Utente 167XXX
Egr. Dott.
due mesi fa, a seguito di un check up, che ho la fortuna di poter fare grazie all'azienda, il dott. che ha scritto la relazione conclusiva mi ha consigliato un test da sforzo e un ecocolordoppler TSA. Queste richieste sono dovute sia alla familiarità con problematiche cardiovascolari sia al mio colesterolo costantemente al di sopra dei 200 (tra i 230 e i 250, anche questo familiare).
Il medico ASL si è rifiutato di farmi le prescrizioni, sostenendo questi esami inutili in una donna di 41 anni e sana (questo non so come può sostenerlo con tale sicurezza anche considerando che sono sua paziente da pochi mesi causa recente cambio di residenza) e sostenendo anche l'inutilità del check up per via di varie statistiche che mi ha elencato.
Sinceramente questo atteggiamento mi ha lasciato estremamente perplessa oltre a generarmi una certa insicurezza, in pratica se voglio fare questi controlli li devo fare privatamente spendendo una marea di soldi e non credo che il dott. che me li ha prescritti non avesse di meglio da fare.
Le chiedo per cortesia cosa ne pensa e se ritiene che i controlli che mi sono stati richiesti hanno un fondamento, insomma chi devo ascoltare?
grazie infinite per la/le risposte.

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Dr. Maurizio Cecchini
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Lei ha diritto di fare quegli accertamenti, cosi' come ha diritto alla prescrizione di statine per combattere la ipercolesterolemia della quale riferisce di essere affetta.
FAnno parte della prevenzione di un individuo a rischio, e quindi lei ne ha diritto.
Cordialita'
cecchini
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