Utente 131XXX
Egr. dottore,

Mia madre, qualche anno fa ha eseguito un ecodoppler alle carotidi in cui si sono evidenziate delle modeste placche dovute a ipercolestorolemia, oggi curata con assunzione di statine, che hanno riportato i valori di colesterolo nella norma.
Da dieci anni a questa parte, a seguito dell'assunzione di statine (provisacor), le placche sono rimaste senza variazioni. Tali placche (che non comportano alcun problema circolatorio vista la scarsa consistenza) possono restare sulle pareti dei vasi oppure vengono adottate tecniche chirurgiche per effettuarne la rimozione, ovviamente senza rischi per il paziente? E se vi sono dei rischi, è conveniente comunque rimuoverle oppure no? Grazie.
Distinti saluti.
[#1] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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La rimozione chirurgica delle placche carotidee è indicata quando queste determinino una stenosi (restringimento) "emodinamicamente significativa", in grado cioè di determinare alterazioni del flusso sanguigno: si ritiene che ciò avvenga generalmente quando il lume del vaso subisce una riduzione del 75%.
Altri fattori vengono poi presi in considerazione: età, morfologia della placca, sintomatologia, patologie concomitanti, ecc.

P.S. Tecniche chirurgiche "senza rischi per il paziente" non esistono in nessun caso !
( http://luciopiscitelli.beepworld.it/unsemplice.htm )