Utente 223XXX
Salve, sono un ragazzo di 28 anni e ben sei anni fa sono stato sottoposto ad un intervento di idrocelectomia con eversione della vaginale di un idrocele presente fin dalla nascita e aumentato negli anni di dimensioni Qualche giorno fa a seguito di alcuni dolori al testicolo dx ( testicolo interessato precedentemente da idrocele) mi sono rivolto al mio medico che mi ha rassicurato dicendomi che quei dolori intermittenti che salivano fino all'inguine e al basso addome, coinvolgendo alcune volte anche la zona lombare e le gambe, erano causati da un' eventuale pubalgia o comunque da problemi alla schiena, date le mie diverse protrusioni vertebrali alla zona lombare. Ho chiesto comunque al mio medico di prescrivermi un ecocolordoppler scrotale, dato che all'autopalpazione dei testicoli è evidente che il testicolo operato si presenta di dimensioni abbastanza maggiori rispetto al controlaterale ( dopo l'intervento non ho mai toccato i miei testicoli e quindi non sò se sono stati sempre così, ma sicuramente da subito mi sono accorto che il dx era più grande). Nella vecchia ecografia scrotale, pre idrocelectomia, il testicolo dx appariva di dimensioni lievemente maggiori rispetto al sx, con ampio idrocele al testicolo dx. Nella nuova ecografia fatta ieri il testicolo dx e sx conservano le dimensioni della precedente ecografia, il colordoppler non evidenzia nulla di patologico. Ho deciso allora di farmi visitare da un andrologo dati i miei dubbi sulle dimensioni nettamente maggiori, all'autopalpazione, del testicolo dx operato. L'andrologo dopo aver visto le 2 ecografie e dopo aver visitato i miei testicoli mi ha detto che probabilmente dato il mio precedente AMPIO idrocele, il chirurgo che mi operò ha effettuato solo l'eversione della veginale, senza rimpicciolirla, e quindi questa ampia vaginale eversa nel tempo si è adesa al testicolo conferendogli una consistenza maggiore, quindi quello che io tocco è un testicolo che solo apparentemente è di dimensioni aumentate e che è colpa della vaginale se al tatto sembra più grosso.
Vi chiedo cortesemente un giudizio sulla sua risposta, è plausibile una cosa del genere?
Vi ringrazio per la vostra pazienza e la vostra disponibilità.

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[#1] dopo  
Prof. Giovanni Maria Colpi
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gentile lettore,

i dati che lei riferisce possono semplicemente essere verificato recuperando la cartella clinica dell'intervento di idrocelectomia e leggendo il rapporto operatorio.

senza la descrizione e con la sola visita del paziente, il collega può essere giunto a quellla conclusione che lei riporta ma di certo la resezione della tonaca vaginale può non essere completa.


recuperi la descrizione dell'intervento e ne parli con lo specialista.

cordialità
[#2] dopo  
Utente 223XXX

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Salve dottore, grazie per la sua rapida risposta.
In effetti ho già mostrato la cartella clinica allo specialista, dove però viene riportato solo: intervento di eversione della vaginale; ecco perchè forse lo specialista ha messo in dubbio la grandezza effettiva della vaginale.
Lei cosa intende per resezione non completa della vaginale?
La ringrazio anticipatamente, cordiali saluti
[#3] dopo  
Prof. Giovanni Maria Colpi
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gentile lettore,

mi riferisco al fatto che la resezione della tonaca vaginale si effettua per evitare la recidiva di idrocele, per poi posizionare il testicolo in sede, ma nel suo caso specifico è-credo- solo una ipotesi per cercare di capire.

ritengo che con la visita ci si possa avvicinare alla realtà. altro non posso aggiungere a distanza.

cordialità
[#4] dopo  
Utente 223XXX

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Gentile dottore,
ho avuto modo di parlare direttamente con il chirurgo che mi operò, il quale mi ha spiegato in cosa consiste l'operazione; in pratica mi ha fatto capire che la vaginale che inizialmente conteneva il testicolo è stata aperta, svuotata, eversa ( cioè girata al contrario) e ricucita, quindi non contiene più il testicolo.
Nel tempo questo "sacchetto vuoto" si è adeso alla parete del testicolo, conferendogli una consistenza maggiore.
E' plausibile come spiegazione?
La ringrazio infinitamante
Cordiali saluti.
[#5] dopo  
Prof. Giovanni Maria Colpi
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sostanzialmente è quello che si fa con quel tipo di intervento...ma ripeto bisogna valutare tutto col paziente de visu!


cordialità