessione è data dall'industria, e il gap è di qualche micron.
Con il perno moncone fuso in lega abbiamo dei gap di diverse decine di micron, oltre alla necessità di cementare il perno, anziché avvitarlo.
Sembra in effetti una soluzione economica.

Non so che dirle.
Chieda spiegazioni al suo dentista, in particolare alla composizione della lega utilizzata.
E' un suo diritto.