Utente 160XXX
salve, scrivo in vece di mia nonna... signora 80enne che ad aprile ha avuto un ictus ma che ha ripreso le suo funzioni quasi totalmente.

Mia nonna soffre di parkinsonismo, problemi di pressione, e reflusso gastrico. questo è diciamo il quadro generale dei problemi.

Dopo aver avuto l'ictus (aprile) è stata ricoverata al don gnocchi dove li è anche stata sostituita la terapia:

adesso prende:

ramipril 5mg (mattina e adesso anche la sera). (nella terapia precedente non lo prendeva)
seloken
azilect
citalopram
omeprazolo (non lo prendeva)
antigreg (ticlopidina) (nella terapia precedente prendeva "aspirinetta")

Il problema è che la pressione durante la giornata ha degli sbalzi verso l'alto.. oscilla dai 180-210!! ora io mi chiedo.. è possibile che i due farmaci per la pressione ramipril e seloken non siano abbastanza? o magari nel suo caso inadatti?

poi lamenta sempre un forte senso di amarezza in gola specie quando beve.. può essere dovuto a qualche medicina che prende? oppure è qualcosa che ha che fare con le sue malattie come il fatto di non sentire piu gli odori? si puo fare qualcosa?

inoltre fa poca pipì da qualche giorno a questa parte.

grazie

saluti.


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[#1] dopo  
Dr. Fabio Fedi
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I valori di pressione arteriosa sistolica che riferisce sono effettivamente molto elevati, anzi generalmente ritenuti non tollerabili per una persona con un pregresso ictus cerebrale, a causa degli alti rischi di recidiva. E' evidente quindi che la terapia vada sollecitamente rivista per le indispensabili modifiche. Come è ovvio, tale operazione deve essere necessariamente eseguita dai colleghi che hanno in cura Sua nonna, non essendo nè lecito nè possibile prescrivere terapie con questo mezzo.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 160XXX

Iscritto dal 2010
ma dovrebbe andare dal medico di base oppure dal neurologo? attualmente non è in cura da nessun cardiologo.. lei che consiglia?
[#3] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Il seloken specie nell anziano esercita una forte azione bradicadizzante il che comporta ad un aumento della pressione sistolica. Ecco perché questi farmaci sono per lo più associati a calcioantagonisti che provocano una tachicardia riflessa, in modo che la FC risultante sia accettabile e quindi anche i valori di sistolica.
Ne parli con il suo medico curante
Arrivederci
Cecchini
www.cecchinicuore.org
[#4] dopo  
Utente 160XXX

Iscritto dal 2010
mh.. scusi potrebbe tradurmi in parole un po piu semplici? grazie mille
[#5] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Pensavo che data la sua lettera anche la mia risultasse chiara.
In sostanza i valori elevati di sistolica potrebbero essere legati al fatto che il cuore della signora vada piano, dal momento che assume i beta bloccanti.
In questi casi si preferisce impiegare i calcio antagonisti invece che il ramipril ( ACE inibitore).
Queste variazioni vengono fatte dal cardiologo.
Arrivederci
Cecchini
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[#6] dopo  
Utente 160XXX

Iscritto dal 2010
grazie mille.
Senta, conosce un bravo cardiologo a livorno? lei lavora per caso anche a livorno?

saluti.
[#7] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Sono certo che dove lei abita troverà cardiologi all altezza del problema.
Arrivederci
Cecchini
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