Utente 122XXX
uomo 29 anni
a marzo mi capitava spesso di avere dolori toracici durante la giornata e al mattino a volte quando mi svegliavo e andavo in bagno mi girava la testa e avevo un pò di affanno,tastando il polso sentivo il cuore che batteva in modo caotico,cioè con battiti che si sovrapponevano tra loro,tanto che non riuscivo a contare i battiti,sembrava una tachicardia ma con battiti velocissimi.questa cosa mi passava dopo 10-15 minuti,rimettendomi un pò a letto oppure spontaneamente.Durante il giorno mi affatticavo facilmente,e che subito mi si accellerava il battito (però questa volta in modo diverso dalla mattina cioè in maniera ordinata).In alcuni giorni durante la giornata sentivo una sensazione forte di chiusura in gola come se mi mancasse l'aria, brevissima di 1-2 secondi. Inoltre avevo notato tastandomi il polso che quando deglutivo, si aggiungeva un battito tra due battiti normali.
Un giorno mi sono recato al pronto soccorso per il dolore toracico e mi hanno trovato una ipokalemia con potassio uguale a 3. Sono andato dal cardiologo il quale ha detto che i dolori toracici non erano inerenti al cuore e diciamo che ha tralasciato il discorso del cardiopalmo. Mi ha prescritto di controllare che il potassio fosse risalito a valori normali e dopo eseguire un ecocolordoppler e un ecg holter.
Li ho fatto a marzo ed è uscito dall'eco una trascurabile rigurgito mitralico, tricuspidale e polmonare e il ventricolo sin uguale ai limiti superiori. E dall'ecg holter 4 BEVS. Il problema è che il giorno che ho fatto l'ecg holter ovviamente non avevo nessun sintomo. Il mio medico di base mi ha detto che era tutto negativo e che non avevo nesusn problema al cuore. Inoltre mi ha dato il pariet perchè io soffro di reflusso gastroesofageo e gastrite cronica e i dolori mi sono passati. Quindi non sono ritornato dal cardiologo.
Ora da luglio mi sono ritornati i dolori che iniziano con una tachicardia (ordinata non come quella della mattina) con doloro toracico e sudorazione, sono riandato al PS (a luglio), ma non mi hanno trovato niente. Ho preso il pariet e devo dire che i dolori sono diminuiti anche se solo alcuni tipi di dolori, cioè quelli più trafittivi e di lunga durata, mentre permangono quelli che durano al massimo 30 minuti. Sono ritornato dal cardiologo (ieri) e mi ha detto che non ho niente, non ho bisogno di fare ulteriori esami e che questi sintomi sono tutti dovuti al reflusso anche quelli dei batitti disordinati e del nodo in gola e di continuare a prendere il pariet per altre 4 settimane facendo 8 in tutto.
Stamattina dopo aver fatto molto tardi ieri sera, quando mi sono svegliato hoavuto il giramento di testa e tastando il polso, ho sentito di nuovo un numero di battiti altissimo, caotico e con poca forza, i batitti erano così caotici che non si riuscivano a contare.durante la giornata ho avuto brevi dolori toracici, e sopratutto mi affatticavo facilmente facendo pochi passi e subito sentivo il cuore battere veloce ma ordinato. cosa ho? cosa fare?

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[#1] dopo  
Dr. Fabio Fedi
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E' molto difficile rispondere alle Sue domande "cosa ho? cosa fare?" se non si è mai riusciti a documentare se la Sua sintomatologia sia effettivamente legata ad una aritmia, ed in questo caso di che tipo. A distanza tutto ciò è ovviamente ancora più arduo, se non impossibile.
L'unico consiglio sensato che Le si può dare con il mezzo telematico è quello di sottoporsi nuovamente almeno ad un ECG Holter e praticare un test da sforzo massimale. Se dopo l'esecuzione di questi esami ancora una volta non sarà stato possibile porre una diagnosi di certezza, ed i sintomi dovessero ripresentarsi frequentemente, sarebbe indicata una consulenza aritmologica per l'eventuale esecuzione di accertamenti specifici.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 122XXX

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Quindi lei non è d'accordo con la tesi che sia tutto (anche le sospette aritmie) provocate dal reflusso?

La cardiologa mi ha spiegato che nei pazienti che hanno fibrillazione atriale essendo vicino stomaco e cuore, quando lo stomaco si infiamma, va ad infiammare anche il cuore e scatena la fibrillazione atriale, ma poi ha detto: si ma questo non è il suo caso...

In realtà mentre potrei capire che queste aritmie sono dovute allo stomaco quando mi vengono provocate da caffè, alcoolici, pasti abbondanti, nervosismo, o stress, non capisco per niente come mi possano essere provocate dalla mancanza di sonno che non ha nessuna correlazione con il reflusso gastroesofageo, quindi la tesi della cardiologa non mi sembrava del tutto convincente. inoltre io il reflusso ce l'ho dal 2005 e non mi hai mai dato tutti questi problemi, anzi all'inizio visto che non avevo sintomi, non lo curavo mai.

Cmq mi ero dimenticato di scrivere che a marzo avevo fatto anche il test da sforzo che aveva dato esito negativo, anche se non era comparso nessun sintomo durante il test.

Comunque la ringrazio per il consiglio che seguirò, sperando che il mio medico di base me li prescriva.

Le faccio un'altra domanda, ma il cardiologo e l'aritmologo sono due specializzazioni distinte? Andando dal cardiologo non comprendo anche la cura delle eventuali aritmie?
Esistono esami per accertare le sospette aritmie che superano lo svantaggio che hanno ecg holter e test da sforzo e cioè che se in quel momento o in quel giorno non ti si verifica il sintomo, non hai nessun mezzo per dire nè cosa hai nè per escludere la malattia? Lei parlava di esecuzione di accertamenti specifici, cosa sono?
[#3] dopo  
Dr. Fabio Fedi
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Vediamo di rispondere con ordine alle Sue numerose domande:
1) a distanza non è possibile nè lecito diagnosticare alcunchè, nè tanto meno si può "non essere d'accordo" su diagnosi formulate altrove, da altri colleghi che hanno visitato personalmente il paziente. Non posso quindi esprimere giudizi sulla correlazione fra reflusso gastroesofageo ed aritmia nel Suo caso specifico (anche se tale correlazione esiste ed è anche abbastanza frequente);
2) gli esami che Le ho consigliato sono quelli di routine in casi come il Suo, in cui non si è riusciti a documentare la presenza o meno di una aritmia che -come sta capitando a Lei- condiziona la qualità di vita di un paziente che peraltro appare cardiologicamente sano;
3) l'aritmologia è una branca super-specialistica. I cardiologi clinici inviano all'aritmologo (cardiologo anch'egli) i pazienti per i quali, al termine di un adeguato percorso diagnostico, si rendesse necessaria l'esecuzione di procedure terapeutiche invasive o semi-invasive, oppure pazienti che necessitano di ulteriori approfondimenti diagnostici eseguibili appunto solo in laboratori di aritmologia. Questi accertamenti e queste procedure sono in genere eseguiti solo su prescrizione specialistica, e comunque dopo che l'aritmologo ne abbia valutato l'appropriatezza per quello specifico paziente. Capirà perfettamente che tutto ciò per il momento non riguarda Lei, nè credo La riguarderà per il futuro.
Infine, non è un problema di prescrizione o meno da parte del medico di base: è importante invece che Lei scelga un cardiologo di fiducia che possa valutare i risultati degli esami cui si sottopone (ovviamente dopo aver chiesto il suo parere in merito) e possa decidere l'eventuale proseguimento del percorso diagnostico/terapeutico.
Cordiali saluti