Utente 175XXX
Mia madre di 65 anni affetta da metastasi (5 in totale) cerebrali da circa due mesi, provenienti da un ca-vescica di un anno fa, uno dei due situati nei cerebellari provoca un forte edema il quale porta mia madre ad avere una emiparesi degli arti di sinistra, da 5 giorni in cura con mannitolo 18% da 250 ml, per 3 giorni l'abbiamo infuso via endovena una volta al di, il 1° giorno a goccia veloce, dopo circa mezz'ora è finito e dopo circa un'ora accusava dolori articolari alle ginocchia e caviglie, dal 2° al 3° giorno non accusava nulla e l'infusione è stata effettuata a goccia lenta, mentre nei giorni 4° e 5° è stata aumentata la dose da 250 ml una volta al di a 200 ml 2 volte al di (08:00 / 16:00) con cortisone da 8 ml 2 volte al di via endovena diluito con soluzione fisiologica, iniettato attraverso il deflussore della stessa flebo, il mannitolo è stato infuso a goccia lenta per la durata di circa 2 ore - 2 ore e mezza, al 4° giorno non sono stati accusati dolori di nessun tipo mentre il 5° giorno in data 16/09/11 ha accusato dolori come nel 1° giorno (ginocchia e caviglie) ma in maniera più marcata, con l'aggiunta di sensazione di calore ai piedi e lieve spossatezza cardiaca, cosi dice mia madre "come se si sentisse il cuore stanco". Chiedo se è normale che il mannitolo dia effetti dolorifici del genere, in quanto nel foglio illustrativo dice che porta dolori anginosi e non articolari, mentre a livello cardiaco porta scompenso cardiaco congestizio. Non so che fare, se continuare o meno, il fatto è che per 5 giorni ne deve fare 2 al di per passare ad una settimana una volta al di sempre da 200 ml con cortisone endovena. Le dosi le ha prescritte il radioterapista oncologo che dovrebbe effettuare il trattamento radioterapico cyber-knife, il quale afferma che casi del genere ne vede spesso e che li tratta in tratta maniera. A mia madre nel mese di agosto 2011 per 5 sedute, è stato effettuato il trattamento radioterapico panencefalico. Sarebbe stato meglio effettuare il cyber-knife come prima opzione? Noi pensiamo di si!
Grazie a quanti mi daranno consigli.
[#1] dopo  
Dr. Carlo Pastore
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Gentile Utente,

i dolori lamentati sono probabilmente da imputare ad altro rispetto al mannitolo. Ipotizzando senza aver visto alcuna documentazione nè la paziente si potrebbe pensare ad un problema di trasmissione dell'impulso del dolore a livello cerebrale. Questo è legato alla patologia di base e non alle terapie.

Cari saluti