Utente 450XXX
Egregi Dottori,
desidero innanzitutto ringraziarVi per le cortesi e veloci risposte. Desidererei porvi altri due quesiti in merito al linfonodo sovraclaeare (si cfr. storia clinica) : è possibile che io abbia contribuito a infiammare il linfonodo palpandolo durante il giorno (talora in modo davvero continuativo e ossessivo) a partire da quando l'ho scoperto a causa dell'agitazione che mi procurava? Dopo aver assunto per tre giorni del morniflumato a causa di una breve sindrome parainfluenzale accompagnata da mal di gola mi è parso di notare una riduzione delle dimensioni della linfoadenopatia: ciò può essere di una qualche significatività?
Ringraziandovi ancora, porgo distinti saluti.

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[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania
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Improbabile , ma possibile .
L'avevamo, ma evidentemente non è così, rassicurata sulle caratteristiche clinico-strumentali dell'adenopatia nel post precedente ed il fatto che sia regredito con la somministrazione di acido niflumico/morniflumato, che appartiene alla classe degli antinfiammatori non steroidei (FANS) nè una ulteriore conferma che si tratti di un linfonodo reattivo.

[#2] dopo  
Utente 450XXX

Iscritto dal 2007
Grazie ancora per la cortese risposta.