Utente 220XXX
Circa un 35 giorni fa ho avuto un rapporto sessuale ad alto rischio con un partner di cui ignoro le condizioni di salute.

Circa 12 giorni fa, in una delle giornate di caldo intenso, mi sono accorto di avere la temperatura corporea piuttosto alta (37,6 °C). Inizialmente ho attribuito questo fenomeno ai continui sbalzi termici (aria condizionata). La temperatura corporea si è mantenuta costantemente tra 36,7 °C e 38 °C, quasi sempre sopra 37 °C. Il tutto è stato completamente asintomatico: il mio medico non ha notato linfonodi ingrossati, ed io non ho lamentato particolari dolori, a parte un ragionevole e contenuto senso di stanchezza dovuto alla temperatura.

Il mio medico ha prescritto delle analisi (effettuate circa 7 giorni fa), dalle quali è emerso solo un lievissimo ipotiroidismo (TSH = 4,52). Invece, ogni parametro dell'esame emocromocitometrico è entro i valori di riferimento, mentre la formula leucocitaria indica che che i granulociti neutrofili hanno una concentrazione di 2,45x10^3/mcl, leggermente inferiore al limite (2,50). I linfociti sono entro i limiti, a 2,04x10^3/mcl.

Venerdì la mia temperatura corporea si è innalzata notevolmente, ed ha raggiunto i 38,8 °C. Il dottore mi ha diagnosticato una faringite o laringite (non ricordo precisamente) e mi ha prescritto l'antibiotico Zitromax (x 3 giorni) e Fluifort per liberare le vie respiratorie. Durante questo periodo ho continuato regolarmente ad assumere l'Halcion (125 mcg) per dormire.

In questi giorni sono stato molto spossato, c'è stata una certa sudorazione durante il sonno (essenzialmente all'altezza del bacino) e questa mattina ho notato numerosissimi puntini rossi sui dorsi dei piedi. Non sono in rilievo, il loro diametro è inferiore ai 2 mm e sono sparsi in maniera irregolare.

In questo periodo NON ho notato i tipici sintomi influenzali (dolore alle ossa con annessa sensazione di forte spossamento generale). Tuttavia, la mia preoccupazione risiede nel fatto che la mia temperatura corporea è abbondantemente superiore ai 37 °C da quasi due settimane, e questo è per me piuttosto anomalo. Il mio medico ha definito la mia come una febbre atipica, e ne sta ancora ricercando le cause. Tuttavia, ritiene che siano da escludere gli sbalzi di temperatura come causa.

A questo punto, mettendo da parte ogni possibile ed inutile autosuggestione e preoccupazione da parte mia, vorrei un vostro parere per sapere se i sitomi che riferisco sono associabili ad una sieroconversione, o se non vi è alcun nesso con essa. In ogni caso, eseguirò questa settimana un test HIV, per poi ripeterlo tra due mesi (come raccomandato).
[#1] dopo  
Dr. Silvia Suetti
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i sintomi possono solo potenzialmente essere relazionabili con un episodio di sieroconversione, ma siamo solo nel campo teorico, essendo questa situazione del tutto sovrapponibile a stati influenzali o di tipo pseudo-mononucleosici.

Direi in virtù dell'alto rischio da lei menzionato (ricordiamo che un alto rischio è un rapporto sessuale vaginale od anale non protetto con persona chiaramente ad alta promiscuità sessuale) sarà utile scegliere il proprio medico di riferimento, meglio se dermatologo venereologo (esperto in Malattie sessualmente trasmissibili) od infettivologo per procedere con tutti gli esami di rito, che saranno soprattutto a tutela della sua salute e serenità

nel frattempo eviti ogni tipo di rapporto sessuale non protetto.

saluti
[#2] dopo  
Utente 220XXX

Iscritto dal 2011
La ringrazio per la risposta. Per valutare la situazione, effettuerò immediatamente il test HIV, che ripeterò a 100 giorni.

Tuttavia, estendo la domanda a chiunque abbia idee in merito a patologie alternative che possano essere alla base di questi sintomi, in quanto il mio medico (col quale mi sono consultato nel pomeriggio) ha affermato la forte atipicità della sintomatologia, in particolare per l'assenza di linfonodi ingrossati e per l'elevata saturazione di ossigeno (100%), definendo la mia situazione come una probabile viremia atipica, senza nascondere le sue perplessità in merito. Nei prossimi giorni avrò una visita da uno specialista infettivologo, ma nel frattempo mi piacerebbe molto avere anche altri pareri professionali. Pertanto, se ci sono idee, sarei molto lieto di ascoltarle.

Grazie alla Dr.ssa Silvia e buon lavoro.
[#3] dopo  
Dr. Silvia Suetti
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buona fortuna a lei!
[#4] dopo  
Utente 220XXX

Iscritto dal 2011
Il test HIV effettuato a circa 35 giorni dal rapporto a rischio risulta negativo. In ogni modo, ne effettuerò un altro a 100 giorni come raccomandato.

Il mio medico sta richiedendo una visita in ospedale per far valutare il caso ad un suo collega. La febbre persiste da ormai due settimane, anche oggi è dalle parti dei 37,5 °C.

Dimenticavo di dire che venerdì (il primo giorno di febbre alta) ho accusato fortissimi dolori (fitte) tra addome e torace (direi all'altezza dello stomaco). Inoltre, c'è un dolore intermittente sul fianco destro (per rendere l'idea, credo sia dalle parti dell'appendice).

Se ci sono idee, sarei molto felice di ascoltarle.

Grazie ancora e buona giornata.