Utente 212XXX
buongiorno, 2 giorni fa mentre assitevo ad un intervento su una paziente con epatite c, sono stato punto dall'ago di sutura mentre il medico distratto lo riavvicinava a se. fortunatamente indossavo due guanti e non ho avuto nè fuoriuscita di sangue nè segni di puntura, in effetti non credo di aver sentito un dolore da puntura così forte da pensare di esser stato bucato. tuttavia dopo ho accusato un pò di bruciore alla zona in cui sono stato punto, non so se era frutto di suggestione, dato che sono piuttosto ipocondriaco o se era un fastidio effettivamente dovuto alla puntura. ad ogni modo ho lavato la zona dopo l'accaduto e poi messo un disinfettante a base di iodio, per quel che possa servire.. ora, premesso che nessuno mi escluderà al 100% il contagio e che quindi mi sottoporrò agli esami, mi chiedevo se effettivamente anche senza sanguinamento un rischio concreto di contagio ci sia o se i miei timori sono del tutto infondati. cosa dice la letteratura medica in proposito?
Grazie
[#1] dopo  
Dr. Mario Corcelli
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Gentile Signore,

come prima cosa, le consiglio, per mera cautela, di fare la denuncia di infortunio sul lavoro, facendo registrare bene l'accaduto anche con testimoni da parte della direzione sanitaria e documentanti anche la situazione sierologica dl paziente.
Se il paziente avesse una viremia negativa o bassa, la probabilità di contagio sarebbe bassa; veda, se possibile, di accertarsi anche di questo.

come seconda cosa faccia su di lei un test sierologico subito, per cristallizzare la situazione al punto zero e poi i controlli soliti a 30 giorni, a 90 giorni e l'ultimo a 180 giorni (periodo-finestra).

queste mie sono solo raccomandazioni di prudenza, perché non è possibile stabilire quanto rischio possa avere corso pungendosi con un ago usato sul paziente sieropositivo e, proprio come ha anticipato lei, nessuno può escludere al 100% il contagio, che può esserci anche se non vi è stato sanguinamento.

Ci tenga al corrente, se lo desidera.

Buona domenica.
[#2] dopo  
Utente 212XXX

Iscritto dal 2011
il problema è che è stato un caso, mi trovavo in provincia di torino casualmente ma non lavorolì. io vivo da un'altra parte dell'italia e sono già tornato a casa. cosa mi consiglia di fare?
comunque se non ho capito male esiste un serio e concreto rischio di essermi rovinato la vita..immagino che negli anni le saranno capitati moltissimi casi analoghi al mio finiti male.
non mi resta che sperare .
grazie.
[#3] dopo  
Dr. Mario Corcelli
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esiste un rischio,
per dirle che sia "serio e concreto"
occorrerebbe conosce lo status sierologico del paziente (la viremia)

che vuol, dire "non lavoro lì"?
è un libero-professionista? se sì, può sempre fare denuncia di infortunio INAIL

inoltre, quel medico e la struttura dove è avvenuto il fatto avranno senz'altro una loro polizza assicurativa