Utente 227XXX
Buongiorno, sono un ragazzo di 25 anni, e da circa due ho rapporti sessuali con la mia partner.
Negli ultimi giorni la mia ragazza ha iniziato ad avvertire un fastidio persistente alla zona genitale, inizialmente scambiata per una semplice irritazione. Ad una visita effettuata un paio di giorni dopo ha scoperto essere un fenomeno di candida albicans, ed è stata trattata con 2 lavaggi interni al giorno, l'assunzione di una supposta vaginale, e la somministrazione di tre pillole di antimicotico da assumersi dilazionati durante le prossime settimane (domando scusa se non posso fornire i nomi dei farmaci ma sia la ricetta che i farmaci stessi li ha a casa propria la mia ragazza).

La ginecologa che l'ha visitata ha prescritto l'assunzione di una delle pillole antimicotiche anche per me in via cautelativa al fine di scongiurare il famoso "ping-pong". Effettivamente da uno o due giorni anche a me sono comparsi alcuni aloni leggermente più scuri sul glande, che ho interpretato come il segno della balanite, anche se non ho alcun disturbo o prurito, ne tantomeno secrezioni, o aloni biancastri. In ogni caso il prossimo martedì andrò con la mia ragazza alla visita di controllo.

In ogni caso volevo porre due domande di differente tipo:

- è sufficiente la singola capsula di antimicotico per debellare i segni della candida albicans, o meglio nel mio caso, balanite? Entro quanto tempo potrei reputarmi guarito visto che la candida maschile può anche essere asintomatica?


- quanto è importante la dieta nel combattere tale malattia? Non basta la semplice assunzione dell'antimicotico, l'astensione dai rapporti sessuali ed il tempo per guarire?
Perché a quanto mi è stato riferito anche la dieta sembra sia non utile, ma bensì fondamentale. E tale punto è per me molto importante, non per gola, ma per necessità.
Sono infatti uno sportivo semi-professionista, e per tale motivo affronto 5-6 allenamenti a settimana abbastanza impegnativi.
La dieta che è stata consigliata alla mia ragazza, e che a più riprese si può trovare anche su vari siti web, prevedere la pressoché totale eliminazione di carboidrati e zuccheri di ogni tipo (eliminazione di pane, pasta, farinacei, patate, latte ed altri prodotti contenenti lattosio, zucchero, miele, riso, verdure troppo cotte e quant'altro).

Alla luce di questo ripongo la mia domanda: la dieta è fondamentale e necessaria, o può esser affrontata anche con più flessibilità? Nel caso cosa potrei mangiare e cosa eliminare assolutamente?
In caso contrario, come posso affrontare impegni fisici sportivi con una dieta del genere, rinunciando all'apporto di carboidrati e zuccheri? E' possibile?

Ed il tutto (malattia e dieta) per quanto tempo?
Vi ringrazio

[#1] dopo  
Dr. Silvia Suetti
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la dieta di per sé non è importante per curare la candida.

E' importante invece combattere gli stati dismetabolici (obesità dislipidemie, iperglicemia) laddove presenti, poiché in relazione con candidosi persistenti e recidivanti.

In pazienti sani e non immunocompromessi, la terapia idonea è in grado di liberare in breve tempo dalla malattia

saluti cari
[#2] dopo  
Utente 227XXX

Iscritto dal 2006
La ringrazio dottoressa per la sua risposta celere e puntuale.

Mi solleva sapere che la dieta non sia così fondamentale nel caso di assunzione della compressa antimicotica (dopo solo due giorni di tale dieta, a seguito delgi allenamenti mi sentivo estremamente stanco e debilitato).
Cercherò in ogni caso di seguirla per quanto possibile diminuendo l'assunzione di cibi potenzialmente dannosi.

Quindi tale indirizzo sarebbe valido anche per la mia ragazza, nonostante le sia stata diagnosticata una candida albicans ad uno stato abbastanza "pesante"?
A lei la ginecologa aveva imposto una dieta rigidissima, eliminando COMPLETAMENTE tutto quanto sopra citato, oltre alle cure farmacologiche. Non rischia di essere oltemodo dannoso una variazione così drastica di alimentazione, senza ulteriori indicazioni?


In ogni caso martedì prossimo tanto io quanto la mia ragazza torneremo a farci visitare entrambi al consultorio dove si è recata la mia compagna la prima volta


Ancora una volta la ringrazio.
[#3] dopo  
Dr. Davide Brunelli
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Gentile Utente,
sono d'accordo oltre naturalmente con quanto sostiene la Dott.ssa Suetti, anche con la sua osservazione della possibile nocività di una dieta troppo drastica. Purtroppo vi è una corrente di pensiero, alla quale il sottoscritto non aderisce, che imputa a molti alimenti la causa della candida.
Se volete un mio consiglio fate una visita anche da un dermatologo esperto.
Cordiali saluti
[#4] dopo  
Dr. Silvia Suetti
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si confermo che la candida a mio avviso vive benissimo allo stato saprofitico nel nostro organismo e i suoi disequilibri sono condotti da altro rispetto che dalla dieta.

saluti