Utente 217XXX
buongiorno, scrivo per sottoporre un quesito a mia mamma è stato diagnosticato adenocarcinoma ben differenziato g1 all'utero con consiglio dei medici di intervenire con asportazione utero e ovaie ha gia fatto tutti gli esami lei è una paziente obesa con problemi di mobilita ridotta a seguito di 2 interventi per frattura al femore e ipertesa pero in cura con farmaci prescritti dal cardiologo, l'anestesita l'ha dichiarata un rischio anestesiologico IV per cui consigliava anche eventualmente che venisse trasportata in camera intensiva dopo l'intervento. sono a chiedere quali richi potrebbe correre essendo classificata rischio IV e se per caso potrebbe sottoporsi all'intervento evitando l'anestesia totale?
grazie

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Dr. Anna Maria Martin
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Gentile utente buon giorno, la scelta dell'anestesia viene fatta dopo la valutazione del paziente ed in base alle esigenze chirurgiche, per cui io le posso solo dire che generalmente interventi come quello della mamma si avvalgono della anestesia generale; non creda comunque che scegliendo ad esempio una peridurale (di esecuzione non semplice in una obesa) i rischi non ci sarebbero. Il collega ha assegnato alla mamma un posto nella scala ASA (la nostra scala di valutazione del rischio), che proviene dalla considerazione della coesistenza sia di obesità che di ipertensione. Se consiglia un periodo di osservazione in T.I., a mio avviso, è per monitorizzare e poter intervenire tempestivamente su eventuali problematiche di tipo respiratorio e cardiocircolatorio, vigilando nel contempo sul corretto decorso post chirurgico. Tutto ciò la deve rassicurare, poichè la mamma che deve affrontare questo intervento, sembra essere in buone mani.
Cordiali saluti e in bocca al lupo.