Utente 579XXX
Buongiorno.
Dopo aver fatto una visita dal mio medico di base (che ho scoperto essere specializzato in medicina estetica), gli ho chiesto di dare un'occhiata alle mie gambe per un consiglio sulla "ritenzione idrica" e le "culotte de cheval" che mi porto dietro da una vita. La risposta è stata "cellulite al 2-3 grado e insufficienza venosa cronica degli arti inferiori". Mi ha fatto quello che definisce un "Mini-doppler" con un apparecchio portatile a batterie (??) in vari punti (metà polpaccio e interno coscia, dall'inguine, facendo anche delle manovre di compressione per sentire il ritorno venoso), ma l'apparecchio faceva dei rumori strani... Non so, non mi ha convinta.
Poi mi ha dato la terapia farmacologica:
1 Prisma 50 mg la mattina, 2 Daflon a pranzo e 2 a cena per due mesi. In più linfodrenaggio secondo Vodder e, in seguito, mesoterapia.
Mi ha detto che in uno stato come il mio non posso sperare di migliorare, ma quantomeno di bloccare la situazione.
Ora, per quanto le mie gambe non mi piacciano, sono alta 1,68 e peso 57 kg, non sono magra ma nemmeno obesa!
Non so, mi ha lasciato un po' perplessa.
A questo proposito torna la mia domanda: posso effettuare la terapia farmacologica con tranquillità oppure sarebbe meglio sentire il parere di un angiologo? Leggendo il foglietto illustrativo del Prisma ho visto che è un'eparina e sono un po' preoccupata ad usarlo con "leggerezza"...
Cordiali saluti.
[#1] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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Per quanto attiene la supposta insufficienza venosa sarebbe
opportuno sentire il parere di un Chirurgo Vascolare ed eseguire se necessario un ecocolordoppler.