Utente 223XXX
Buongiorno, qualche settimana fa ho avuto un rapporto sessuale (orale e anale passivo) con un altro uomo (la penetrazione completa è stata protetta, anche se prima ci sono stati dei contatti tra pene-ano). Quasi 48h dopo ho avuto la febbre che per 1-2 gg ha raggiunto la temperatura massima di 38.5. Da quel giorno ho una temperatura che oscilla, per raggiungere durante il giorno i 37.2 e scendere durante la sera e la notte a temperature normali tra i 35.8 e i 36.3.
Ho letto che in caso di contagio HIV i primi sintomi della cd fase acuta possono avvertirsi circa 2-3 settimane dopo, ma nel mio caso la febbre era già presente meno di due giorni dopo il rapporto. Altri sintomi particolari sono mal di pancia che passa dopo scariche diarroiche, inappetenza e un po' di stanchezza generale. Il mio medico mi ha prescritto una cura con il Normix per verificare se potesse essere un'infezione intestinale ma dopo 6 gg di cura, la febbre oscillante e i problemi intestinali persistono. Il prossimo passo concordato con il medico saranno gli esami del sangue, compresi mononucleosi e citomegalovirus ma anche di questi ho letto che hanno tempi di incubazione più lunghi di soli 2 gg.
E' possibile che i sintomi descritti siano riconducibili ad un contagio HIV, nonostante le tempistiche della fase acuta? Premetto che mi sono stati diagnosticati due anni fa dei condilomi (esportati chirurgicamente) e la tipizazzione istologica ha avuto come diagnosi "lesione virale condilomatosa HPV". Può questo fattore incidere sulle tempistiche di incubazione di cui sopra?
O tali sintomi sono riconducibili ad altre MTS?
Grazie mille
[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Vista la rapidità del fenomeno non sembra.

Ovviamente rimane un rapporto ad alto rischio per malattie sessualmente trasmissibili.

Saluti