Utente 107XXX
Buongiorno gentili Medici,
ho due domande molto chiare che riguardano eterni dubbi che ho riguardo all'importante fase del periodo finestra dell'hiv e cioè:
da quanto ho letto secondo i più attendibili studi scientifici a tre mesi da un rapporto sessuale a rischio un test fatto per riscontrare il virus hiv è definitivo. (anche se il primo dubbio riguarda il fatto che molti medici parlano di 100 giorni);
il maggiore dubbio mio riguarda il fatto che a questi tre mesi dicono che bisognerebbe considerarne altri tre (cioe 6 mesi totali dal rapporto a rischio) QUALORA SI SIA AVUTO UN RAPPORTO CON UN SOGGETTO SICURAMENTE SIEROPOSITIVO..ecco è qui che nasce il mio dubbio: come fa una persona a sapere a priori che un partner (al primo approccio sessuale magari, ) è già sieropositivo?(chiaro dei dubbi li può avere...ma la certezza?non lo si può ovviamente mica chiedere..ammesso e concesso che la risposta sia sincera)..(è chiaro che bisogna sempre proteggersi ma parlo di casi in cui si può rompere un preservativo o rischi imprevedibili magari con una persona sconosciuta che può capitare..)
quindi io quando ho fatto i test anche dopo 100 giorni non mi sono mai sentito al sicuro e lo ripeto dopo tre mesi..ma moltissimi medici dicono che è superfluo rifarlo..vorrei delucidazioni...
Ultima domanda: ma in che percentuale i sintomi di sieroconversione appaiono e si evidenziano al sieropositivo (febbre alta, sudorazioni, punti rossi etc..) ho letto che per il 75% delle persone contagiate..e dopo quanti giorni dal contagio?
grazie mille...spero una volta per tutte di sciogliere le mie perplessità a riguardo
Buon lavoro

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[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Gentile utente

Molto semplicemente: non si po averela certezza - in un rapporto sessuale a rischio promiscuo non protetto - che il partner NON abbia l'HIV a meno che non sia lui a comunicargli di essere affetto da HIV/AIDS

Quindi ancora semplicemente: evitare di effettuare rapporti sessuali promiscui di ogni genere non protetti!

Saluti a lei!
[#2] dopo  
Utente 107XXX

Iscritto dal 2009
Gent.le dott.Laino
la ringrazio per la sua risposta.
Tuttavia ha un pò omesso di rispondere alla mia domanda semplice.
Le premetto che so assolutamente che il migliore metodo per prevenire le malattie veneree è l'uso del preservativo per qualsiasi tipologia di rapporto e la monogamia (cosa che io applico data la mia eccessiva ipocondria su questo..non potrei fare altrimenti..in passato ho fatto qualche errore)..però la questione rimane!
perchè molti medici su questo sito (molto utile per noi utenti) sostengono assolutamente che oltre il 100 giorno da un eventuale episodio a rischio è superfluo fare un altro test ed invece come mi ha ben risposto lei la certezza se un partner sia sieropositivo non la abbiamo...giusto!indi per cui mi fa pensare che bisognerebbe IN OGNI CASO fare il test dopo 6 mesi e non 3 o tre e mezzo...mi pare che il mio ragionamento (con tanto di premessa iniziale) sia valido..penso o no?lungi da me essere pretestuoso...o sostiturmi ovviamente a voi..(anche perchè ho letto i vostri approfondimenti)
anche perchè..se la sieroconversione avviene massimo dopo tre mesi (in molti casi con sintomi chiari) si dovrebbe stare super tranquilli con un test dopo 100 giorni.?!.
questo vorrei semplicemente sapere!
grazie ancora e buon lavoro