Utente 128XXX
Gentili medici,
vi chiedo con grande premura e preoccupazione questo consulto perché sono molto in ansia per il mio ragazzo.
Stiamo insieme da un mese e mezzo, lui ha 33 anni, siamo molto innamorati e felici insieme e tra di noi c'è una grande attrazione fisica, per questo abbiamo provato ad avere rapporti diverse volte, ma...lui non riesce a penetrarmi perché non mantiene l'erezione...Mi ha detto di riuscire ad avere un'erezione normale solo se si masturba lui o se gli mando qualche sms "piccante" o mi immagina nuda, mi ha dice sempre anche di trovarmi stupenda e che ho un corpo fantastico...Poi mi ha raccontato che con le sue ex (2 in tutto), riusciva ad avere rapporti normalmente, non ha mai avuto problemi di erezione, tranne l'ultima volta con la sua ultima ex, 2 anni fa, che si è arrabbiata moltissimo dicendogli che non la soddisfava e che era un fallimento e che dopo poche settimane si è messa con un altro...e ora tutte le volte, quando si accorge di non farcela, si mette a piangere e mi dice "ho una gran ansia addosso, ho paura di fallire, di non farcela, sono un fallito...ma credimi, io ti amo tantissimo e ti trovo meravigliosa, sei stupenda, tu non meriti questo...mi credi?"Io lo rassicuro tanto dicendogli che lo amo moltissimo, che per me non ha importanza e che è solo tensione e con il tempo passerà...ma non so cosa pensare e come aiutarlo. Devo aspettare che gli passi questa assurda ansia da prestazione, se così si può chiamare?O è diventato impotente?Come posso fare a capire se è impotente davvero o se è solo ansia?Soffro tanto a vederlo stare così male, è un ragazzo tanto dolce e tenero e non merita questo...grazie mille di cuore, davvero.

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[#1] dopo  
Prof. Giovanni Maria Colpi
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gentile lettore,

nel suo caso l'ansia da prestazione si auto-alimenta e diventa carburante per il deficit erettivo.


in questo caso è utile un colloquio diretto con l'andrologo che può visitarlo, rassicurarlo e concordare una strategia terapeutica.
in questo modo si potrà capire quanto di alternato ci può essere a livello fisico.

cordialità
[#2] dopo  
Dr. Enrico Conti
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Cara signora, concordo in pieno con il collega. La storia (ben riportata) è comunque suggestiva di una profonda "ferita" emotiva del Suo fidanzato, che non si riesce a rimarginarsi. In questo momento sembra addirittura che la ferita faccia particolarmente male! Un bravo andrologo riuscirà innanzitutto a dimostrare quali sono le condizioni organiche del paziente (verosimilmente buone) e quindi ad avviarlo....alla guarigione. Cordiali saluti
[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettrice,

oltre alle corrette indicazioni già ricevute dai colleghi che mi hanno preceduto, se desidera poi avere più informazioni dettagliate su queste tematiche, le consiglio di consultare, se non ancora fatto, anche l’articolo pubblicato sempre sul nostro sito e visibile all'indirizzo:

http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/184-erezione-fare.html .

Un cordiale saluto.
[#4] dopo  
Dr. Diego Pozza
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cara lettrice,


lei ha dipinto in maniera egregia la reazione della donna che si trova a confrontarsi con un deficit erettile della rigidità e della penetrazione del proprio uomo.
Sono io la causa ? gli piaccio ? a con le altre cosa succedeva ? forse non so fare le cose giuste ?
Se possibile convinca il suo uomo ad andare a consultare un andrologo perchè spesso sonompresenti fenomeni vascolari che impediscono ad un maschio di avere una erezione solo fintanto che il pene sia stimolato dalle dita proprie o della partner, spesso l'ansia è secondaria al senso di "fallimento"
qualche informazione in più su www.andrologiaroma.net
cari saluti
[#5] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Fatta la valutazione andrologica poi ci aggiorni, se lo desidera.
[#6] dopo  
Utente 128XXX

Iscritto dal 2009
Gentilissimi signori medici,
vi ringrazio di cuore per le vostre numerose risposte e per la professionalità che così generosamente offrite.
Vorrei solo chiedervi qualche altro consiglio e qualche indicazione.
Come posso convincerlo a farsi visitare da un andrologo senza farlo sentire inadeguato?Io vorrei riuscire a fargli comprendere che lo amo tantissimo comunque, che il sesso non è la priorità in un rapporto tra 2 persone per me e che sto soltanto disperatamente tentando di aiutarlo perché la sua sofferenza mi dilania il cuore...
Vederlo piangere e dire "Sono un inutile fallito, forse non sono neanche un uomo...ti prego non mi abbandonare", un'altra volta sempre piangendo mi ha detto "perché tutto questo deve accadermi proprio ora che ho trovato la donna dei miei sogni...forse è perché tu sei troppo bella per me e io non ti merito...credimi non so spiegarti quanto ti amo...mi sento uno schifo" mi distrugge...
Secondo voi che cosa posso dirgli per rassicurarlo, aiutarlo e convincerlo a farsi curare qualora ciò sia realmente necessario? Non voglio assolutamente che la senta come una pretesa o una pressione, che pensi che io sia come quella cretina senza cuore della sua ex che valutava sempre le sue prestazioni, come se gli desse un voto...
Nell'ultima settimana sembra stia evitanto del tutto il sesso, nel senso che non me lo chiede più,non tenta alcun approccio, si "limita" a toccarmi ed accarezzarmi dolcemente dicendomi "tanto lo sai come va a finire..." oppure "è meglio che me ne faccia una ragione, sono un impotente...mi lascerai?"
Un'altra cosa: il mio fidanzato in passato, parlo di anni fa però, ha sofferto a lungo di depressione in seguito all'improvvisa scomparsa di sua sorella e qualche anno dopo della madre...e ha fatto ampio uso di antidepressivi e ansiolitici. Possono averlo "danneggiato" per sempre? Però dopo la depressione ha avuto la storia con la cretina, con cui riusciva ad avere rapporti...Vi prego datemi delle risposte, non so cosa pensare, so solo che vedere soffrire così la persona che amo è terribile.
[#7] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettrice,

lasci perdere le terapie antidepressive che sembrano un ricordo mentre è pensabile che il suo fidanzato potrebbe essere ora in una fase psicologica "negativa" e quindi ancora di nuovo depresso.

Per convincerlo ad una valutazione andrologica gli ricordi che pure lei periodicamente fa dei controlli ginecologici e non per questo lei si sente inadeguata, gli dica poi che alla sua età bisogna approfittare di questi "disturbi-malesseri" e non sicurezze per conoscere finalmente, se non ancora fatto, il proprio andrologo di fiducia.

Un cordiale saluto.
[#8] dopo  
Dr. Enrico Conti
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In estrema ratio, Lei può comunque pretendere che lui si sottoponga alla visita andrologica per amor Suo. Di solito la prova d'amore funziona. Cordiali saluti ancora
[#9] dopo  
Dr.ssa Paola Scalco
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Gentile Utente,
in aggiunta a quanto già consigliatole, data la sua descrizione della situazione, a mio avviso sarebbe opportuno affiancare agli accertamenti andrologici un supporto psicologico di coppia da parte di un collega esperto in problematiche sessuologiche.
Cordiali saluti.
[#10] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettrice,

convinto il suo compagno ad una valutazione andrologica e valutato in diretta il problema poi si potranno indicargli le eventuali strategie terapeutiche da seguire.

Un cordiale saluto.
[#11] dopo  
Dr. Diego Pozza
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cara lettrice,

ancora lei dipinge una situazione "classica"....lui sa di avere un problema, ne è consapevole, ma ha paura di affrontarlo con il medico nel timore che non possa essere risolto....si accontenterebbe anche di una relazione "quasi materna" con la sua donna ....ma non si decide....."
per il suo bene lo ponga di fronte alle sue responsabilità, di uomo che sa andare dal medico andrologo come andrebbe dal dentista o dall'ortopedico e di partner che deve tenere presenti anche le esigenze della sua donna
Cari saluti
[#12] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Fatta la valutazione, appena può, ci aggiorni, se lo ritiene utile.
[#13] dopo  
Utente 128XXX

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Carissimi e stimatissimi signori medici,
i vostri consigli sono stati quanto mai preziosi per me!
Gli ho chiesto di farlo sia paragonando la mia situazione alla sua portandogli l'esempio dei controlli ginecologici sia chiedendogli di farlo in nome dell'amore che nutre per me.
Lui sostiene di non riuscirci perché (parole testuali): "Tu sei così bella, così innocente, così pura, così dolce...e il sesso mi sembra una cosa animalesca, sporca...e io non voglio sporcarti, magari facendoti sentire male..."
In ogni caso dopo il mio tentativo di persuasione la sua risposta definitiva è stata: "Non voglio che tu pensi che io ami nascondere la testa sotto la sabbia e non risolvere i problemi o comunque rimandarne la soluzione...ma questo mio problema mi ha un po'spiazzato e per noi uomini non è un problema come un altro.Però come sempre hai ragione tu, va affrontato, altrimenti mi dimostrerei un codardo e un immaturo e ai tuoi occhi non voglio assolutamente sembrarlo, perché non lo sono. Grazie per la pazienza che hai con me."Poi è scoppiato in lacrime. Vi ringrazio in anticipo per le opinioni che vorrete darmi, grazie di cuore.
[#14] dopo  
Dr. Enrico Conti
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Ma dopo questo chiarimento ha prenotato il famoso consulto andrologico o no gentile signorina? L'emotività del Suo fidanzato è evidente ma ci vuole un programma operativo che lo indirizzi al superamento di questa situazione. Cordialità
[#15] dopo  
Utente 128XXX

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Grazie mille di cuore per avermi risposto. Purtroppo no...ho l'impressione che mi abbia detto quello che volevo sentirmi dire...ora mi risponde"non parliamo sempre del solito problema", "mi scoppia la testa", "non può essere vero, non a me", "non ho fatto niente per meritarmelo".
Ieri addirittura si è messo a tirare pugni contro il muro piangendo e dicendo"Perché?Perché proprio io?Perché proprio a me?"A questo punto l'ho calmato e gli ho detto: "e io cos'ho fatto di male per essere malata di lupus eritematoso sistemico da quando avevo 15 anni?(lo sapeva già)Non ho ammazzato nessuno!Le malattie, i problemi di salute, le difficoltà non ci vengono attribuite sulla base del nostro valore o dei nostri meriti o demeriti!" Poi mi sono offerta di andare dall'andrologo con lui, di accompagnarlo e restare fuori...ma intanto non si decide...e io come faccio?Soffro troppo a vedere una persona così buona sentirsi così male. Grazie mille sin da ora a coloro che mi risponderanno.
[#16] dopo  
Dr. Enrico Conti
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Il Suo Lui sembra veramente un pò fragile e non sembra essere molto lucido rispetto a questo problema. Cerchi di convincerlo. Si prepari all'idea che l'andrologo che lo visiterà (se e quando ciò avverrà) lo indirizzi poi ad una figura di tipo psicosessuologico. Qusta è l'ipotesi più logica, altro non è possibile dire e fare. Ci tenga aggiornati e Cordiali saluti ancora