Utente 179XXX
Buongiorno,
soffro di acne ormai da tre anni buoni e ho veramente provato di tutto. Ho sempre sofferto di irregolarità mestruale: dopo uno dei primi cicli (15-16 anni) ho avuto un'amenorrea di 7 mesi e in seguito non sono passati più di 3-4 mesi senza ciclo. Verso il 16 anni quei brufoletti che avevo hanno cominciato a cambiare il loro aspetto e si sono trasformati in cisti doloranti attaccando prevalentemente prima guance e tempie per poi spostarsi su mandibola e collo. Sicuramente la cosa sarà stata aggravata dal mio continuo toccare e strizzare i comedoni fino a ritrovarmi vere e proprie zone di colore rosso-violaceo. In aggiunta soffro di un moderato irsutismo sul volto e ceretta e acne non sono mai andati d'accordo. Mi è stato prescritto AIROL ma non sono riuscita e portare avanti il trattamento: la pelle era secca e dolorante, e le cisti sembravano più infiammate che mai. Nell'ottobre 2008 a seguito di un modesto incidente con il motorino (non ho riportato nessuna ferita o contusione), ho avuto il primo episodio di emicrania con aura (disturbi visivi, nausea e forte mal di testa) e presso il pronto soccorso mi è stato raccomandato di regolarizzare il ciclo. A quel punto verso ottobre 2008 c'è stato il tentativo della pillola ma dopo 2 compresse di yasminelle mi è stata tolta per un episodio di sintomi da svenimento (principalmente disturbi visivi) e nausea accompagnati da lieve mal di testa. A aprile del 2009 senza apparente motivo una mattina sono cominciati forti disturbi visivi seguiti da svenimento senza perdita di coscenza, un importante mal di testa e vomito persistente fermato al pronto soccorso con plasil per endovena e antidolorifico (ma non ricordo bene ad essere sincera). Non volendomi somministrare estrogeni la ginecologa mi ha prescritto un quarto di compressa di eulexin e cerazette (estate 2009) con un conseguente peggioramento della pelle e un sanguinamento di un mese (ogni settimana era come un nuovo ciclo con fase crescente e decrescente) fermato con primolut nor dopo aver provato con tranex. Sono seguiti trattamenti topici comuni per arrivare a antibiotici topici e per bocca. Per un periodo ho assunto zitromax che non ha sortito alcun effetto, in seguito tetralysal prescrittomi dal dermatologo invece ha dato un miglioramento ma dopo qualche mese dall'interruzione tutto è tornato al punto di partenza. Cambiando ginecologa verso gennaio 2010 ho cominciato ad assumere un quarto di compressa, per poi portarlo a mezza, di eulexin da sola con risultati molto modesti. A questo punto dopo una visita neurologica (con potenziale diagnosi di emicrania con aura) ho iniziato yaz (con aumento di peso) e interrotta dopo 5 mesi circa per motivi indipendenti e per un sospetto peggioramento dell'acne. Dopo una PDT (alla quale ho avuto una reazione allergica importante) l'acne è molto migliorata ma adesso pare peggiorare di nuovo e vorrei cominciare l'assunzione di una nuova pillola.
Attendo pareri, grazie per l'attenzione.
[#1] dopo  
Dr. Silvia Suetti
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Gentile utente

acne ed emicrania non sono correlati fra loro.

Debbo significarle che con molta probabilità lei necessita di trattamenti più appropriati poiché sicuramente visto il perdurare di questa situazione con alti e bassi, lei dovrebbe fare qualcosa in più della pillola.

Sono certa che con in sede dermatologica chiarirà tutto con precisione eseguendo l'algoritmo diagnostico terapeutico riuscirà a risolvere il problema

saluti

[#2] dopo  
Utente 179XXX

Iscritto dal 2010
Grazie per la celere risposta dottoressa. Non alludevo a una correlazione ma ad una non idoneità a eseguire trattamenti a base di estrogeni nella mia situazione. Quando ha detto "lei dovrebbe fare qualcosa in più della pillola" alludeva per caso al roaccutan?
[#3] dopo  
Dr. Silvia Suetti
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no perchè non conoscendola non posso alludere ad un farmaco specifico.
Ovviamente l'acne è una malattia dermatologica e deve essere seguita dal dermatologo, per questo le ho dato i consigli sopraccitati

saluti ancora
[#4] dopo  
Utente 179XXX

Iscritto dal 2010
Non mi è chiara la sua risposta allora. Sono già in cura presso un dermatologo e una ginecologa, volevo un ulteriore parere.
[#5] dopo  
Dr. Silvia Suetti
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intendo dire, che non alludevo ad un farmaco specifico ma ad una serie di farmaci che il dermatologo sceglie sulla scorta di un algoritmo diagnostico terapeutico, che varia in base al tipo ed alla severità dell'acne oltre che alle sue eventuali correlazioni ormonali (nella donna) ed avvalendosi di farmaci di I e II scelta.

tutto qui, spero le sia più chiaro, ed a disposizione per ulteriori ragguagli.

saluti cari
[#6] dopo  
Utente 179XXX

Iscritto dal 2010
sarei interessata alla tipologia di farmaci che lei mi consiglierebbe, comprendo che non voglia fare nomi in quanto non ha in mano il quadro clinico ben preciso ma in ogni caso avrei bisogno di una prescrizione probabilmente e quindi di un ulteriore consulto con il mio dermatologo.
[#7] dopo  
Dr. Silvia Suetti
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la prima parte del suo scritto è quella valida: inutile e improducibile l'elenco dei farmaci possibili per l'acne; consideri fra l'altro che esistono addirittura dispositivi strumentali (si veda la luce pulsata dermatologica) che possono essere associati ad alcuni tipi di acne (infiammatoria papulo pustolosa, segni post acne di tipo infiammatori) e peelings chimici (es. beta-idrossiacidi) da apporre in particolari altre condizioni

come vede la scorta è vasta e sono certa che potrà bene chiarire tutto in sede dermatologica.

saluti cari