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Spermiogramma e forme anomale, nuovi criteri WHO

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  1. #1
    Utente donna
    Iscritto dal
    2011

    Spermiogramma e forme anomale, nuovi criteri WHO

    Salve,
    vorrei chiedere gentilmente il vostro parere in merito allo Spermiogramma di mio marito, definito “normale” dal Laboratorio che lo ha rilasciato.
    Faccio presente che cerchiamo una gravidanza da un anno, durante il quale sono rimasta incinta già 2 volte ma purtroppo entrambe le gravidanze sono terminate con un aborto interno (il secondo a causa di una trisomia 4, del primo non ho purtroppo alcun referto genetico).
    Tutti gli esami sulla poliabortività sono normali quindi rientro tra i casi di “sine causa”.
    Entrambe le gravidanze sono arrivate al secondo mese di rapporti non protetti, semplicemente un pò più concentrati nella metà del ciclo, ma non ho mai saputo quando avveniva l’ovulazione. Lo spermiogramma è stato fatto su mia insistenza, perchè il parere dei ginecologi è che se restavo incinta con una tale facilità non c’era nessun problema da quel punto di vista.
    Lo spermiogramma è stato fatto un mese circa dopo il secondo raschiamento.

    Giugno 2011
    Astinenza: 3gg
    PH: 7.8
    Volume: 3.2 ml
    Apetto e viscosità normale
    Fluidificazione completa
    Concentrazione: 50 milioni/ml
    160 milioni per eiaculato
    Motilità progressiva rapida e lenta: 68% Motilità non progressiva: 8% Totale: 76%
    Morfologia
    Normali: 7% Anormali: 93%
    Mar test negativo
    Agglutinazioni assenti
    Cellule non spermatiche assenti

    Il volume mi sembra normale e la motilità decisamente buona, quello che mi preoccupa è la % di forme anomale.
    Abbiamo confrontato questo spermiogramma con quello che mio marito fece nello stesso centro nel 2005 (dopo una prostatite), e tutti i parametri sono più o meno sovrapponibili tranne le forme normali, che allora erano il 32%.
    Chiedendo spiegazione al Laboratorio, ci è stato risposto (parole testuali) che per loro i due spermiogrammi sono sovrapponibili in quanto sono cambiati i criteri di riferimento per la morfologia normale. Io sono a conoscenza del cambiamento dei valori di normalità WHO, ma che significa questo? Che essendo cambiati i parametri di normalità, allora il loro conteggio viene effettuato in maniera diversa? Per me vedere questi valori significa solo che prima c’erano 32 forme normali su 100, mentre ora solo 7 su 100, quindi sono dimininuite..E se sono diminuite, non ci dovremmo preoccupare, chiederci perché? O forse sbaglio nella mia interpretazione del dato?

    Da adesso in poi dovremo ricominciare la ricerca, ed io mi sottoporrò ad una leggera stimolazione folllicolare per migliorare la qualità degli ovuli. Ma mi chiedo: i miei aborti potrebbero essere dovuti anche alle forme anomale di mio marito?
    Tutti ci dicono che le forme anomale non sono fecondanti: ma allora come è possibile che io sia rimasta incinta quasi al primo colpo per ben 2 volte con uno spermiogramma simile?
    Grazie per la cortese risposta, e mi scuso per la lunghezza della mia richiesta.




  2. #2
    Indice di partecipazione al sito: 5745 Medico specialista in: Urologia
    Patologia della riproduzione umana
    Andrologia

    Risponde dal
    2006
    Gentile lettrice,

    ha ragione la biologa del laboratorio dove ha fatto l'esame che sembra aggiornato e dedicato.

    L' 8% di forme normali con i nuovi criteri adottati dall'OMS è normale.

    Si legga pure l'articolo del collega Biagiotti:

    http://www.medicitalia.it/minforma/Andrologia/925/Dallo-spermiogramma-a

    Un cordiale saluto.




    Giovanni Beretta M.D.
    http://www.andrologiamedica.org
    http://www.centrodemetra.com

  3. #3
    Utente donna
    Iscritto dal
    2011
    Gent.le Dr. Beretta,
    la ringrazio per la celere risposta e per il link all'articolo, che ho trovato davvero interessante. Come le dicevo sono a conoscenza del fatto che con i nuovi criteri il 7% di forme normali rientra nella norma, quello che mi chiedevo è se interpretare tale valore come una diminuzione rispetto al precedente (32) oppure di considerare i due valori, diciamo così, coincidenti in valore assoluto, poichè sono stati adottati "criteri di analisi diversi". Per farle capire cosa intendo: un 7% nel 2005 sarebbe stata considerata teratospermia grave, se loro ci hanno riferito che i due spermiogrammi sono per loro sovrapponibili, significa che hanno cambiato i criteri di analisi e dovrei considerare il 32 analogo al 7: ha senso?
    Se si trattasse di una diminuzione (del 25%), immagino varrebbe la pena indagare.

    Nel mio precedente consulto mi sono dimenticata di dirle che assieme allo spermiogramma è stato effettuato anche il test TUNEL sulla frammentazione, ed il valore è risultato 32%; anche in questo caso gli è stato riferito che è un valore nella norma. Lei concorda?
    Potrebbe questo valore avere avuto influenza nei nostri precedenti casi di aborto (o averne in futuro)?
    Esiste un modo di migliorare tale percentuale? L'assunzione di vitamine o altri tipi di integratori potrebbe giovare?
    Grazie ancora per la gentile risposta.
    Cordiali saluti



  4. #4
    Indice di partecipazione al sito: 5745 Medico specialista in: Urologia
    Patologia della riproduzione umana
    Andrologia

    Risponde dal
    2006
    Gentile lettrice,

    se seguiti i criteri restrittivi OMS l'attuale 7% di forme normali esclude una teratozoospermia.

    Il TUnnel test è normale ma comunque è un test che ci dà poi poche indicazioni cliniche soprattutto a livello terapeutico .

    Ultimo lasci perdere integratori e vitamine e senta o risenta in diretta un andrologo con chiare competenze in patologia della riproduzione umana.

    Nel frattempo, se desidera poi avere ulteriori informazioni più precise sulla “complessità” che accompagna una infertilità di coppia, può leggere anche gl’articoli pubblicati sul nostro sito e visibili agl’indirizzi:

    http://www.medicitalia.it/minforma/Andrologia/660/Miti-e-realta-sul-mas ,

    http://www.medicitalia.it/minforma/Ginecologia-e-ostetricia/214/Stile-d .

    Un cordiale saluto.


    Un cordiale saluto.


    Giovanni Beretta M.D.
    http://www.andrologiamedica.org
    http://www.centrodemetra.com

  5. #5
    Utente donna
    Iscritto dal
    2011
    Gent.le Dottore,
    la ringrazio nuovamente per l'aiuto, e le auguro una buona giornata.
    Un cordiale saluto



  6. #6
    Indice di partecipazione al sito: 5745 Medico specialista in: Urologia
    Patologia della riproduzione umana
    Andrologia

    Risponde dal
    2006
    Ricambio gli auguri e spero che lei e suo marito prima o poi riuscirete a risolvere il vostro problema.


    Giovanni Beretta M.D.
    http://www.andrologiamedica.org
    http://www.centrodemetra.com

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