Utente 221XXX
Salve gent dottori,
mi sono giacomo e ho 26 anni; circa 3 anni fà ho avuto un incidente d'auto con rottura dell'omero destro e lesione del nervo radiale, mi hanno fatto un innesto ma ad oggi non ho avuto un gran recupero, riesco astendo a sollevare di qualche grado il polso.
Ho visto nel web che c'è la possibilita di fare un intervento palliativo e che (in particolare) ci sono 2 interventi di trasferimento tendineo maggiormente usati per quanto riguarda la lesione del nervo radiale.
Volevo chiedere se mi potete spiegare di che si trattano questi interventi di trasferimento tendineo, la percentuale media di recupero e se io dopo l'intervento faro un movimento normale spontaneo per muovere dita e polso ( perchè il fatto che vengono attaccati su altri tendini mi induce a pensare che magari muovendo il polso si alzano anche le dita o alzando il braccio si muove la mano o cose del genere)
vi ringrazio in anticipo
saluti

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Dr. Giorgio Leccese
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Gentile Giacomo,

dopo 3 anni da un innesto nervoso per lesione del nervo radiale non è più ipotizzabile un recupero (oltre quello che ha già attualmente).

Può essere eseguito un intervento di trasposizione tendinea utilizzando dei tendini e muscoli motori innervati da altri nervi che non siano il radiale (cioè il nervo mediano e/o ulnare); questi tendini (azionati dai relativi muscoli) vanno poi inseriti sui tendini deficitari (quelli cioè che erano innervati del nervo radiale).

Tale intervento serve per "vicariare" la funzione di muscoli (e tendini) non più funzionanti o poco funzionanti; in questo modo si può ottenere, almeno in parte, le funzioni estensorie del polso e delle dita, ma si tratta di un intervento piuttosto elaborato e non privo di rischi, che va valutato molto attentamente, sia da parte del chirurgo che da parte del paziente (che deve essere informato dettagliatamente sui possibili rischi, su eventuali vantaggi, ecc.).

Talvolta, sono necessari più interventi successivi (può non essere sufficiente un solo intervento).

Buona serata.