Utente 223XXX
Buongiorno,
una persona a me cara, 55enne, donna, ha subito lo scorso anno una mastectomia con linfadenectomia ascellare per un carcinoma duttale al seno (stadio IV) ed inoltre una istero-anniessectomia bilaterale con linfadenectomia pelvica per un adeonocarcinoma mucinoso della cervice uterina (stadio IIIB). E' stata sottoposta a 5 cicli di chemioterapia con schema TEC ed a trattamento radio-chemioterapico concomitante adiuvante su entrambi i focolai.La terapia si è conclusa di recente senza interruzioni.
Circa 15 giorni fa le è stata diagnosticata una recidiva, probabilmente da cellule partite a livello della cervice uterina che ha "attecchito" a livello di alcune anse del tenue con leggero versamento pelvico di liquido.
Si sta per sottoporre a nuovi cicli chemioterapici.
Vorrei chiedervi, se posso, relativamente ad un quadro clinico del genere quali sono le statistiche di sopravvivenza massime che conoscete sia riferite ad una chemio che sortisca il massimo effetto sia nel caso contrario...
In sintesi è possibile identificare un orizzonte temporale, anche generico?
Vi ringrazio moltissimo sin d'ora.
[#1] dopo  
Dr. Carlo Pastore
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Gentile Utente,

non è possibile formulare delle ipotesi. Molto dipende dalla intrinseca velocità di crescita cellulare variabile da soggetto a soggetto, dalle terapie che vengono attuate e dalla risposta alle medesime.

Cari saluti
[#2] dopo  
Utente 223XXX

Iscritto dal 2011
Buongiorno dott. Pastore
grazie.
Mi rendo conto della delicatezza della risposta,
e forse che la domanda era mal formulata.
Quello che volevo capire era in sostanza se in casi del genere (quindi con già alcune compromissioni) c'è in letteratura medica qualche caso di guarigione o se ci si può, al massimo, aspettare di allungarsi un pò l'aspettativa di vita.
La ringrazio ancora.
Claudio