Utente 222XXX
salve dottore . ho da poco scoperto l'importanza dell'ormone prodotto dalla ghiandola pineale , la melatonina . da tempo il mio ciclo sonno veglia era del tutto stravolto : andavo a letto alle 4 del mattino e mi svegliavo alle 14 del pomeriggio .con la melatonina da 5 mg. ho risolto il problema .
ciò che mi interessa è il legame che c'è tra l'invecchiamento del nostro corpo e la ghiandola pineale . volevo sapere se la ghiandola pineale produce la melatonina ( e quindi lavora ) quando inizia il buio o solo quando iniziamo a dormire ? viene prodotta fino a quando ci svegliamo ?
vorrei sapere queste cose per capire se integrando la melatonina dall'esterno si riduce il lavoro svolto dalla ghiandola pineale .

grazie mille...a presto
[#1] dopo  
Dr. Mario Corcelli
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Gentile Signore,

alla melatonina viene attribuito di tutto e di più e fa parte delle tante mode del momento.

Sì, è secreta, oltre che dalla ghiandola pineale, in parte anche da ipofisi, tiroide, ghiandole surrenali e gonadi.
"Pare" che sia efficace nel riequilibrare il ritmo sonno-veglia e "pare" che abbia anche proprietà anticancro, ma gli studi finora fatti si riferiscono a casistiche limitate che, quindi, non provano ancora l'effettiva efficacia di questa sostanza assunta in più dall'esterno.
Nè si dimentichi che ancora non è stato provato se il miglioramento del ritmo sonno-veglia sia dovuto all'effetto della melatonina oppure all'effetto placebo.

Ma anche se l'efficacia della melatonina può essere vera, io non la raccomanderei come sostanza da assumere cronicamente.
Oltre al fatto che anche la melatonina nelle assunzioni prolungate può avere i suoi effetti collaterali (diminuzione della libido, effetto depressivo).
E se fosse proprio così innocua come si vuole far credere, perché mai è sconsigliata in gravidanza, nelle persone affette da malattie immunitarie, nelle persone affette da cancro?
Di Bella l'aveva inserita nel suo cocktail come terapia contro i tumori, senza alcuna dimostrata efficacia.
Le dò io la risposta: semplicemente perché ancora si sa poco di questa sostanza.


In ogni caso, secondo me è sempre sbagliato affidare ad una sostanza assunta dall'esterno proprietà miracolose e, come qualcuno sostiene (per evidenti interessi commerciali) capacità di "allungare la vita".
Il benessere complessivo della persona non va ottenuto ricorrendo a farmaci, ma bisogna agire sullo stile di vita, soprattutto evitando la sedentarietà e attuando una dieta equilibrata.

Abbiano già nel corpo la nostra brava melatonina, quella che ci produciamo da sola e quella che assumiamo con gli alimenti; un conto è assumerla in più dall'esterno saltuariamente in circostanze particolari, come nei viaggi con sfasamento dei fusi orari, un conto è assumerla quotidianamente.

Melatonina, magnesio, zinco e tutta una serie di integratori alimentari, vitamine, sali minerali: ma perché dobbiamo complicarci sempre la vita e, invece che dentro di noi, cercare all'esterno la soluzione per stare meglio?

Mi spiace forse deluderla, dato che lei afferma che assumendo la melatonina ha risolto il suo problema, ma intende forse continuare ad assumere per sempre questa sostanza?

Lei giustamente e con intelligenza chiede "se integrando la melatonina dall'esterno si riduce il lavoro svolto dalla ghiandola pineale".
Oggi non so risponderle, ma pensi se un domani si scoprisse che un'assunzione prolungata di melatonina esterna riduce il lavoro della ghiandola pineale, danneggiandola nella sua produzione fisiologica, sì da creare una nuova forma di dipendenza, quella da melatonina?

Data la sua età, non è una bella prospettiva; io le consiglio altre soluzioni, più naturali e più fisiologiche per recuperare l'equilibrio del ritmo sonno-veglia.

Cordiali saluti